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La febbre foiling si sta espandendo a macchia d’olio… Sarà vera gloria o moda temporanea? Dipenderà molto da quanto le varie classi riusciranno a gestire implementazione tecnologica, sicurezza e capacità marinaresche delle imbarcazioni, ma appare anche evidente come il mondo del foiling appassiona sempre più i velisti under 30.

Intanto circolano in rete due video interessanti, quello di un Optimist con i foil e quello delle prime strambate in full foiling del Nacra 17 dell’americano Bora Gulari.

L’Optimist con i foil:

Si tratta di un progetto di studenti e ricercatori della Chalmers University of Technology and SSPA in Svezia.

Le strambate in foil sul Nacra 17:

Il Nacra 17 foil sarà distribuito ai velisti a partire da giugno e c’è molta attesa per le prime regate. La curva d’apprendimento è in corso, così come la gestione delle regate che potrebbe riservare qualche problema già al prossimo Europeo in agosto, prima grande regata internazionale dove si dovrebbe vedere la flotta foil in azione. Dai primi dati pare anche che il peso ideale per competere al massimo sul Nacra foiling stia aumentando.

L’americano Bora Gulari, già iridato Moth e Melges 24 nonché olimpico a Rio 2016 nei Nacra, è uno dei tester del nuovo Nacra e in questo video mostra come già sia riuscito a effettuare strambate completamente sui foil.

L’eccitazione c’è, ma restano in attesa di risposta anche le domande sulla reale navigabilità dei Nacra 17 foil in condizioni di mare duro, se già si ricordano casi (la Medal Race del Trofeo Sofia a Palma 2017, le regate in oceano a Rio 2016) in cui la flotta non ha potuto regatare per vento oltre i limiti di sicurezza, quando classi più marine stavano comunque in mare senza problemi.

Certo il livello eccelso dei velisti olimpici alzerà l’asticella delle prestazioni e del boat handling ma pensare a ingavonate e/o atterraggi da 25 a 4 nodi con barche ingaggiate verso una boa qualche preoccupazionbe la solleva.

Altra domanda, ma qualcuno ha fatto il calcolo del carburante consumato dalle decine di gommoni necessari per allenamenti e regate, per mantenere i margini di sicurezza, con queste barche? Stiamo arrivando a un rapporto di 1 a 2 tra mezzi a motore e barche a vela. Ma non eravamo uno sport ecologico?

2 COMMENTS

  1. Caro Tognozzi, le perplessità sono ampiamente giustificate dagli eventi, ma
    come sempre se una cosa è possibile nessuno impedirà all’uomo di praticarla,
    costi quel che costi. Si tratterà di maturare tecniche ed esperienze, per ora
    saranno professionisti con adeguate capacità fisiche, ma spero che il progresso
    riesca in breve a mettere questi affascinanti mezzi alla portata di tutti o quasi,
    compresi i vecchietti come me… Nonostante gli incidenti resto sempre convinto
    che la vela sia uno degli sport meno pericolosi.
    BV!

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