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E’ stato veramente il 2015 un anno di moderato ottimismo per la nautica italiana? Difficile potere fare bilanci assoluti e difinitivi, la ripresa sembra più che altro a macchia di leopardo e interessare solo alcuni settori, ma senza dubbio qualche segnale positivo inizia a sentirsi.

Marina di Varazze .Foto Giuffrè
Marina di Varazze .Foto Giuffrè

Allo Yachting Festival di Cannes, Marinanow – piattaforma online per il noleggio di posti barca e barche – ha diffuso le statistiche fatte su 7 porti di sette diversi paesi per valutare come sta andano la stagione dal punto di vista dei porti.

Statistiche porti - Marinanow
Le prenotazioni degli anni 2014 e 2015 a confronto

“Circa il 40% delle marine intervistate* ha riportato un aumento significativo delle prenotazioni -commenta Alessandro Sestini, CEO di Marinanow –  Il 16,5% ha registrato un aumento “lieve” mentre per il 30% la stagione si è rivelata più o meno simile a quella dello scorso anno. E gli umori per la prossima stagione sembrano in maggioranza positivi”.

Soltanto il 10% ha infatti riportato una diminuzione delle prenotazioni, per il 3.5% l’aumento si è registrato per le prenotazioni di lungo periodo mentre per le “short term” è stata riportata una flessione: “sono mancati i turisti italiani, si spera ritornino”, commentano dalla Marina di Alassio.

Per quanto riguarda le tipologie di imbarcazione, il mercato  si è diviso quasi equamente tra marine che hanno registrato più presenze tra le barche a vela (40%) e quelle che invece hanno ospitato più barche a motore (36,6%). Per un 20% la situazione è stata praticamente indifferente. Un 3,3% ha dichiarato di aver registrato più barche a vela tra gli arrivi internazionali e più barche a motore tra i proprietari locali.

Dati interessanti che vanno uniti a una vivacità, sia pur moderata, della cantieristica. Da quello che abbiamo avuto modo di vedere al Cannes Yachting Festival, le aziende iniziano lentamente a vedere muovere il mercato. Il clima generale sembra leggermente mutato, anche se la piccola nautica continua a essere molto in sofferenza. La sensazione è che chi tra i cantieri ha osato, lanciando progetti innovativi e provando a rinnovarsi, soprattutto nella sezione di mercato medio-alta, sta iniziando a vedere i primi frutti.

 

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