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Da sinistra: Roberto Minola, Cinzia Pirotti, Alessandra Grech e Massimiliano Terragni

Las Palmas de Gran Canaria- Molti e vari sono gli ARConauti. L’approccio cambia quasi a ogni passo sui pontile del Muelle Deportivo dove sostano fino alle 11 di domenica mattina 22 novembre le 202 barche iscritte all’Atlantic Rally for Cruisers 2015, edizione numero 30 della più popolare e sognata delle Transatlantiche. Tra queste c’è anche il Volvo 65 Team Brunel, con un team misto di superprofessionisti reduci dalla Volvo Ocean Race più alcuni armatori olandesi, che punta alla vittoria in tempo reale e assoluta, ma la vera ARC è sempre quella più autentica di chi ha sognato per una vita la sua prima traversata oceanica.

Da sinistra: Roberto Minola, Cinzia Pirotti, Alessandra Grech e Massimiliano Terragni
Da sinistra: Roberto Minoia, Cinzia Pirotti, Alessandra Grech e Massimiliano Terragni

Tra questi c’è la storia di Massimiliano Terragni e Alessandra Grech, una coppia milanese, lui 46 anni, che con un Beneteau Oceanis 50, il Y2K, inizia con l’ARC una fase sabbatica dopo anni di computer e azienda. “L’ARC è un sogno che chiunque fa vela ha, la traversata atlantica è per noi la prima tappa di un progetto più ampio, quello di vedere e scoprire il mondo visto da una barca a vela. Non girarlo tanto per farlo, di corsa, ma viverlo a fondo e per questo abbiamo deciso di prenderci due-tre anni di stacco dai nostri impegni professionali. Per scoprire il mondo ci vuole tempo, non bisogna avere fretta”.

L'Oceanis 50 Y2K
L’Oceanis 50 Y2K

La loro base è stata per anni Trapani, di cui si dicono molto soddisfatti per la bellezza del posto e la centralità rispetto alle rotte mediterranee. Con loro all’ARC Roberto Minoia, 53 anni, e Cinzia Pirotti, un’altra coppia milanese di cari amici, con gli stessi gusti nautici e barca in Costa Azzurra. Il Y2K è decisamente armatoriale, nel senso che ha due sole cabine, ognuna con spazi enormi e letto king size e un’ampio quadrato. Una barca perfetta da portare in coppia o in due coppie di amici.

Per loro inizia quindi l’avventura, un viaggio ragionato, senza romanticismi ma con molta consapevolezza, da quanto abbiamo visto professionalmente meritata. Questo il nostro racconto in video dei loro desideri velici:

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