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Nassau, Bahamas- Francesco Bruni torna sempre in pista. Tra rivoluzioni tecnologiche, velamercato e ingaggi vari, alla fine il palermitano, a 44 anni, è ancora uno dei velisti italiani più apprezzati e conosciuti della vela professionale. Qui a Nassau “Checco” è tornato a regatare in Star insieme a Nando Colaninno per la Sailors League Final, invitato come VIP in una flotta che conta alcuni dei migliori talenti della vela mondiale passata, presente e futura. Tredici anni dopo quella Stella con cui disputò ad Atene 2004 la sua terza Olimpiade in tre classi diverse (le altre due furono Savannah 1996 in Laser e Sydney 2000 in 49er), Bruni è passato attraverso l’America’s Cup, il foiling, il Moth, i Tp52 e molto altro. Sempre lui sarà il timoniere designato per l’inizio della campagna di Luna Rossa per la 36th America’s Cup. Per il momento alla barra di un Tp52, “poi si vedrà…”.

L’occasione è ghiotta, quindi, per parlare di vela professionale a 360°, spaziando dalla Star Sailors League all’America’s Cup e al prediletto Moth… “Quindici anni fa la Star era la mia barca preferita, oggi lo è il Moth”, ci dice sicuro.

Questa la nostra intervista:

Su Luna Rossa Bruni ancora non può dire molto. “La certezza è che l’equipaggio sarà tutto italiano. Vi saranno credo 4-5 ragazzi giovani che sceglieremo da una serie di test”. Oltre a Francesco Marrai e Andrea Tesei, che sembrano i più accreditati tra gli Under 30 italiani, vi potrebbero essere grinder provenienti anche da altre discipline sportive, un po’ come è sempre stato in Coppa America.

Sul concept dell’AC75 Bruni appare convinto: “ETNZ ha fatto un progetto avveniristico e accattivamente, che promette molto. C’è molta curiosità nell’ambiente e devo dire che al momento anch’io non ne so molto di più di quanto tutti hanno visto. Credo che si troverà anche il modo di far restare le barche vicine per un match race serrato, in questo senso il ritorno alla partenza in bolina aiuterà”.

Il programma Tp52 sarà di altissimo livello, come esige una stagione delle 52 Super Series che vedrà ben nove barche nuove (quella di Luna Rossa sarà costruita da Persico e consegnata in Adriatico alla vigilia dell’esordio del circuito in Croazia).

Bruni-Colaninno in regata 3 oggi

La mia regata più bella? “Il Mondiale Laser nel 1994”, quella che vorrei far bene? “IL Mondiale Moth alle Bermuda in aprile, per cui sto facendo una piccola campagna… impegni con Luna Rossa permettendo…”. Con Luna Rossa gli allenamenti con il Tp52 charterizzato inizieranno a Cagliari con una sessione di una settimana a gennaio, che sarà poi ripetuta a febbraio e marzo. Prima di andare in Nuova Zelanda, quindi, ci vorrà almeno un anno, ma già molta vela passerà sotto i ponti.

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