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Armel Le Cleac'h al sole dell'Aliseo

Praia, Capo Verde- Potrebbe essere questo l’allungo decisivo del Vendée Globe da parte di Armel Le Cleac’h. Sta avvenendo all’altezza dell’arcipelago di Capo Verde, dove esattamente due mesi fa Alex Thomson mise a segno un grande colpo tattico passando tra le isole e prendendo la testa della regata. Al rilevamento delle 18 cet lo skipper francese ha un vantaggio di 241 miglia su Hugo Boss.

Armel Le Cleac'h al sole dell'Aliseo
Armel Le Cleac’h al sole dell’Aliseo

In questo caso non siamo di fronte a una scelta tattica, ma ad un allungo su un unico bordo. Banque Populaire nell’andatura di bolina larga-traverso con vento inferiore ai 20 nodi sembra avere performance migliori e il foil sano di Hugo Boss non basta ad Alex Thomson per attaccare il francese. L’Aliseo di nordest, gradualmente ristabilitosi, non lascia margine per opzioni tattiche ad Alex Thomson. L’inglese è costretto a seguire e così sarà almeno fino alle Azzorre, quando si aprirà una fase di bolina pura che durerà probabilmente fino a Finisterre.

La posizione dei due skipper e la previsione meteo per le prossime 24h
La posizione dei due skipper e la previsione meteo per le prossime 24h

Dalle Azzorre in poi Thomson potrebbe provare a splittare per creare separazione laterale ma a quel punto le miglia che restano all’arrivo saranno meno di mille e gli scenari di una rimonta non sarebbero realistici con distacchi superiori alle 200 miglia.

Hugo Boss naviga dal 19 novembre con un solo foil, ovvero da 54 giorni su 66 di regata, con buona parte dell’Oceano Indiano e del Pacifico attraversati mure a sinistra (a dritta naviga sul foil sano). Il fatto che Alex Thomson abbia tenuto sostanzialmente aperta la regata fino alle ultime 2000 miglia conferma la grande prova dello skipper e la bontà del progetto di Hugo Boss.

Armel Le Cleac’h ha finito per respingere tutti gli attacchi lungo la risalita dell’Atlantico che l’ha visto soffrire oltre modo le condizioni meteo instabili, bruciando un vantaggio che prima del passaggio di Capo Horn sembrava più che rassicurante.

Le Cleac’h ha fatto ciò che sa fare meglio, chiudere tutte le porte: lo si è visto nell’Aliseo di sudest quando ha cercato di posizionarsi sempre sulla traiettoria di Thomson, lo stesso ha fatto nei doldrums, per poi restare sopravvento nell’Aliseo di nordest. Ha subito gli elastici, ma grazie a traiettorie precise non ha mai concesso la separazione laterale all’inglese, rendendo di fatto impossibile il sorpasso.

La vittoria del Vendée Globe da oggi dipende sostanzialmente da lui. Dovrà tenere Banque Populaire tra l’avversario e la linea d’arrivo per queste ultime duemila miglia, dovrà portare la barca fino al traguardo di Les Sables. Il conto alla rovescia è già iniziato, difficile avere al momento un’ETA realistica ma appare possibile che lo skipper vincitore sarà a Les Sables entro il 20 gennaio, ovvero con un tempo che potrebbe aggirarsi intorno ai 74-75 giorni, 3 o 4 in meno di quanti ne impiegò nel 2013 François Gabart.

http://www.vendeeglobe.org/fr

1 COMMENT

  1. E dura per Alex.. non cè posto per il sorpasso,,, e Armel chiude tutti le porte. Tutti e due stanno facendo una gara fenomeniale da vero. Tanti di capello…sono mostri !!

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