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Buenos Aires, Argentina- Chi li conosce bene dice che Lars è il fratello bravo dei Grael. Se “l’altro” si chiama Torben e ha vinto cinque medaglie olimpiche, una Louis Vuitton Cup da tattico (con Luna Rossa) e una Volvo Ocean Race (da skipper con Ericsson 4), beh allora il fratello in questione, bravo davvero, deve proprio esserlo. E infatti Lars Grael ha appena vinto il titolo mondiale della Star, che non sarà più classe olimpica ma è pur sempre un titolo ambitissimo, difficile da conquistare e che consente di incidere il proprio nome su uno dei trofei più prestigiosi e importanti dello sport della vela, insieme ai più grandi di sempre (tra cui, appunto, anche suo fratello Torben). Lo ha fatto a San Isidro, Buenos Aires, nelle acque color cioccolata del Rio de la Plata. Soprattutto, se guardiamo bene la foto della premiazione, è evidente, per chi non lo sapesse, che lo ha fatto con una gamba sola.

Lars Grael e Samuel Gonçalves sul podio del Mondiale Star con lo storico Trofeo. Al terzo psoto Diego Negri e Sergio Lambertenghi, autori di un'ottima regata. Foto Matias Capizzano
Lars Grael e Samuel Gonçalves sul podio del Mondiale Star con lo storico Trofeo. Al terzo psoto Diego Negri e Sergio Lambertenghi, autori di un’ottima regata. Foto Matias Capizzano

Già, perchè Lars Grael, a 51 anni, regata così, muovendosi, cambiando bordo in un secondo in virate e strambate, cinghiando come un ossesso, con una sola gamba. L’altra gli è stata portata via da un motoscafista ubriaco che lo investì nel 1998 durante un allenamento in Tornado a Vitoria, nel suo Brasile, in una nuova campagna olimpica che doveva portarlo probabilmente ancora sul podio dopo i due bronzi già conquistati in carriera, a Pusan 1988 e ad Atlanta 1996. E guai a farglielo notare, perchè ti guarderebbe facendoti capire che si può. Senza dire una parola.

Lars Grael al timone della sua Star nell'ultima prova del Mondiale. Foto Capizzano
Lars Grael al timone della sua Star nell’ultima prova del Mondiale. Foto Capizzano

Non solo vela, però, perché Lars Grael è un uomo da sempre impegnato nel sociale, con una fondazione, il Projeto Grael, destinata a programmi di avviamento allo sport per ragazzi disagiati, molte consulenze e un’intensa attività politica sul territorio, da San Paolo (dove è nato) a Rio-Niterori (dove vive) che lo ha reso protagonista della riforma dello sport brasiliano tra la fine della dittatura e l’avvento della democrazia. Attualmente è anche presidente dell’ISCYRA, ovvero la classe internazionale Star di cui da ieri è appunto campione del mondo, motivo per cui potrà fregiarsi della stella d’oro sulla randa.

Lars Grael con il figlio Nicholas sullo Snipe a Rio. Foto Hoffman concessa da Pietro Fantoni
Lars Grael con il figlio Nicholas sullo Snipe a Rio. Foto Hoffman concessa da Pietro Fantoni

Un esempio per tutti, per carisma, volontà e prestigio. Alla vigilia dell’ultima prova, a San Isidro, il fratello maggiore Torben lo precedeva di due punti ma poi è stato Lars a concludere terzo la regata finale, con Torben indietro dopo una cattiva partenza, e a vincere il Mondiale. Una splendida storia di vela, 32 anni dopo un altro titolo iridato, quello della classe Snipe, che i due vinsero insieme, come un Santo Grael della vela.

1 COMMENT

  1. Non si può che condividere il ritratto ed il giudizio sui due grandi fratelli Grael. Non bisogna però dimenticare che dietro le loro spalle, e non sempre dietro, troviamo un autentico nostro campione, quel Diego Negri che sin da ragazzino ha dato della nostra Vela un’immagine semplicemente impeccabile. Complimenti anche a lui dal popolo delle vele romantiche.

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