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Robert Scheidt in Star

San Paolo, Brasile- Robert Scheidt, una delle leggende della vela olimpica, lascia la vela olimpica. Lo ha annunciato in una dichiarazione alla brasiliana TV Globo. Scheidt, 44 anni, ha vinto in carriera ben cinque medaglie olimpiche: due ori in Laser (1996 e 2004), due argenti (Laser 2000 e Star 2008) e un bronzo (Star 2012). A Rio 2016, l’allora 42enne brasiliano, ha sfiorato l’impresa di vincere una sesta medaglia, arrivando quarto nei Laser dopo aver vinto la Medal Race finale, classe a cui era ritornato a regatare dopo l’esclusione della Star dal programma olimpico.

Robert Scheidt in Star

Scheidt vanta in carriera il record di nove titoli mondiali Laser vinti, di cui l’ultimo nel 2013 a 40 anni d’età, a cui si uniscono tre titoli iridati in Star (2007, 2011 e 2012) e una Star Sailors League Final. Il velista di San Paolo aveva iniziato una campagna in 49er in vista di Tokyo 2020 ma ha poi deciso di abbandonare l’attività olimpica, specificando però come resterà a disposizione dei velisti brasiliani. Certamente adesso non mancheranno gli ingaggi per Scheidt nella vela professionale.

“La decisione di concludere la mia carriera olimpica è una dlele più difficili che abbia mai dovuto prendere”, ha detto Scheidt a TV Globo, “Ho regatato al massimo livello per 25 anni. Spero di cotribuire allo sport della vela brasiliano in modo che i nostri velisti continuino ad avere molti successi. La quantità di allenamento di cui avrei bisogno per i prossimi due anni sarebbe troppa. Due cose sono state sempre molto importanti per me, divertirmi a fare ciò che faccio ed essere competitivo. Il momento in cui non mi sento più competitivo è arrivato”.

2013: Scheidt conquista a 40 anni in Oman il suo nono titolo mondiale Laser

Scheidt (San Paolo, 15 aprile 1973), ben noto ai velisti italiani in quanto ha una casa sul Garda che ha usato spesso come base di allenamenti, ha avuto anche una presenza nel team Luna Rossa in ambito Coppa America e grande altura, prima di ritornare al mondo delle classi olimpiche. Di lui si ricorderanno a lungo la tecnica sopraffina e il carisma, unito a una dedizione che lo ha fatto un vero e proprio modello per generazioni di laseristi e velisti in genere. Chapeau.

L’icona nella memoria collettiva sono i due epici duelli con Ben Ainslie ai Giochi di Savannah 1996 e Sydney 2000, quando i due fuoriclasse dettero vita a due duelli per la conquista dell’Oro (in Georgia andò a Scheidt dopo una doppia squalifica che lasciò uno scarto migliore al brasiliano, mentre in Australia prevalse Ainslie). Un match race a due che resta una delle immagini migliori della grandezza della vela olimpica.

Il duello di Sydney:

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