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Riva del Garda- Nei giorni di Pasqua era consuetudine di questa testata dedicare molte belle foto e notizie al celebre Meeting del Garda Optimist organizzato dalla Fraglia Vela Riva, che è, per chi non lo sapesse, il club italiano che organizza più giorni di regata in assoluto in quella palestra naturale che è il Garda Trentino.

Quest’anno, come saprete se avete seguito il caso portato in primo piano dalla Gazzetta dello Sport e dal sito Sail Rev, la stessa Fraglia Vela Riva presieduta da Giancarlo Mirandola e un suo allenatore Optimist (lo spagnolo Santiago Lopez) hanno in corso un deferimento dal Procuratore Generale della Fiv che riguarda un caso di mancata sorveglianza di minori affidati, con conseguenze di presunto bullismo, nei confronti di una ragazzina che era tesserata e svolgeva attività agonistica sugli Optimist in Fraglia Vela Riva. Un caso che, per portata e implicazioni, assume senza dubbi la priorità rispetto all’evento stesso.

Il caso sarà discusso in Procura FIV il prossimo 21 aprile e, in attesa dell’esito, ci pare più opportuno limitarci a riportare i nomi dei vincitori del Meeting, che ha avuto il consueto successo di partecipazione con 1.063 timonieri. Un numero che però non riesce a bilanciare la pubblicità negativa portata al movimento velico italiano dal caso avvenuto in FV Riva. Dopo la discussione del caso presso gli organi FIV vedremo quali decisioni saranno prese e scenderemo più sul dettaglio di un argomento (attività sportiva-genitori-allenatori-divertimento) che riguarda moltissimi circoli e famiglie in Italia e nel mondo.

35th Lake Garda Meeting Optimist. Foto Giolai
35th Lake Garda Meeting Optimist. Foto Giolai

Tornando al Meeting, quindi, solo i nomi dei vincitori. Il successo negli Juniores è andato all’americano Stephen Baker, che ha preceduto il tedesco Florian Krauss e il russo Lazdin. Prima femmina la russa Lukoyanova.
Nei cadetti vince Maria Vittoria Arseni (CV Roma), davanti al timoniere di casa Alex Demurtas e al polacco Chelkowski.

2 COMMENTS

  1. Mi permetto di parlare non da velista ma da psicologo: non conosco i dettagli di quanto accaduto e quindi non posso né giudicare né avere un idea di come e perché sia successo.
    Ma voglio sottolineare con lucidità che questo incidente di “bullismo” non deve in nessun modo offuscare il “bello” dello sport e né tantomeno tutto il contorno e cioè gli altri giovani atleti, gli altri allenatori, i dirigenti del circolo , ecc ecc Ma è un segnale : il bullismo è un fenomeno diffusissimo a scuola e in tutti i contesti frequentati dai giovani !!! Il bullismo sul web ad esempio (Facebook, istragam,ecc ) è orribile se paragonato a quello che avviene nella realtà e porta a conseguenze devastanti quali disturbi alimentari gravi tra gli adolescenti ( primo tra tutti il binge-eating ) che è facile constatare dato che l’obesità è cresciuta a dismisura sopratutto tra gli adolescenti. Quello che voglio dire è che oltre ad andare a fondo sui fatti specifici avvenuti durante il meeting Optimist di Riva dobbiamo tutti ( Genitori, allenatori, dirigenti, maestri di scuola, professori…..) alzare la guardia ed essere molto attenti e vigili.
    Non difendere a tutti i costi i nostri figli o pupilli o atleti del nostro circolo ma far capire nel modo più giusto e funzionale cosa vuol dire il rispetto degli altri, cosa vuol dire accettare la diversità ( magro,paffutello, gioioso,ombroso,taciturno,espansivo ecc ecc ) e tutto questo a tutti …… creando così una naturale alleanza terapeutica perché il bullismo è pericolosissimo per i nostri figli, i nostri atleti, i nostri giovani amici.
    Così come per i più adulti è pericoloso il” mobbing “, anche questo fenomeno in crescita esponenziale dato che la fortissima concorrenza spinge molti ad adottare modelli di comportamento a dir poco scorretti.
    Lo sport , la vela , la natura ….. devono brillare su tutto ma sta a noi aiutare affinché tutto questo sia possibile.

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