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Il presidente del CONI Giovanni Malagò

Roma– La vela d’altura e le classi monotipo a chiglia non sono più sport per il CONI? Una questione complessa, che il mondo velico ha tutto l’interesse a seguire con attenzione. Secondo quanto risulta a Fare Vela la Federazione Italiana Vela si sarebbe già mossa per chiarire meglio conseguenze e normative legate alla delibera presa dal Consiglio Nazionale del CONI lo scorso 20 dicembre 2016 e riguardante il Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche-Elenco discipline sportive ammissibili.

Il presidente del CONI Giovanni Malagò
Il presidente del CONI Giovanni Malagò

Andiamo con ordine, per evitare di creare allarmi ingiustificati, ma al tempo stesso per capire bene cosa comporterebbe tale delibera a livelli fiscali e gestionali per i circoli velici aderenti alla FIV come Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche.

Possono essere iscritte al Registro Nazionale delle Società Sportive solo quelle Associazioni che svolgano attività in una delle 396 discipline comprese nell’elenco stilato dal CONI presieduto da Giovanni Malagò. La vela, federazione riconosciuta e facente parte del CONI (il suo presidente Francesco Ettorre è quindi membro di diritto del Consiglio Nazionale), viene descritta con le discipline dalla 378 alla 391, ovvero tutte e dieci le discipline olimpiche, le tre classi paraolimpiche e il kitesurf.

A questo link la delibera e l’elenco delle discipline sportive ammissibili

Le uniche barche a chiglia elencate sono il “singolo a chiglia paralimpico” (attualmente il 2.4) e il triplo a chiglia paraolimpico (attualmente il Sonar). Non vi è alcun cenno a barche a chiglia, monotipi e anche i catamarani sono identificati solo con il “catamarano misto” ovvero il Nacra 17. Ora, le varie derive possono comunque rientrare nelle definizioni di “singoli”, “doppi” o “skiff”, ma per le classi a chiglia, le barche d’altura o le sportboat (tipo la Star o un Melges 20 per intenderci) manca proprio la definizione di disciplina la cui attività è necessaria per essere inseriti nel Registro delle Società Sportive.

Cosa significa tutto questo? La delibera nasce dalla volontà del CONI di adottare ogni misura “tesa alla corretta individuazione dei soggetti che, riconosciuti ai fini sportivi, usufruiscono di trattamenti fiscali e previdenziali agevolati e per eliminare fenomeni di elusione, purtroppo emersi in fase di verifiche successive”.

Il termine fissato per la redazione degli elenchi è al primo marzo 2017. Le Associazioni e Società che non dispongono di tali requisiti andrebbero cancellate dal Registro delle Società Sportive e quindi perderebbero la possibilità di affiliazione? Cosa accadrebbe quindi a un circolo velico che non svolga attività nelle discipline sopra elencate, ma per esempio svolga attività solo di vela d’altura o, per esempio, solo di monotipi a chiglia, con una scuola vela specializzata in quelle barche? E ancora, la gestione fiscale dei circoli che hanno e offrono ormeggi ai soci sarebbe la stessa o dovrebbe cambiare, diventando attività commerciale? La defiscalizzazione dell’attività sociale, o di una sua parte, e quella dei compensi agli istruttori di tali discipline non ammesse nell’elenco potrebbe quindi non essere più possibile?

Le implicazioni, a prima vista, appaiono enormi per cui diventa necessario saperne di più e ricevere dalla FIV quelle spiegazioni e rassicurazioni che un’attività sportiva complessa e composita come la vela, che ha moltissime discipline al suo interno, necessariamente comporta. Comprendendo ovviamente anche la bonifica di quelle realtà “mascherate” da attività sportiva che hanno originato l’azione del CONI.

Sul tema il vicepresidente FIV Alessandro Mei ha specificato che: “La ratio della delibera è quello di garantire il riconoscimento del CONI con l’iscrizione al Registro Nazionale alle sole Associazioni e Società sportive che effettivamente svolgono le attività previste dalle Discipline Associate, dalle discipline sportive riconosciute dal CIO, dalle discipline riconosciute da SportAccord e dalle discipline sportive previste negli Statuti delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline associate.

In occasione del Consiglio del CONI, l’Ente ha richiesto alle Federazioni di vedere l’elenco allegato alla Delibera di Giunta (comprendente le sole discipline riconosciute dal CIO) e di segnalare eventuali moditiche/integrazioni al fine di poter comprendere tutte le discipline sportive previste dallo Statuto FIV.

Si fa presente che l’Art. 2 dello Statuto FIV riporta chiaramente che la “FIV ha lo scopo di promuovere, propagandare e disciplinare l’attività velica in particolare lo Sport della Vela in tutte le sue forme”.

La FIV si è pertanto immediatamente attivata con il CONI per l’individuazione corretta delle attività effettuate dai propri affiliati e previste dall’Art. 2 dello Statuto FIV, comunicando all’Ente la modifica dell’elenco allegato alla suddetta delibera con l’inserimento di attività motorie e formative applicate alle discipline veliche e di tutte le attività effettuate su derive, barche a chiglia, monotipi, multiscafi, tavole a vela, kiteboarding, barche d’epoca, imbarcazioni radiocomandate. Tali attività, così come richiesto dallo stesso CONI, andranno a completare il testo dell’allegato alla delibera della Giunta CONI citata nell’articolo.

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