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Dopo la lettera aperta di Vincenzo Onorato sul caso J/70, riceviamo e pubblichiamo la replica di Edoardo Recchi, direttore sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda. Qui la lettera di Onorato.

Edoardo Recchi, DS dello YCCS

Lettera aperta in risposta alle dichiarazioni di Mascalzone Latino

“Porto Cervo (OT), 13 settembre 2017. Risponde Edoardo Recchi, Direttore Sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda e responsabile della organizzazione delle regate dello YCCS.

Il mio compito da quando il Commodoro Gianfranco Alberini mi ha chiamato a organizzare al meglio le regate dello Yacht Club Costa Smeralda 17 anni fa è sempre stato lo stesso, garantire a tutti i partecipanti alle regate del nostro Club lo stesso trattamento imparziale così da potergli permettere di competere nelle stesse condizioni.

Lo YCCS ha sempre avuto rispetto e considerazione del Team Mascalzone Latino che negli ultimi anni ha partecipato, nelle nostre acque, a numerose regate in varie Classi senza che sia mai nata alcuna contestazione.

Non commento le esternazioni rivolte al Commodoro Bonadeo, estraneo alla vicenda che le valuterà personalmente per quello che sono, il mio compito è replicare alle critiche rivolte pubblicamente all’operato della nostra organizzazione.

L’Audi J/70 World Championship è sicuramente l’evento velico del 2017 poiché con 172 iscritti è il più numeroso Campionato Mondiale per monotipo mai organizzato e siamo noi i primi ad essere contenti della incredibile partecipazione.

Come da programma i controlli di stazza su tutte le 172 imbarcazioni iscritte sono stati svolti in 4 giorni da un Comitato Tecnico Internazionale di Stazze formato da 8 stazzatori di cui 3 della Classe Italiana e 5 internazionali che, come da regole di regata, sono da considerarsi un organo indipendente rispetto all’Organising Authority che è lo YCCS.
Il Comitato Stazze al termine dei controlli su scafi, appendici, peso, dotazione di sicurezza e vele delle 172 imbarcazioni ha rilevato 7 imbarcazioni con evidenti difformità nella chiglia. Tale situazione è stata sottoposta alla attenzione della O.A. e dei rappresentanti della Classe Internazionale e Nazionale.

Il giorno 11 settembre, alle ore 19.00 tale risultato è stato affisso all’albo della manifestazione, come da norme che prevedono la pubblicazione dei risultati delle stazze prima dello svolgimento della prima regata, e non in ritardo, come affermato dal Signor Onorato, poiché le stazze erano terminate solamente 4 ore prima, alle ore 15.00.
Il fatto che in occasione di altre manifestazione siano stati effettuati controlli in maniera diversa non è nostro compito valutare. I controlli effettuati in questa occasione si sono svolti come da regole di Classe, come per tutte le regate che organizziamo ogni anno con le varie Classi One Design.

Il Comunicato della O.A. relativo alla esclusione delle imbarcazioni interessate è stato oggetto di protesta da parte della maggioranza degli interessati che hanno richiesto alla Giuria Internazionale formata da 8 Giudici Internazionali tutti stranieri nominati dalla Federazione Vela, che ha confermato la decisione di non accettare la partecipazione delle menzionate imbarcazioni valutando corretta e conforme la decisione della OA.

Ho ricevuto personalmente la telefonata di Pietro Manunta che mi chiedeva la possibilità di iscriversi oltre la scadenza del termine fissato per le iscrizioni e dopo che non erano state accolte già diverse decine di richieste. In linea con il comportamento adottato per le precedenti domande tardive ho risposto che non potevo accogliere la sua richiesta di applicazione della deroga dei termini indicati nel bando. Tale deroga non è stata ritenuta applicabile alle domande di iscrizione giunte dopo il 3 luglio, considerato il numero record già raggiunto di iscrizioni e le relative conseguenti necessarie predisposizioni logistiche.

La richiesta di completa sostituzione dell’equipaggio di Mascalzone Latino con l’equipaggio di Mascalzone Junior è stata negata dal Comitato di Regata, presieduto dal Giudice di Regata Internazionale nominato dalla Federazione Vela, poiché se la norma prevede che il cambio di un singolo membro di equipaggio debba essere validamente giustificato, a maggior ragione tale valida motivazione avrebbe dovuto essere dichiarata per il cambio di un intero equipaggio e cosi non è stato. Nell’esprimere tale decisione non è stato trascurato il fatto che l’equipaggio in questione non era stato accettato a competere nella manifestazione per le irregolarità della propria imbarcazione di cui l’armatore è sempre responsabile.

Tutti i partecipanti provenienti da 25 nazioni hanno, ognuno secondo le proprie possibilità, investito importanti risorse economiche per poter raggiungere Porto Cervo e come per tutte le nostre regate abbiamo trattato tutti nella stessa maniera, dai quattro amici che stanno in campeggio ai top team con uomini e mezzi di Coppa America. Nel nostro sport non deve essere premiato chi ha più risorse, ma chi in acqua, a pari condizioni, arriva prima. Se una regola fondamentale è che le appendici non si devono modificare, e al controllo risultano evidentemente modificate, la responsabilità è di chi la ha operato tale modifica, non di chi applica le regole rispettate da altri 162 team che regatano per lo stesso Campionato del Mondo.

E’ evidente che le 7 imbarcazioni escluse lo sono state poiché trovate non conformi e ci auguriamo oggi che si possa regatare in sicurezza sul percorso a trapezio con due percorsi a bastone paralleli che abbiamo previsto per gestire al meglio la numerosa flotta presente nella stessa area, così da avere pari condizioni per tutti.

Alla conclusione della manifestazione sarà la valutazione di quanti hanno partecipato a questo evento rispondere alle affermazioni del Signor Onorato se esso sia da considerarsi “pericolosamente male organizzato a terra e a mare da un Club povero di risorse”.

I documenti che riportano le decisioni sopra indicate sono disponibili a tutti on line e la decisione presa dallo YCCS in qualità di OA ha il pieno supporto della Classe Internazionale, della Classe Italiana e della Giuria Internazionale chiamata ad esprimersi. Pare alquanto inverosimile che tutti i Comitati e Associazioni coinvolti si siano accaniti sul Team di Mascalzone Latino.

Per parte nostra stiamo operando al massimo della nostra capacità organizzativa che al momento ha permesso di portare a termine le misurazione della più numerosa flotta partecipante ad una regata di sportboat della storia della vela.
Le ragioni che hanno determinato la rinuncia a partecipare alla manifestazione dell’Armatore Onorato sono sue personali e non certo da noi sindacabili e come già evidenziato le considerazioni personali espresse sulla persona del Commodoro Bonadeo saranno oggetto di sua valutazione.
Di certo ho avuto occasione di regatare con il Commodoro a bordo del Farr 40 e di altre sue barche, e anche quando non eravamo nelle prime posizioni, sicuramente non straorzavamo ad ogni virata e non vestivamo il blazer ma una semplice maglietta con una rosa. E quando le cose non andavano come avremmo voluto, non facevamo comunicati stampa”.

Edoardo Recchi

3 COMMENTS

  1. La versione dei fatti qui descritta sembra diversa, ma prescindere da questo non poter partecipare per motivi legati alla stazza non è una valida motivazione per chiedere la sostituzione dell’equipaggio ?

  2. “Nell’esprimere tale decisione non è stato trascurato il fatto che l’equipaggio in questione non era stato accettato a competere nella manifestazione per le irregolarità della propria imbarcazione di cui l’armatore è sempre responsabile.” Risposta perfetta ma non in questo passaggio ovvero” siccome siete degli imbroglioni non vi ammettiamo a prescindere.” Considerando che,tutte le operazioni di stazza avvengono alla luce del sole e che le irregolarità sono state sanate praticamente in tempo reale ,non mi sentirei di considerarli degli imbroglioni tuttalpiu’ dei mascalzoni.

    • Si possono fare dei lavori al limite… che spesso vanno oltre il limite. Se uno li fa o li fa fare vìola le regole ed esce dalla monotipia. A me non pare che ci siano margini per una discussione: hanno sbagliato a San Francisco.

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