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Aarhus, Danimarca- Clamororo ad Aarhus… La Medal Race del Test Event ad Aarhus dei Nacra 17 è stata cancellata dopo che il cantiere Nacra avvisa World Sailing che bisogna procedere al ritiro delle derive foil del Nacra (comprese quelle trasformate dalla versione standard del Nacra 17), allo scopo di sostituire parte dei daggerboard. Nacra ha anche avvertito i velisti “di non navigare fino a che le nuove parti siano state sostituite”.

From 27th of July to 4th of August the Kieler Yacht-Club e.V. host the 49er, 49er FX and Nacra17 Mix European Championships. Around 400 sailors from 39 nations will meet in Kiel on their path towards Tokyo 2020. This time, the Nacra17 can for the first time show their ability “to fly” with the new foils in a regatta.

Continua, quindi, una situazione che il cantiere Nacra Sailing dimostra ormai di non poter più gestire in modo equo per i velisti, che con i nuovi Nacra 17 foiling dovrebbero disputare l’iniziato quadriennio che porta a Tokyo 2020 e che, tra un anno esatto vedrà proprio ad Aarhus la prima selezione per nazioni.

Abbiamo chiesto una spegazione tecnica a Gabriele Bruni, coach della squadra azzurra Nacra 17 con Tita-Banti ad Aarhus. Ganga ci ha risposto che: “Vogliono cambiare la parte bassa delle scasse delle derive perché dicono che la deriva ha poca superficie di appoggio sulla piastra che delimita la parte bassa della scassa. Questa piastra è tagliata in diagonale perché il foil è tondo, quando il foil appoggia sulla piastra, appoggia su uno spigolo e la Nacra dice che questo spigolo taglia la deriva.

Hanno mandato una mail a tutti dicendo che sostituiranno questo pezzo nei prossimi 10 giorni. Noi abbiamo in corso una richiesta di redress perche Tita ha rotto una deriva una prova in cui era primo e proviamo a fare qualcosa… ma la vedo difficile… Al momento con il DNF Tita è 4 e con il Redress vincerebbe, io ho chiesto il Primo exequo con chi e’ primo adesso… Dura”.

Tra l’altro, la notizia segue le polemiche che Nacra Sailing aveva già sollevato per la gestione dei Nacra standard prima di Rio 2016, e che dettero origine a un’esposto della federazione russa per le evidenti diversità tra le varie barche consegnate e le continue avarie e rotture che i Nacra 17 avevano, portando a ulteriori spese non previste per i velisti.

Ciò pone ancor più l’attenzione sulla questione dei monopoli nella vela olimpica, che portano a ulteriori costi per gli utenti finali (i velisti) e a un prodotto di qualità scarsa. Il Nacra 17, a tre anni dai Giochi di Tokyo, non ha ancora una configurazione certa e sicura, soprattutto in funzione delle elevate velocità e agli sforzi a cui viene sottoposta la struttura. Si ricorderà come “ai vecchi e saggi tempi” una classe, prima di diventare olimpica, veniva scelta con almeno 5 anni di anticipo dopo essere stata sottoposta a continui test, lasciando poi al mercato l’evoluzione e la qualità di costruzione. Il caso del Nacra è stato diverso, con una classe-monopolio che ha sviluppato una barca all’interno dello status olimpico, senza offrire le necessarie garanzie di equità, distribuzione, costi e affidabilità.

Da non dimenticare anche che i Nacra 17 devono disputare il loro Campionato del Mondo a La Grande Motte dal 5 al 10 settembre prossimi… con l’intera flotta che viene richiamata per sostituire una parte fondamentale dell’attrezzattura e invitata “a non navigare” nel pieno della preparazione.

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