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Fare Vela riprende la collaborazione con Sacha Giannini, esperto perito nautico e skipper che tratterà alcuni degli argomenti legati al diporto e alla crociera.

Questa l’anteprima di un completo articolo sull’importanza delle perizie nautiche che trovere sul prossimo numero di Fare Vela magazine, in edicola a fine gennaio.

Roma– (Sacha Giannini) Noi italiani, oggi, ci avventuriamo tra le onde in maniera molto cauta, non siamo più un popolo di navigatori e uomini di mare come ci ricorda la storia. Non siamo tutti marinai esperti pur avendo il desiderio di avventurarci in mare. Spesso dubbi e insicurezze ci assalgono, sia mollando gli ormeggi sia nel momento ancor più decisivo dell’acquisto della barca desiderata.

Oggi esistono barche usate per ogni gusto, spesa, utilizzo e armatore ma non esistono mai barche senza problemi e compromessi.
Spesso accade che, in trattative di compravendita, non sentendoci sicuri di valutare da soli la “bontà” dell’operazione, ci affidiamo al parere dell’amico esperto, del gruista del cantiere, del vicino di barca incuriosito o più spesso e volentieri del broker che solitamente ci rassicura: …”la barca è perfetta“.

Esistono garanzie implicite per difetti occulti o occultati ma ritengo che il momento dell’acquisto deve rimanere un piacere e deve essere affrontato con serenità e con certezza di ciò che si compra.
Ecco allora che per prima cosa l’esame e lo studio attento delle aspettative e cosa si vuole fare con la barca diventa essenziale per non fare un acquisto sbagliato.
Una volta individuata la barca adatta alle proprie necessità, verrà il momento di controllare che tutto funzioni …ma tutto cosa?

Entra così in gioco una figura necessaria per molti (ma non per tutti), quella del Perito Nautico che controlla le caratteristiche marine e di sicurezza per la navigazione prevista e che ci sia una corrispondenza tecnica, commerciale e documentale con quanto accordato nella vendita.
Il Perito Nautico deve far evitare la classica fregatura, magari nascosta o magari involontaria, notevoli spese aggiuntive e peggio ancora delusioni e amarezze.

CHE COSA E’ UNA PERIZIA?
La perizia è quindi un accertamento tecnico necessario per definire quali vizi e danni siano pregiudizievoli per la navigazione e quali no; se vengono accertati si procede con la rinuncia all’acquisto o con una ritrattazione del prezzo.
Viene richiesta generalmente quando si compra una barca usata, quando si porta la barca in cantiere per riparazioni o restauri, quando la barca ha subito un’avaria o un sinistro, quando nascono contestazioni in genere e quando si manifesta improvviso quel leggero stato di ansietà su “tutto ciò che non si sa” sul mare, sulla navigazione e su ciò che sopra la barca ci naviga.

La perizia può essere tecnico-estimativa o legale. La prima è utilizzata nel pre-acquisto e in campo assicurativo. E’ un’indagine mirata ad accertare lo stato di conservazione della barca per un utilizzo sicuro, sereno e all’altezza delle aspettative. La seconda in seguito a sinistri e avarie e contestazioni.
L’imparzialità, l’indipendenza e l’equidistanza devono caratterizzarne sempre l’operato.

Le perizie pre-acquisto si eseguono con sopralluoghi mirati in tre fasi fondamentali di:
1. Visita in secco. Rivolta a verificare la presenza di osmosi, di fratture e delaminazioni, stato del gelcoat, presenza di trattamenti e le condizioni delle appendici di carena (chiglia, timoni e skeg), degli assi porta elica, delle eliche, cavalletti e relative boccole, lo stato delle prese a mare e passascafi e delle
murate. Si esamina principalmente l’opera viva.

2. Prova in navigazione. Si verifica l’attrezzatura di coperta (albero, winch, manovre e vele), strumentazione, impianti, elettronica, lo stato delle strutture sotto sforzo (bulbo, bagli, madieri, lande, losca, perni zavorra ), le vele nelle diverse andature e la manovrabilità in generale sia a motore che a vela. Il funzionamento del motore , gli assetti e il corretto funzionamento di quasi tutto ciò che la barca ha in dotazione per navigare.

3. Visita all’ormeggio. Prevede l’esame delle sovrastrutture, della ferramenta, dello stato della coperta e degli interni e si esaminano i documenti di bordo, i certificati, le licenze d’esercizio e le dotazioni di legge.

PERCHE’ CONVIENE FARLA?
Perché il perito (bravo) trova nel caso eventuali vizi che spesso non si è in grado di notare da soli.
E’ un investimento minimo di grande importanza. Su barche usate di 70/80.000 euro il costo del perito in media è compreso tra l’1% e il 2% del prezzo (tra i 50-80 euro e fino a un massimo di 100 euro per metro lineare ). Se si considera che la provvigione di mediazione in Italia è circa il 5% del prezzo, possiamo affermare che è sicuramente uno tra gli investimenti meno cari e più sicuri e consigliabili da affrontare.

Il lavoro del perito è davvero necessario e soprattutto conveniente se la barca ha una certa dimensione e un certo valore, in tutti gli altri i casi ne è comunque suggerito l’intervento.
La perizia scritta rappresenta esclusivamente lo stato di fatto e le condizioni generali dell’imbarcazione alla data della perizia, essa è un’imparziale opinione sottoscritta e non può essere considerata una garanzia né esplicita né implicita, né può certificare la funzionalità e il mantenimento nel tempo delle singole voci.

L’ispezione seppur accurata, effettuata con la massima cura e in buona fede, non può quasi mai garantire la conoscenza della totalità delle anomalie o difformità presenti sull’imbarcazione al momento dell’ispezione.
Zone inaccessibili, ricoperte, o non visibili durante le visite non distruttive non si possono quindi valutare.
La barca è principalmente un “mezzo”, quindi oltre a essere tecnicamente adatta a navigare deve garantire la sicurezza e il perfetto equilibrio fra qualità tecniche, estetiche, documentali e di commerciabilità futura.

Il perito è certamente un consulente a tutto campo, imparziale e preparato a valutare le caratteristiche di una barca per garantirne l’utilizzo adatto alle prestazioni per la quale è stata progettata e varata.

“…Sempre la pratica deve essere edificata sopra la bona teoria. La semplicità è l’ultima sofisticazione….”
Leonardo da Vinci

Perito nautico
Architetto Sacha Giannini
Mail: sacha.giannini@tiscali.it
+39 338 44 02 633

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