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Saint Tropez, Francia- (Mauro Giuffrè) Vento, spettacolo, barche da sogno e regate combattute: è questo il bilancio delle prime tre giornate di Les Voiles des Saint Tropez, manifestazione in programma fino a sabato 6 ottobre, organizzata dalla Société Nautique des Saint Tropez, che ha radunato in Costa Azzurra una flotta di circa 300 barche internazionali, divise tra Classiche, Moderne e Wally.

Les Voiles de Saint Tropez. Foto Borlenghi

Il vento leggero della giornata d’apertura ha lasciato spazio nei due giorni successivi a un robusto sud ovest, che nella seconda giornata a soffiato fino a 25 nodi, per scendere tra i 15 e i 18 al terzo giorno. Prove costiere per Classiche e Moderne, mentre i Wally regatano su un programma misto con prove a bastone e costiere. Siamo saliti a bordo del GS 50new ONE di Roberto Benucci per race 2 e 3 e lo spettacolo che abbiamo potuto ammirare è stato davvero notevole: vedere sfrecciare Valsheda, J Class di James King, armato con albero in carbonio e vele in 3Di è uno dei motivi per cui valeva la pena esserci.

Nella classe Moderne, gruppo IRC A, dopo tre prove in costante crescita va al comando della classifica provvisoria il JV 60 Jethou di Peter Ogden, seguito dallo Swan 601 Stark Raving Mad di James Madden e dal prototipo My Song di Pier Luigi Loro Piana. Bene le barche italiane in questo gruppo, che riescono a stare nonostante il livello tecnico molto alto nella prima metà di classifica, dove segnaliamo la presenza dello Start 60 Grande Orazio di Massimiliano Florio e del glorioso sloop bermudiano Il Moro di Venezia di Maurizio Vecchiola. In questa classe presenti anche Good Job Guys di Enrico Gorziglia e Cape Arrow di Andrea Balzarini. Nel gruppo IRC B dominio dei Tp52, con Spirit Of Malouin VI di Stephane Neve al primo posto, e Powerplay di Peter Conningham al secondo, mentre al terzo posto troviamo il Gp42  Team Vision Future di Jean Jacques Chaubard. Migliore delle italiane lo Swan 45 Swanderful di Nicolò Misciocia al momento decimo. Nel gruppo IRC C la leadership provvisoria va a Genapi, Swan 42 di Adalbero Miani, seguito dallo Sly 42 Cachou di Guy Curnillon e dall’XP44 Amber Miles di Vadim Yakimenko.

Nel gruppo IRC D primo posto provvisorio per il Baltic 50 Music di Huber Ruedi, seguito da un altro Baltic 50, Gordon’s di Jurg Koenig e dallo Swan 53 Music 53 di James Blakemore. Migliore delle italiane Rainbow, C/C 61 di Gianfelice Rocca al momento sesto. Nel gruppo IRC E guida Give Me Five, Farr 30 di Adrien Follin, seguito dall’A35 Tchin Tchin di Jean Claud Bertrand , mentre al terzo posto troviamo l’italiana A35 Just a Joke di Marcello Maresca.

Nel gruppo Wally 1 in testa Open Season, Wally 94 di Thomas Bscher, secondo il Wally 95 Magic Carpet di Sir Lindsay Owen Jones, terzo il Wally 100 Hamilton di Charles Dunstone. Nel gruppo Wally 2 leadership provvisoria per Dark Shadow, Wally 100 di Jacques Auberton, secondo il Wally 80 Riokan 2 di Philippe Ligier, terzo Tiketitoo, Wally 88.2 di Alberto Palatchi.

Per le vele classiche: nel gruppo Auriche A leadership provvisoria per Avel di Austin Cristopher, con Bona Fide di Giuseppe Giordano al momento in quinta posizione. Tra i Marconi B guida White Dolphin di Yann Delplace, mentre tra i 15 MJI è in testa The Lady Anne di Paul Goss. Nel gruppo CDO troviamo al primo posto provvisorio Teewa 5, mentre tra i T12 è Milou di Simon Tate a occupare il primo posto momentaneo. Tra i TOF Jessi di Peter Dubens guida la classifica, mentre è Thendara di Marcus Schweiger a primeggiare tra le Classiche A. La leadership provvisoria  dei Marconi D è di Arrow di Phil Plumtree, mentre nel gruppo Marconi G è Merury di Jordi Cabau a guidare la flotta. Leadership italiana tra gli Epoca Marconi B per Leonore di Mauro Piani; tra gli Epoca Marconi A comanda Argyll di Jones Rhys Griff, con Arcadia di Patricia Hoosez a guidare invece i Classici Marconi A. Infine tra le Epoca Auriche B al comando troviamo Djinn di Roger Gibert.

Foto Gallery di Carlo Borlenghi:

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