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Londra, UK- Come Farevelanet aveva già anticipato la scorsa settimana, sta per arrivare l’ufficializzazione di un nuovo team per la 34th America’s Cup. Si tratterà del team inglese Ben Ainslie Racing, guidato appunto dal fuoriclasse britannico, già vincitore in carriera di tre ori e un argento olimpici. L’annuncio e i dettagli saranno dati a Londra alle 10UTC di martedì 10 gennaio.

Guarda qui la diretta streaming della conferenza stampa di Ben Ainslie, alle ore 11 italiane di martedì 10 gennaio:

 

Il logo del nuovo team Ben Ainslie Racing sfuggito al controllo di Oracle e subito "catturato" da Sailing Anarchy

Da quello che si sa, del team manageriale farà parte Grant Simmer, ex Alinghi, mentre c’è curiosità per sapere di quali velisti si circonderà Big Ben. Ne parla oggi anche il sito Sailing Anarchy interrogandosi tra l’altro sulla voce budget. Come si ricorderà Ben Ainslie, tra un oro olimpico e l’altro, ha già preso parte a due edizioni della Coppa America, prima con il team americano OneWorld (2003) e poi come secondo timoniere di Emirates Team New Zealand (2007). Dopo la Coppa 32 a Valencia, Ben Ainslie era lo skipper di TeamOrigin, il sindacato inglese di Sir Keith Mills che si proponeva di riportare la Coppa in Inghilterra dopo oltre 150 anni. Dopo aver preso parte ai Louis Vuitton Act, TeamOrigin fu però uno dei primi a rinunciare alla nuova Coppa di Larry Ellison e Russell Coutts, dopo la vittoria oracliana del febbraio 2010. Una decisione che non risparmiò critiche alla nuova concezione oracliana.

Ben Ainslie, che ha sempre dichiarato di considerare la Coppa America uno dei suoi obiettivi primari oltre alle medaglie olimpiche, non poteva però star fuori dal giro Coppa. Il suo richiamo, piaccia o non piaccia il suo formato, è ancora troppo forte. Anzi, forse proprio non piace (lo dice Grant Dalton, capo dei kiwi), ma tant’è. Per cambiarla bisogna prima vincerla con le regole decise da chi la detiene. Questa è l’essenza del fascino di questo trofeo. Anche per Big Ben (o Bad Ben… come alcuni lo chiamano adesso dopo il fattaccio di Perth), considerato a ragione il miglior velista al mondo con un timone in mano, sono arrivate quindi le prime esperienze con i catamarani, nello specifico gli Extreme 40 con cui ha preso parte su Oman Sail ad alcune tappe delle Extreme Sailing Series. Ora arriva l’annuncio del nuovo Ben Ainslie Racing in chiave 34th AC.

La scelta di Ainslie, che compirà 35 anni il prossimo 5 febbraio e che a Weymouth 2012 avrà l’opportunità di diventare il velista più titolato della storia con 4 ori e un argento (superando così Paul Elvstrom, che ha 4 ori, e Torben Grael, che ha 5 medaglie di vario colore), apre interessanti scenari e merita alcune considerazioni che saranno approfondite dopo l’ufficializzazione dei dettagli della sfida con un’analisi dei fatti concreti. Dopo Weymouth 2012, Ainslie si dedicherà quindi alla Coppa.

Secondo quanto risulta a Farevelanet, Ben Ainslie è stato sul punto di entrare nel nuovo team Luna Rossa, cosa poi non andata a buon fine, ed è stato in seguito molto vicino al defender Oracle Racing. Anzi, secondo alcuni rumor lo stesso Oracle avrebbe spinto non poco per averlo nella Coppa in modo autonomo, “togliendolo” così ai rivali. Quali? Ma l’alleanza Emirates Team New Zealand/Luna Rossa ovviamente, che a San Francisco vedono come una seria minaccia al loro strapotere economico e tecnologico. Insomma, anche se i dettagli saranno resi noti martedì prossimo, è verosimile aspettarsi che il Ben Ainslie Racing possa essere uno “sparring partner” di lusso per Oracle Racing. L’AC45 di Ben Ainslie si tramuterà poi in AC72? Anche questa cosa probabile, visto che l’ingresso a questo punto, con la Coppa 34 distante solo un anno e mezzo, presuppone la possibilità di avere a disposizione una base progettuale e budget ampi. In un primo momento, per questa voce, si era ipotizzata la presenza della Virgin, potrebbe esserci lo stesso Keith Mills ma anche una partecipazione di Oracle, che in BAR potrebbe avere quel “Surrogate Yacht” concesso dal Protocollo. Sono solo speculazioni e andranno verificate, ma una cosa pare ormai delinearsi nello scenario di Coppa… La Coppa sta tornando a essere quello che sempre è stata: una sfida, senza esclusione di colpi, tra grandi team gestiti da grandi budget. Inutile sperare di entrarvi se non si è a quell’altezza tecnologica ed economica.

Ben Ainslie in Finn ai Mondiali di Perth 2011. Foto Deaves

Ne vedremo delle belle, c’è da scommetterci. In un terreno vergine come i grandi AC72, torneranno anche le spie, i finti fotografi, le fughe di notizie, le battaglie sui regolamenti, le grandi sfide dei migliori velisti con i mezzi più veloci a disposizione. E, in fondo, proprio questo potrebbe essere il vero motivo di richiamo di una Coppa che sin’ora ha stentato a decollare. Per il 2012 saranno possibili gli scambi di progetti ma non (dice la Giuria) l’analisi congiunta dei dati. Come si farà a provarlo? Da una parte Emirates Team New Zealand e Luna Rossa (a proposito in questi giorni il team di Patrizio Bertelli ha completato il trasferimento ad Auckland), dall’altra Oracle Racing, Artemis e Ben Ainslie Racing. Agli altri, almeno a coloro che riusciranno a costruire un AC72 (al momento si ritiene che vi riescano uno-due team al massimo, oltre ai citati), solo il ruolo di comprimari. Non si faranno prigionieri, questo è certo, come è sempre stato nella storia di questa brocca messa in palio per 100 Ghinee nell’ormai lontano 1851.

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