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Armel Le Cleac'h, auguri di buon anno al largo del Brasile

Recife, Brasile – La bolina non è l’andatura preferita dagli IMOCA, soprattutto per quelli di ultima generazione. Le medie di Armel Le Cleac’h ed Alex Thomson sono infatti crollate sotto le 300 miglia di percorrenza sulle 24h in questa fase di transizione verso l’Aliseo di sudest. Una fase però che sta per concludersi e di fatto è già terminata per Banque Populaire.

Armel Le Cleac'h, auguri di buon anno al largo del Brasile
Armel Le Cleac’h, auguri di buon anno al largo del Brasile

Il leader infatti ha virato dopo essere entrato nella rotazione a destra che annuncia l’imminente ingresso nell’Aliseo. Armel Le Cleac’h nelle prossime ore gradualmente inizierà ad accelerare grazie ad un angolo al vento più aperto e vedrà salire di pari passo il suo VMG. Sarà il momento di liberare nuovamente i cavalli di Banque Populaire nella cavalcata verso l’equatore. L’esordio di Aliseo per Le Cleac’h sarà però piuttosto leggero, intorno ai 10 nodi.

Per Alex Thomson la bolina durerà ancora un po’, probabilmente meno di 200 miglia: poi anche Hugo Boss entrerà nel “destro” e virerà facendo rotta verso nord. Poche invenzioni tattiche, la rotta è segnata e l’inglese dovrà “seguire” il leader anche se probabilmente lo farà da una posizione leggermente sopravento nell’Aliseo, quindi con la possibilità di navigare leggermente più poggiato e veloce. Non ha molti calcoli da fare Alex Thomson, l’unica via possibile per tenere aperta la partita, e provare un attacco nei dolldrums, è quella di spingere come non mai sotto l’Aliseo, per fare fruttare al massimo il bordo mure a dritta sul foil in condizioni ottimali.

La posizione dei due skipper alle 15 cet
La posizione dei due skipper alle 15 cet

Hugo Boss è più veloce, ma le 147 miglia di ritardo, registrate alle 15 cet, fino a quando non tornerà mure a dritta sono destinate ad aumentare ed è quindi poco realistico un attacco in pura velocità. C’è poi da considerare l’intensità dell’Aliseo che nelle prime battute sarà piuttosto leggero, un elemento che potrebbe non giocare a favore di Thomson che ha senza dubbio dimostrato performance superiori sui foil ma in aria più intensa.

Le Cleac’h in definitiva sembra essere ritornato in controllo sul suo diretto avversario e le 4500 miglia che lo separano dal traguardo iniziano a fare meno paura. Certo ci saranno i dolldrums, l’anticiclone delle Azzorre e i rischi dell’affaticamento dell’attrezzatura in questa fase finale del giro del mondo. I giochi non sono chiusi ma Armel è tornato a condurli dopo la grande rimonta di Thomson.

Nel frattempo si registra il ritiro a causa del disalberamento dell’irlandese Enda O’Coineen, si tratta dell’undicesimo abbandono dall’inizio del Vendée Globe. Problemi non precisati all’albero anche per Conrad Colman che naviga ad andatura ridotta in pieno Pacifico in condizioni molto dure, con raffiche fino a 60 nodi. Il prossimo skipper a doppiare Capo Horn sarà Louis Burton su Bureau Vallée in settima posizione.

http://www.vendeeglobe.org/fr

 

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