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Negri-Lambertenghi oggi alle SSL Finals. Foto Borlenghi

Nassau, Bahamas- L’idea alla base della Star Sailors League è vincente. Nella miriade di classi e di titoli che caratterizza la vela agonistica, infatti, avare un evento dove i migliori possano confrontarsi in una sfida professionale con ingressi per meriti (VIP), ranking list o qualificazioni è una novità positiva. Difficile da realizzare ma alla SSL, ideata dal vulcanico imprenditore e starista svizzero Michel Niklaus, promette bene.

“E’ importante per noi che un mito come Loick Peyron sia qui e che riesca a regatare tra i primi. L’idea è di crescere ancora e avere una flotta di barche che piazzeremo in località veliche strategiche e di coinvolgere i velisti di varie classi, con una ranking che riesca a superare le differenze”, spiega Niklaus.

Bruni-Colaninno in regata 3 oggi

Vedere un esordiente assoluto in Star, come il laserista tedesco Philipp Buhl, vincere oggi la quinta prova della SSL Finals, o rivedere Francesco Bruni tra i primi tredici anni dopo la sua Olimpiade in Star (Atene 2004), o ancora il mitico oceanico Loick Peyron che riesce a regatare a centro flotta, fa capire come l’idea possa funzionare. Per ora gli specialisti della Star, come l’americano Mendelblatt, campione uscente, o Diego Negri, alla lunga hanno ancora qualcosa in più ma le distanze sono ormai minime.

Negri e Lambertenghi in testa a race 3

Negri-Lambertenghi, che nel 2016 vince le qualificazioni per terminare poi al quarto posto la Finalissima, regata sempre tra i primissimi. In alto si è visto oggi anche Francesco Bruni con 3-5 in regate 4 e 5. Giornatona anche per Paul Cayard, vincitore di due prove e un secondo.

Cayard è rimasto contento delle due vittorie ottenute insieme al suo prodiere Phil Trinter , ma è stato molto meno soddisfatto del suo 20° nella terza regata odierna. “Avevamo delle alghe sulla ciglia subito dopo la partenza, e quindi eravamo lenti, cosa insolita perché in genere siamo molto veloci. Poi ho fatto una cattiva scelta tattica per arrivare sulla layline mure a dritta invece di virare prima”.

Il vincitore della Volvo Ocean Race e della Louis Vuitton Cup è stato particolarmente contento di come sia migliorata la sua velocità in poppa. “Sabato ci passavano tutti facilmente. Mentre ora riusciamo a mantenere la nostra posizione. Se si riesce ad arrivare alla boa di bolina in buona posizione e mantenerla durante la poppa si riescono a fare buone regate “.

Paul Cayard, protagonista di giornata. SSL Finals. Foto Borlenghi

L’equilibrio è assoluto e basta un salto di 5 gradi per rimescolare le carte in ogni bolina. Il pompaggio libero oltre i 6 nodi ha trasformato anche le poppe, storicamente non proprio il meglio da vedere della Star con vento leggero. Le regate sono molto più fisiche e lo spettacolo, giocato sulla battaglia dei centimetri, c’è, anche ai cari vecchi sei nodi, esaltato da riprese video a livello di America’s Cup che danno la giusta rilevanza all’intensità umana e atletica dei velisti.

Negri-Lambertenghi oggi alle SSL Finals. Foto Borlenghi

La classifica dopo sei prove (top 13)

 

Oggi giornatona per Paul Cayard e Trinter (1-2-10-1). L’ex timoniere del Moro di Venezia vince due delle quattro prove disputate e risale fino al terzo posto. Bene anche Diego Negri e Sergio Lambertenghi (2-13-2-5) che ora sono quarti. In testa restano Robert Scheidt e Boening (11-4-3-6) che con estrema regolarità regatano sempre nel gruppo di testa. Due i punti di vantaggio su Mendelblatt, campione uscente. Francesco Bruni e Nando Colaninno fanno due belle prove (3-5) ma poi inciampano nella quarta di giornata e ora sono dodicesimi, in lotta per la top ten.

“Una giornata difficile, abbiamo fatto quattro prove all’interno della Baia quindi anche con corrente”, ci ha detto Diego Negri al rientro, “Abbiamo iniziato bene con un bel secondo poi nella seconda prova peccato perché eravamo messi bene nella bolina però poi abbiamo perso in poppa per una strambata anticipata. Bene anche nella terza e nella quarta e il bilancio quindi è sicuramente positivo anche se sappiamo bene che qui bisogna restare concentrati per l’ultimo giorno. E’ ancora lunghissima”.

Francesco Bruni: “Per la mie caratteristiche fisiche e le mie qualità di “bavettaro” sulla Star vado molto meglio con poco vento. Anche ieri abbiamo fatto due belle partenze ma purtroppo ci è mancata la velocità. Le regate di domani sono fondamentali perché è l’ultima possibilità per entrare nei primi 10 e passare il turno. Al momento occupiamo la 12°posizioni, le previsioni sono di poco vento e quindi ce la possiamo giocare. Certo non sarà facile, la flotta è molto competitiva, ci sono grandi campioni che, al contrario di me, non hanno mai smesso di regatare in Star e questo fa la differenza, ma devo ammettere che sono anche colpito dagli esordienti: Paul Goodison ha fatto davvero delle belle regate”.

I primi dieci avanzeranno alla fase finale di sabato.

Il replay della giornata:

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