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Beccaria all'arrivo a Las Palmas. Foto Breschi

Las Palmas de Gran Canaria- Erano le 23:50:55 di ieri sera quanto Ambrogio beccaria ha tagliato la linea d’arrivo della prima tappa della Mini Transat La Boulangere a Las Palmas. Alla Grande Ambeco conclude così la prima parte della Transat con un ottimo sesto posto tra i serie, nel tempo di 10 giorni 7 ore e 55 minuti. Un risultato ottenuto con uno scafo di penultima generazione, che lascia immaginare grandi potenzialità anche per la seconda tappa. Bravo.

Beccaria all’arrivo a Las Palmas. Foto Breschi

Così Ambrogio Beccaria dopo l’arrivo: “La partenza è stata complicata partire con tutta quella gente attorno ti fa pensare più a loro che alla regata, e non è facile concentrarsi. L’uscita dal Golfo di Biscaglia è stata tatticamente perfetta, sono uscito da lì quarto. Mentre navigavo tra il DST e la costa ho avuto molta paura però è stato altrettanto emozionante quando una balena è saltata fuori dall’acqua a un centinaio di metri dalla mia prua. Nel complesso sono molto contento di come ho gestito tutti questi giorni in barca, stavo talmente bene che non me ne sono neanche accorto. La bonaccia è stata dura ma ha contribuito a farmi fare un bellissimo risultato”.

La bonaccia finale è stata invece severissima con Andrea Fornaro che ha concluso al 16esimo posto tra i Proto, dopo che per quasi tutta la tappa era stato ampiamente tra i primi dieci. La lotteria della bonaccia ha lasciato Sideral pressoché immobile nella notte tra martedì e mercoledì facendolo passare dalla nona alla 15esima e infine 16esima posizione all’arrivo a Las Palmas, tagliato alle 8:15CET dopo 10 giorni 16 ore 15 minuti di regata.
Fornaro ha comunque dimostrato di poter navigare veloce con il suo Sideral, con 17 ore da recuperare nella seconda tappa rispetto al leader. Negli ampi spazi dell’Atlantico, Fornaro potrà certamente dire la sua, così come Beccaria potrebbe addirittura lottare per un posto sul podio tra i Serie.

Fornaro all’arrivo. Foto Breschi

Così Fornaro dopo l’arrivo: “Sono molto contento di essere arrivato qui a Las Palmas e che di non aver finito troppo lontano dai primi nonostante i tanti problemi che ho incontrato. Ho avuto un problema con la chiglia e poi un buco nello scafo, ma ciò che veramente ha penalizzato la mia performance, sono stati i problemi di energia. Negli ultimi quattro giorni ho fatto tutto senza pilota, senza niente. A causa di questo, concludo molto molto stanco ma ora ho un nuovo record senza dormire al timone della mia barca: 26 ore! Non mi aspettavo di passare così tanto tempo in mare. Quindi ho concluso non solo a secco di gasolio, ma anche a secco di cibo. E’ colpa mia e me la prendo solo con me stesso, ma questo è dovuto in parte al fatto che la barca è ancora nuova per me e non ho gestito bene i consumi. Ora devo imparare a prendermene più cura, ad ascoltarla di più. Nell’immediato, voglio tornare in Italia per un paio di giorni per occuparmi della mia famiglia, e in particolare di mia figlia, di cui devo prendermi cura”.

Andrea Pendibene con Pegaso Marina Militare ha concluso in 23esima posizione arrivando alle 6:33 CET di oggi. Emanuele Grassi è dato stamani al 43esimo posto con 140 miglia ancora da percorrere.

La seconda tappa da Las Palmas alla Martinica parte il prossimo primo novembre.

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