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Auckland, Nuova Zelanda- C’è attesa per la scelta del defender Emirates Team New Zealand, in collaborazione con il challenger of record Luna Rossa, del tipo di formula per il monoscafo con cui si disputerà la prossima America’s Cup. Trovano conferme, intanto, i rumor che vorrebbero un’ipotesi molto estrema allo studio da parte del design team kiwi. Secondo quanto risulta a Fare Vela, l’opzione più radicale vedrebbe una sorta di gigantesco “Moth” con vero e proprio foil per la nuova classe AC75. A questa si contrapporrebbe un’ipotesi più conservativa, con un monoscafo hi tech ad altissime prestazioni ma dalla configurazione appunto più tradizionale.

Dalton, Burling, De Nora e Ashby con la Coppa vinta alle Bermuda. Foto Borlenghi

Ricordiamo che il preparatenza classico in match race e la partenza in bolina, già annunciate nel nuovo Protocollo, renderanno necessarie elevate doti di manovrabilità. Altro aspetto su cui ci sarebbe sintonia è quello di poter usare comunque gennaker o code zero nei lati di poppa, il che significherebbe un limite teorico intorno ai 25/30 nodi di velocità alle portanti.

Un recente articolo apparso sulla testata francese Voiles et Voiliers ipotizzava addirittura una piattaforma larga 18 metri e lunga 75 piedi. Un full foiling e non un “foil assisted” sull’esempio degli Imoca 60 più recenti dotati di tecnologia Dynamic Stability System (DSS). Altre voci sono apparse su altri media velici internazionali, tra cui il Sailing Illustrated di Tom Ehman, in cui si ipotizzano differenti vedute tra il team progettuale di ETNZ, che starebbe spingendo proprio per un monoscafo volante assai estremo, e quello di Luna Rossa, che preferirebbe appunto una versione più tradizionale. D’altra parte gli stessi progettisti ETNZ che fa capo a Guillaume Verdier e Dan Bernasconi, e lo stesso Grant Dalton, hanno ammesso che le opzioni allo studio sono due/tre e che si stava andando in questa duplice direzione in sinergia con Luna Rossa.

In sostanza, i kiwi sarebbero convinti di riuscire a far volare in foiling addirittura un monoscafo di 75 piedi. Come tutto questo sarà realizzato, lo vedremo a fine novembre, quando una prima bozza del regolamento di stazza sarà fatta circolare tra i sindacati interessati. Nel marzo 2018, come da Protocollo, avremo la versione finale della nuova Formula AC75. E da quel momento arriveranno le conferme delle sfide ufficiali alla 36th America’s Cup, prevista nell’estate australe 2020/21 ad Auckland.

24/06/17 Louis Vuitton America’s Cup Match Racing Day 3. Emirates Team New Zealand vs. Oracle Team USA races 5 & 6.
Copyright: Richard Hodder / Emirates Team New Zealand

Sempre in orbita Coppa numero 36, da segnalare che l’australiano Grant Simmer, uno dei più esperti uomini dell’ambiente legato alla Coppa, con precedenti in Australia II, Alinghi e Oracle, farà parte di Land Rover Ben Ainslie Racing per la prossima campagna. Dall’Australia giungono invece voci di un tentativo di Tom Slingsby e John Bertrand, icopne della vela aussie, per dar vita a una sfida australiana.

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