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Jimmy Spithill

San Francisco, USA- Cosa faranno i grandi sconfitti dell’America’s Cup 2017 alle Bermuda, ovvero Jimmy Spithill e il suo patron Larry Ellison? Dopo la vittortia kiwi alle Bermuda e l’annuncio del nuovo team del New York Yacht Club che comunque rappresneterà la vela americana ad Auckland 2021, sembrava che Ellison della Coppa fosse ormai stanco e che vi fossero progetti di un circuito alternativo utilizzando gli AC45 e gli AC50 foil. Non bisogna però sottovalutare una precedente dichiarazione di Spithill che, in un’intervista concordata con lo sponsor Red Bull, diceva che “Ellison sta aspettando di valutare il Protocollo e le regole, ma vogliamo esserci e riprenderci la Coppa”.

Jimmy Spithill

Si noti che l’intervista è del 21 settembre scorso, prima quindi della diffusione del Protocollo, dell’annuncio del monoscafo e delle regole eque redatte dal defender Emirates Team New Zealand e dal challenger of record Luna Rossa Challenge.
Va detto che l’intervista serviva anche da lancio a “Chaisng the Cup”, il libro che Jimmy Spithill ha scritto sulla sua carriera in America’s Cup, insieme al giornalista australiano Rob Mundle (quello del bestseller “Fatal Storm” dedicato alla tempesta tragica che colpì la Sydney-Hobart del 1998). Si noi anche che Spithill ha appena messo in vendita, per 8 milioni e mezzo di dollari la sua villa alle Bermuda.

La febbre da Coppa comunque è sempre alta, come conferma lo stesso Spithill dicendo che “quando ne hai sentito il sapore non ne puoi più fare a meno”. Certo è che la presenza di un nuovo team Oracle aumenterebbe il fascino della sfida e le dimensioni della battaglia navale.

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