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18/06/2017 - Bermuda (BDA) - 35th America's Cup 2017 - 35th America's Cup Match Presented by Louis Vuitton - Race Day 2

Bermuda– La conferenza stampa degli skipper dopo il 3-0 dopo 4 regate.

Race 3 ETNZL (2-0) batte Oracle Team USA (0-2) di 00:49

Se c’era bisogna di una conferma, i kiwi l’hanno data: una superiotà schiacciante in termini di prestazioni e controllo. La regata perfetta, sin dal prestart con Spithill chje prova a far qualcosa ma Peter Burling sembra quasi giocare conOracle non resta che inseguire. Alla poppa sono 10″, alla prima bolina 32″, alla seconda poppa 43″ e così fino all’arrivo, tagliato dai neozelandesi con 49″ di vantaggio.

Nulla da fare per gli oracliani, compreso un tentativo di protesta, che sa tanto di disperazione, forzando un incrocio mure a dritta in bolina quando i kiwi già scendevano in poppa. Ovviamente gli umpire danno via libera e i kiwi volano verso la terza vittoria su tre match. Spithill inizia a essere in affanno. I kiwi dimostrano tranquillità, carisma e compatezza. Insomma, se la sfida continua così… non sembrano esserci chance per il defender, almeno con vento leggero (oggi media sui 9 nodi).

I kiwi, d’altra parte, hanno puntato tutte le loro fiche su un set da vento medio-leggero, con un bat foil assai migliore degli altri e il pedal grinding che fornisce la necessaria energia per gestire appendici e ala nel modo migliore e più continuo. Peter Burling dimostra di essere un gran talento e la sua calma pare essere quella dei forti.

18/06/2017 – Bermuda (BDA) – 35th America’s Cup 2017 – 35th America’s Cup Match Presented by Louis Vuitton – Race Day 2

Race 4 ETNZL (3-0) batte Oracle Team USA (0-3) di 01:12

Superiorità schiacciante anche in race 4. Aotearoa fila 2 nodi medi in più di bolina e ha un Vmg migliore in poppa, per non parlare della stabilità ormai a livelli aerospaziali in virata e strambata. Insomma, la sintesi della giornata è che con vento sotto gli 11 nodi Oracle sembra non avere alcuna chance. Cosa aspettarsi adesso dai figliolini un po’ smarriti di Russell Coutts? Mollare l’osso della Coppa non sarà semplice e il ricordo della rimonta di SF 2013 (da 1-8 a 9-8) è ancora vivo. Ma la vendetta kiwi si sta consumando lato dopo lato, bordo dopo bordo. Una rivincita ancora lunga dal compiersi, ma quanto visto oggi, con race 4 che non ha mai storia sin dal primo lato (9″ di margine kiwi a boa 1), aumentando a 1’00” alla seconda bolina e a 1’12” all’arrivo, dice che, stando così le cose, per Oraclke sarà davvero molto complicato uscire dalle sabbie mobili in cui il defender sta lentamente affondando.

Oggi US17 sembrava anche barca peggiore di Artemis e Land Rover BAR viste nelle semifinali e finali di Louis Vuitton. Spithill, che sta dimostrando di non avere il carisma né le capacità tecniche del suo predecessore, paga dazio all’olimpionico Peter Burling. I fieri e affamati kiwi meritano questa vendetta. Staremo a vedere se Oracle saprà uscire dal vicolo cieco in cui sembra essersi cacciato.

ETNZL e Oracle durante race 1. Foto Martin Raget

Kiwi in vantaggio e Jimmy Spithill che inizia ad avere più dubbi che certezze? La seconda giornata dell’America’s Cup Match promette di essere già decisiva. Se ETNZL dovesse vincere anche race 3 e 4, confermando il netto vantaggio in termini di velocità mostrato ieri con vento leggero, il defender Oracle Team USA potrebbe subire un colpo da quasi KO. In una Coppa tutta basatà sulla velocità estrema, i nodi sonmo appunto tutto. Se poi la differenza media in bolina è di 3 nodi la regata, salvo errori dei neozelandesi, potrebbe risolversi in una lenta agonia del defender, che vedrebbe cadere il suo castello di carte.

Appuntamento alle 19:12 CET, quindi, con la terza e quarta regata della Coppa numero 35. Il vento dovrebbe essere tra i 10 e i 12 nodi. Vedremo se Oracle sarà competitivo con un vento un po’ superiore a quello, per lui catastrofico, di ieri.

Ricordiamo che la serie è al primo a sette punti. Per ora ETNZL-Oracle Team USA 1-0. Race 5, 6 e 7 sono previste il 24 giugno.

Qui un link per lo streaming live da PC o Mac.

4 COMMENTS

  1. Mi chiedo che sa da qui al 24 giugno gli arroganti Couttsiani potranno cambiare ancora il Protocollo vietando le regate con vento inferiore ai 12 nodi….

    • Mah??? Non ci scherzerei troppo; sicuramente qualche cosa studieranno. Il miracolo del 2013 e’, appunto, un miracolo, ed i miracoli si chiamano cosi’ perche’ sono eventi straordinari. A me lascia perplesso il fatto che sono stati sorpresi a portare le loro prue nel capannone del Team Japan. Visto che e’ comunque un progetto Oracle credo sia possibile che possano prenderne in considerazione l’uso, anche se non credo: dato che era un team satellite si sarebbero accorti in tempo se le prestazioni fossero state migliori della loro barca. Allora l’unica soluzione sara’ “arma di fine di mondo”: speronare ETNZL, sperare di non essere squalificati, rendere la barca kiwi non riparabile in tempo utile mentre loro hanno la barca di riserva. Dal duo Larry/Russel oramai mi aspetto qualunque cosa. Un ultimo pensiero in liberta’: non e’ possibile che Spithill si sia comportato in quella maniera nelle ultime due partenze, soprattutto in race 4 e’ inammissibile che non abbia attaccato la barca di Burling mentre era completamente fermo con i due scafi in acqua; dov’e’ finito il timoniere che nel 2007 umiliava Chris Dickson? Sembra quasi che non sia convinto, quasi che voglia che vincano i TuttiNeri; magari in un ultimo sussulto di pudore si e’ reso conto che stare dalla stessa parte del duo sopracitato e’ moralmente inaccettabile e gli ha tolto la voglia di lottare con tutto se stesso.

      • Ciao Ludo,
        vedremo… in molti temono lo scenario che tu presenti ma i kiwi sembrano per ora in controllo. Spithill, semplicemente, non è al livello di Peter Burling come velista. E’ sempre stato uno specialista del match race e delle partenze, ma il livello di chi ha vinto le Olimpiadi, in cui Spithill subito accecato dai denari della Coppa non si è mai voluto misurare, è ben altro. Nel 2007 era specialista delle partenze e lì umiliò Dickson, poi Luna Rossa camminava e Torben faceva la tattica. Qui nel ruolo di skipper, soprattutto se Coutts non assiste, le responsabilità sono ben altre. Ciao

  2. Ciao e grazie del chiarimento molto interessante sul livello qualitativo dei due timonieri; resta pero’ il fatto che Spithill nel prestart di race 4 abbia rinunciato ad attaccare l’avversario in difficolta’, praticamente impossibilitato a rispondere a qualsiasi manovra in quanto piantato con i due scafi in acqua; per quanto riguarda invece lo scenario di cui ho accennato ho letto che in molti lo temono ma credo che il boomerang che travolgerebbe Oracle avrebbe una tale eco negativa di dimensioni globali che non credo nemmeno Larry Allison si possa permettere; si arriverebbe anche a petizioni in rete a livello transnazionali che chiederebbero di boicottare il marchio Oracle. Oltretutto, come molti ricchi signori, una volta vinta la “Auld Mug” sembra si sia stancato del giochino e abbia preso le distanze dalla sfida non essendo piu’ cosi’ presente e non credo proprio che Coutts lo possa trascinare nel fango con una azione che non potrebbe mai passare per un “incidente di gara”.

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