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Genova- Da Trieste a Genova in quindici giorni, percorrendo 1.500 miglia. Così Maurizio Vettorato, sciatore e velista di lunga esperienza, ha potuto testare con soddisfazione il catamarano Enigma Infinito su cui dovrà compiere la traversata dell’Oceano Atlantico, dalla regione francese della Bretagna fino a Guadalupa, nelle Antille. E sarà la seconda parte di un progetto più ambizioso, l’Extreme Ski Yachting: prima della transatlantica a bordo del suo Formula 18, Vettorato sarà impegnato nello sci alpino, scalando e ridiscendendo il massiccio dello Muztagata, situato in Cina, la vetta più alta del mondo accessibile a questa disciplina.

Enigma Infinito, il Formula 18 su cui Maurizio Vettorato tenterà di attraversare l'Oceano Atlantico dalla Bretagna a Guadalupa

Venti deboli, alternati a groppi improvvisi, hanno caratterizzato la circumnavigazione della penisola italiana, da quando, il 16 giugno, Vettorato è partito dallo Yacht Club Adriaco. Il sistema fotovoltaico, realizzato dalla ditta FreeSolar, ha fornito l’energia per alimentare tutta la strumentazione di navigazione necessaria alle comunicazioni e alla sicurezza.

Nello Stretto di Messina l’unico incidente che ha coinvolto il cat F18: mentre si stava riposando, lo skipper è stato trascinato dalle forti correnti sugli scogli vicino a Capo Torre Faro. Nessun danno a seguito della collisione.

“Sono molto soddisfatto di aver portato a termine il mio Giro d’Italia  –  sono le parole di Maurizio Vettorato –  anche se avrei voluto che ci fosse stato più vento per simulare al meglio le condizioni in Atlantico: così il test è stato positivo per il razionamento dell’alimentazione ed i desalinatori d’emergenza che hanno sostituito negli ultimi sei giorni l’acqua potabile esaurita inoltre anche il catamarano si è comportato bene” .

Il catamarano sarà esposto al prossimo Salone Nautico di Genova, prima di essere nuovamente testato nella primavera del 2013. A luglio dello stesso anno è prevista la partenza di Vettorato per la Cina (dove scalerà il massiccio di Muztagata). A settembre, invece, salperà per attraversare l’Atlantico.

www.estremeskiyachting.com

3 COMMENTS

  1. Senza nulla togliere alle indubbie capacità tecniche del protagonista, sia dal punto di vista velico che scialpinistico, mi domando che senso abbia abbinare tali performance e che valore possa avere il risultato dal punto di vista tecnico. L’atlantico ormai è stato attraversato con ogni mezzo, anche a nuoto, e il Muztagata non è una cima impossibile (più di 25 anni fa un italiano è salito e sceso con gli sci da telemark…). Perchè una impresa possa essere definita estrema credo si deva andare un bel po’ oltre…

    • Ma quindi non è più qualcosa di estremo fare il giro del mondo a vela perché l’hanno appena terminato quelli della VOR? Estremo è qualcosa fuori dal comune, non si parla di record da battere, si parla di qualcosa che probabilmente il 95% delle persone non proverebbe neanche a fare…

  2. Carissimo Gip,
    prima di tutto l’Atlantico è stato attraversato con catamarani più grandi, non un f18 e non partendo dalla Bretagna. Secondo, l’estremo è concatenare le due discipline a distanza di pochi giorni una dall’altra…
    grazie Simone

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