SHARE

Lavagna – Il nuovo Grand Soleil 46 LC ha il sapore dell’inizio di una nuova era e l’aria di essere la barca della svolta. Per la prima volta nei suoi 40 anni di storia il Cantiere del Pardo realizza una barca dichiaratamente da crociera, dedicata a tutti gli armatori che, vissuto il lusso della velocità e delle performance, vogliono adesso ricercare il massimo comfort senza rinunciare allo stile, alla qualità e al buon design.

Il Grand Soleil 46 LC in navigazione con randa e G0 Furling Genaker a prua. Foto Giuffrè
Il Grand Soleil 46 LC in navigazione con randa e G0 Furling Genaker a prua. Foto Giuffrè

Il modello che abbiamo provato era dotato di vele North Sails, randa e fiocco in Soft NorLam e per un range dalla bolina larga al lasco stretto abbiamo utilizzato invece un G0 Furling Gennaker in spectra. Il golfo del Tigullio ci ha accolto in una giornata di vento leggerissimo, mai sopra i 6 nodi, condizioni in teoria critiche per una barca di 12.300 kg che non dovrebbe avere le performance come principale caratteristica del suo DNA.

Il Grand Soleil 46 in navigazione con G0 visto dalla prospettiva del timoniere. Foto Guiuffrè
Il Grand Soleil 46 in navigazione con G0 visto dalla prospettiva del timoniere. Foto Giuffrè

Invece la carena ideata dallo Studio Lostuzzi ci ha sorpreso per agilità, sia quando abbiamo navigato solo con randa e fiocco autovirante a prua, sia soprattutto quando abbiamo srotolato il G0 Furling Gennaker che riusciva a garantire alla barca sempre un buon apparente anche nelle bavette. Con il fiocco autovirante, senza sovrapposizione, abbiamo navigato costantemente tra i 4.3 e i 4.5 nodi con 4.5 di vento a un angolo apparente al vento di 40 gradi. Il fiocco autovirante, sotto il 100%, è una vela ideata prettamente per la crociera, per avere qualche cavallo in più la barca è predisposta con una rotaia sulla tuga per un fiocco a bassa sovrapposizione. Con il G0 abbiamo toccato punte di 6.3 nodi con 6.4 di vento e un apparente di 50 gradi. Anche in poggiata fino agli oltre 90 gradi la barca è rimasta reattiva muovendosi tra i 5.8 e i 6 nodi. Ottima la facilità di conduzione: cronometro alla mano, senza muoversi dalla posizione del timoniere, un uomo solo in 3 minuti può issare la randa e aprire il G0, grazie alla configurazione delle manovre pensata per la gestione in equipaggio ridotto e grazie anche all’ottima demoltiplicazione degli sforzi.

GS 46 LC_interni
Gli interni disegnati da Nauta. Foto Giuffrè

Scendendo la scaletta che ci accompagna verso l’interno la sensazione immediata è quella di calore, grazie all’ottima lavorazione del rovere, e luminosità, garantita dalla doppia serie di finestre posizionate sulla fiancata dello scafo e sulla tuga.

Gli interni del Grand Soleil 46 LC sono stati ideati da Nauta Design che ancora una volta si conferma una sicurezza in termini di stile ed eleganza ma anche di funzionalità. In crociera all’interno di questo 46 non mancheranno gli spazi per un comodo ed efficace stivaggio di tutto quanto possa servire per vivere la vacanza in completo relax e comfort. La versione che abbiamo provato aveva una doppia cabina di poppa, due bagni (con vano doccia separato) e un’ampia cabina armatoriale.

Fabio Planamente, Direttore Generale del Cantiere del Pardo, spiega il concept del GS 46 LC:

Tutti i dettagli del ostro test, le foto e i particolari del nuovo Grand Soleil 46 LC, li troverete sul numero di maggio-giugno di FareVela.

Progetto: Lostuzzi/Nauta Design
Lunghezza scafo: 14,72 m
Larghezza: 4,41 m
Immersione: 2,40 m
Dislocamento: 12.000 kg
Sup velica: 114,60 mq

http://www.grandsoleil.net/

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY