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Roma– Con la nascita del COGEPIR, Consorzio Gestione Pirotecnici, trova soluzione lo smaltimento dei fuochi di soccorso scaduti, prevalentemente utilizzati in ambio nautico e navale, ma anche ferroviario.

Il Consorzio vede coinvolti tutti i principali produttori e importatori nazionali. A farne parte – insieme a UCINA Confindustria Nautica, che ne ha promosso la costituzione, e COBAT, Consorzio Nazionale Raccolta e riciclo –i soci fondatori Albatros Srl, Arduino Srl, Canepa & Campi Srl, FDF Nautica Srl, Jonassohn Srl, Mugnaioni Srl e Panzera Sas.

Lo statuto prevede tre categorie di soci, produttori e importatori, altre imprese interessate dalla distribuzione, commercializzazione e smaltimenti dei pirotecnici, associazioni di categoria.

Sul tema dello smaltimento dei pirotecnici è intervenuto il Ministero dell’Ambiente con il DM 101/2016 che, recependo la normativa comunitaria, ha stabilito la responsabilità del produttore di organizzare il ritiro. Alcune norme, in quanto difficilmente applicabili, hanno prodotto la richiesta di chiarimenti da parte di associazioni di categoria e imprese. Nel frattempo, con un atto di responsabilità e nell’interesse di tutta la filiera, produttori e importatori si sono consorziati al fine di ridurre i costi di gestione.

Come nel caso dei beni destinati allo smaltimento, sarà previsto un eco contributo, separato dal costo del prodotto e pagato all’acquisto, che andrà a sostenere le operazioni di ritiro e trattamento. Per il solo trasporto di questi rifiuti si rende necessaria la predisposizione di un apposito contenitore omologato.

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