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Tita e la Banti con il coach Gabriele Bruni e il DT Michele Marchesini

La Grande Motte, Francia- Ruggero Tita e Caterina Banti regatano splendidamente nei 20 nodi dell’ultima giornata (3-2 nelle ultime due prove della Gold) ma vedono poi sfuggire uno storico titolo mondiale nella Medal Race, in cui si sono dovuti ritirare in seguito a una collisione con Iker Martinez, ma che li porta comunque a conquistare il terzo posto finale. Il titolo va agli inglesi Saxton-Dabson che seguivano gli azzurri di due punti e che concludono la Medal al secondo posto dietro ai tedeschi Kohlhoff-Stulehemmer ma davanti agli spagnoli Echavarri-Pacheco. I brit riescono a superare proprio sull’arrivo gli spagnoli, che li seguivano a un punto, con una manovra che vale il titolo mondiale, il primo dell’era Nacra foiling.

Ruggero Tita e Caterina Marianna Banti concludono il Mondiale al terzo posto, medaglia di bronzo, un’altro splendido risultato dopo la conquista del titolo europeo. Peccato per la collisione alla prima boa di bolina con lo spagnolo Iker Martinez, che ha rotto l’albero in seguito al contatto tra le due barche.

Tita e la Banti con il coach Gabriele Bruni e il DT Michele Marchesini

Gli italiani erano in ottima posizione, secondi alla prima boa subito dietro a Martinez, posizione che gli avrebbe consentito se mantenuta fino alla fine della Medal, di vincere il Mondiale. Appena sotto layline per la prima boa, Tita ha virato mure a sinistra con il sopraggiungente Iker Martinez (mure a dritta) che non ha avuto il tempo per evitare il contatto. Tita ha provato a sua volta a evitare il contatto ma la mancanza di velocità ha impedito di orzare abbastanza prima del contatto. I due Nacra si sono “agganciati” con il sartiame del cat italiano che ha praticamente stradicato l’albero in carbonio degli spagnoli. Nessuna conseguenza per gli equipaggi. Tita ha poi eseguito un 360 di autopenalizzazione ritirandosi poi dalla prova.

Questo il video dell’incidente (dal minuto 2:30):

Ruggero Tita ha così raccontato l’episodio decisivo: “Stavamo arrivando alla boa di bolina ed eravamo appena sotto layline così che avevamo bisogno di due virate in più ma non c’era abbastanza spazio per mantenersi discosti da Iker. Abbiamo cercato di fermarci ma lo abbiamo colpito, il nostro bompresso è rimasto agganciato a un loro trapezio e dieci sec ondi dopo il loro albero si è rotto. E’ stato davvero un grande errore da parte nostra. Abbiamo avuto davvero un’ottima settimana ma avrebbe potuto essere ancora migliore. Il terzo posto non è conquistato con un sorriso, e avremmo meritato di più”.

“Sono molto contento della loro velocità e per come portano la barca”, racconta il tecnico FIV per la classe Nacra17, Gabriele Bruni, “Ruggero e Caterina erano tra quelli che potevano vincere il Mondiale. Abbiamo pagato molto caro l’errore alla boa di bolina, facendo una manovra sbagliata dovuta all’ancora limitata conoscenza della barca. Si conclude con questo evento una bella stagione, un po’ di amaro in bocca c’è, ma è giusto gioire per il terzo posto.”

Ruggero Tita

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