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Malè, Maldive- A proposito della seconda parte della Volvo Ocean Race, più di tremila miglia di mare tra Oceano Indiano, Stretto di Malacca e Mar Cinese Meridionale, ricordiamo che la parte finale potrebbe coincidere con una delle più dure navigazioni per la flotta della Volvo. Nel Mar Cinese meridionale, lungo la costa del Vietnam, in gennaio-primi di febbraio sarà probabile affrontare un duro vento in bolina sui 25-30 nodi con mare confuso e ripido.

Ricorderete tutti l’epica, e un po’ pazza, tappa da Singapore a Qingdao nella scorsa edizione della Volvo. Allora la flotta affrontò venti fino a 60 nodi nello Stretto di Luzon (tra le Filippine e Taiwan) e, dopo essersi ridossata e ancorata nelle Filippine, cercò la traversata subendo danni gravi ad alcune barche. Puma ruppe il boma, Telefonica Black ed Ericsson 3 ripararono a Taiwan dopo serie delaminazioni. La tappa fu vinta da Telefonica Blue, dove era imbarcato tra gli altri Xabi Fernandez, l’alter ego dello skipper di Telefonica Iker Martinez e come lui campione olimpico e iridato di 49er.

Ecco il video del 24 gennaio 2009, tanto per ricordare:

Proprio Xabi Fernandez, in un intervento sul sito di El Pais, il più importante quotidiano di Spagna, spiega i rischi della prossima tappa:

Xabi Fernandez in un momento di pausa su Telefonica. Foto Fructuoso

“Come abbiamo già detto diverse volte, la regata è equilibrata pià che mai e alla fine si tratterà, una volta di più, di restare con la flotta e approfittare delle piccole rotazioni e opportunità per riuscire a trarne un po’ di vantaggio.

Il finale della tappa di prevede duro. Bolina con 25-30 nodi lungo la costa del Vietnam, dopo aver lasciato lo Stretto di Malacca e Singapore per arrivare a Sanya in bolina. Spero in ogni modo che vi siano le condizioni che affrontammo tre anni fa nella Volvo precedente, quando vedemmo fino a 60 nodi di vento nella costa delle Filippine e praticamente tutta la flotta dovette fermarsi per conservare integre le barche.

In ogni modo, se la previsione si avvera e avremo più di mille miglia di bolina con quei 25-30 nodi, le barche soffriranno molto e sarà vitale lo stato in cui si trovano al momento. Noi siamo contenti con la nostra barca. Non ci sono stati troppi giorni per poterlo revisionare ma crediamo che sia tutto a posto e abbiamo tutta la fiducia per affrontare questa tappa.

Tornando alla regata, credo che ci sia stato un cambiamento nella flotta. Abbiamo visto molte cose ad Abu Dhabi, nelle tre frazioni in cui abbiamo navigato, e senza dubbio Groupama si è presentato in tutta la sua potenzialità per lottare al vertice di questa regata”.

Ecco due foto dei Volvo 70 sulla nave (armata con difese antipirateria) in arrivo a Malè:

La nave in arrivo alle Maldive. Foto Todd

 

I Volvo 70 sul ponte della nave. Foto Todd

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