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L'AC50 di ETNZL alla prima uscita

Auckland, Nuova Zelanda- (Beppe Giannini) Emirates Team New Zealand ha messo in acqua oggi il suo AC50, in anticipo sulla presentazione ufficiale. E, come i molti tifosi speravano, c’è una grossa differenza rispetto alla concorrenza che potrebbe tradursi in un vantaggio reale e ribaltare per questa edizione della Coppa la posizione di “underdog” del team: pedaliere individuali per i quattro grinder invece delle due postazioni convenzionali doppie.

L'AC50 di ETNZL alla prima uscita
L’AC50 di ETNZL alla prima uscita

La cosa era per certi versi prevedibile, dato che negli AC50 i grinder/criceti non fanno altro che mantenere la pressione idraulica, e questo condiziona la frequenza delle manovre e la reattività della regolazione dei foil. Notoriamente, la potenza e la resistenza allo sforzo dei muscoli delle gambe è superiore a quella delle braccia e in passato ci sono già state applicazioni di cyclette accoppiate ai winch, in primis sui 12m (poi vietate) e più recentemente da Yann Guichard sul maxi trimarano Spindrift per la Route du Rhum. I catamarani foiler non sbandano e questo facilita le cose, resta da vedere se ne risente la rapidità nel cambio di mure.

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Adesso, la domanda che tutti si fanno è se ETNZ non abbia ripetuto l’errore della precedente edizione della Coppa, quando svelarono troppo presto la rivoluzione del full foiling, dando così modo ad Oracle Team USA di copiare. Nel caso attuale, il tempo residuo prima dell’inizio delle regate dovrebbe essere troppo breve per effettuare le modifiche, ma soprattutto per “riconvertire” la muscolatura dei grinder da torso/braccia a gambe.

Staremo a vedere, in ogni caso la prima uscita è avvenuta regolarmente, con la barca stabilmente sui foil in soli 4-6 nodi di vento. Immancabile la presenza di spie, attrezzate in modo quasi comico…

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