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Sebastopoli, Russia- Ebbene sì, il class 40 Fantastica ha preso la via dell’est…
Dopo la Roma per uno di Pedote, la barca da Civiravecchia, carica di un’orda di finnisti russi è partita alla volta del Mar Nero per affrontare una stagione di regate in terra Russa.
Dal Tirreno allo Stretto di Sicilia ad Atene e da Atene ad Istambul per entrare nel Mar Nero e arrivare dopo quasi due settimane du navigazione al Porto di Anapa.

Lì, dopo aver fatto dogana e riposato, sono arrivato io per l’ultimo pezzo e portare la barca per le ultime 150 miglia fini alla città di Sebastopoli. Città simbolo della Crimea e città definita degli eroi per la storica resistenza contro i Nazisti durante la seconda guerra mondiale…

Il Class 40 Fantastica all'arrivo a Sebastopoli
Il Class 40 Fantastica all’arrivo a Sebastopoli

Il Mar Nero è un mare strano dove navigare, da Anapa su verso lo stretto di Kerch che divide il mare di Azov dal Mar Nero e si prosegue lungi costa. La terra di Crimea vista dal mare è affascinante, con alte scogliere e chesette e paesini abbarbicati sulle montagne. Nella parte iniziale della Crimea c’è un paese di genovesi che risiedono qui dal XIX Secolo, a prova di pescatori ed emigranti rimasti qui che hanno conservato il loro dialetto pur essendo cittadini russi.

Il resto è affascinate, si passa la cittadina fortificata di Sudak per poi arrivare a Yalta.
Yalta è stata sede del vertice che ha posto fine alla Seconda Guerra Mondiale dove Churchill, Stalin e Roosevelt divisero i confini dell’Europa…
Ci fermiamo al porto di Yalta per fare una passeggiata sul lungomare e mangiare qualcosa di caldo visto che il nostro Class 40 è privo di ogni confort.

Il lungomare di Yalta ha ispirato molti grandi poeti ed era sede di una delle piu importanti scuole cinematograficje dell’era Sovietica. Ogni poeta Russo ha scritto di Yalta … Dopo una breve sosta ripartiamo alla volta di Balaklava per poi girare la punta sud della Crimea e andare verso Sebastopoli.

La costa qui si fa alta con montagne di 1500 metri a picco sul mare e ricorda un po’ le Cinque Terre e Portofino. La costa qui è molto abitata e costruita. Hanno costruito, dopo il referendum di due anni fa e la riunificazione alla federazione Russa, alberghi e nuove strutture di pregio. Ogni anno oltre 7 milioni di turiati visitano la penisola.

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Passiamo da Balaklava ed entriamo nell’insenatura e porto naturale che accoglie resti di insediamenti di oltre 2500 anni. Usciti dal porto di Balaklava per le ultime 25 miglia ci aspetta un bel Nord est, che all’inizio è fresco e piacevole 15/18 nodi poi ci consiglia a dare una mano alle prime raffiche sui 20 poi a pompare i ballast poi a darne due di mani per poi sui 30 nodi darne tre… E mettere la tormentina. Il nostro class 40 con equipaggio ridotto in tre persone a bordo, con 33 nodi di raffica e bolina fa sempre i suoi 8/8,5 nodi e fa come uno sparo.

Dopo bordi e contro bordi finalmente avvistiamo il santuario di Karsonsk, luogo millenario di culto della chiesa ortodossa russa, e l’insenatura del porto chiediamo l’autorizzazione di entrare a vela in quanto dall’ingresso del porto alla nostra banchina c’è un miglio abbondante ed entriamo tra lo stupore della gente che affolla la passeggiata sul lungomare sul 13/15 nodi di velocità al traverso. Una cosa fantastica.
Felici ammainiamo e mettiamo piede in banchina provati e bagnati dalle ultime ore impegnative. Ora si deve preparare la barca e prepararci per la coppa della Crimea che parte tra soli 3 giorni.
Lanfranco Cirillo

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