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L'equipaggio vincitore nei Platu 25 con il Trofeo intitolato a Peraboni

Mandello del Lario- Si è conclusa con successo la quinta edizione del Trofeo Alfio Cup, l’evento della LNI Mandello che vuole ricordare la figura del grande olimpionico Alfio Peraboni, prodiere della Star iridata di Dodo Gorla. Numerose imbarcazioni, oltre 30,   sono scese in acqua per prendere parte alle prove che si sono svolte da venerdì 8 a domenica 10 luglio nelle acque antistanti Mandello del Lario.

L'equipaggio vincitore nei Platu 25 con il Trofeo intitolato a Peraboni
L’equipaggio vincitore nei Platu 25 con il Trofeo intitolato a Peraboni

C’erano tutti, la moglie Giulia, la figlia Clio, Giorgio Gorla detto “Dodo”, il suo timoniere, compagno di tante vittorie, c’erano i ragazzi di “Enjoy” che Alfione ha allenato negli ultimi anni, c’erano gli amici. Tutti con gli occhi lucidi, quando la figlia ha consegnato il bellissimo trofeo ai vincitori di questa edizione, i pugliesi di Euz II Villa Schinosa. Una scultura creata dall’artista bellanese Velasco Vitali e intitolata “Vento” realizzata in bronzo fuso, con un uomo solo, che cammina sopra una superficie luccicante, un grande mare ondoso a forma di vela.

“Euz II Villa Schinosa” armata da Francesco Lanera e con alla tattica Simone Ferrarese, si è aggiudicata anche la seconda tappa del Circuito Nazionale Platu 25, seguita da un’altra imbarcazione pugliese, “FiveforFighting” di Tommaso De Bellis e dagli svizzeri di “Ursa Minor” timonata da Markus Sigrist. Al quarto posto la russa “Navis Vela” con al timone Marina Kasatova seguita dai ragazzi di “Lunatica” di Andrea De Santis un’imbarcazione che mancava da un sacco di tempo, ma che Alfione sarebbe stato felicissimo di rivedere in acqua. Così come sarebbe stato contento del bel miscuglio internazionale di lingue e di accenti, che la vela per lui non era solo sport ma anche occasione di incontro, di confronto e di festa.

Il trofeo, giunto alla quinta edizione, aveva in programma, accanto alle regate dei Platu 25, anche prove per la Classe Finn dove ha vinto Nicola Roncoroni del Circolo Vela Moltrasio. Tra le molte imbarcazioni in acqua a ricordare il grande “Pera”c’era anche l’Ufo 22 “Ufetto” che si è imposto nella Libera Cabinati. A bordo di “Ufetto” Giorgio “Dodo” Gorla, timoniere di Peraboni e con lui vincitore di due medaglie di bronzo nella classe Star alle Olimpiadi di Mosca 1908 e di Los Angeles 1984. Su Ufetto assieme a Dodo Gorla era in regata anche la figlia, Clio Peraboni.

Un’emozionata Simonetta Martini, attivissima presidente della Lega Navale di Mandello del Lario, ha ricordato il “Pera” con parole commosse. Nei 50 anni compiuti quest’anno dalla Lega Navale di Mandello, ci sono pagine straordinarie e immagini incancellabili. Tra queste quella di Alfio Peraboni sotto il portico o seduto su una della panchine davanti al porto, a raccontare, a consigliare, a sfottere bonariamente gli amici, a prendersi gioco di un mondo, quello della vela, in cui lui ha saputo navigare con grande passione, anche, molto spesso, andando controcorrente.

 

 

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