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Aggiornamento ore 23:30 26 gennaio- Telefonica è riuscita a trovare, come previsto, maggior pressione a nord e a dirigere direttamente verso Pulau We, ingresso dello Stretto di Malacca. Alle 23 di giovedì sera era passata in testa, con 0,7 miglia su Camper, 4,2 su Puma (che ha riportato un piccolo danno a un daggerboard in un urto con un piccolo oggetto galleggiante). Groupama è quarto a 7,2 miglia. ADOR è a 36 e Sanya a 67. Venerdì in tarda mattinata l’ingresso nello Stretto di Malacca.

Telefonica, è passata in testa grazie alla sua scelta nord. Foto Fructuoso

Pulau We, Indonesia- Ecco una di quelle giornate che ci fanno considerare la Volvo Ocean Race uno dei più esaltanti eventi della vela professionale. Nel bel mezzo dell’oceano, i sei Volvo 70 sono oggi impegnati in una bolina di 300 miglia verso una boa naturale chiamata Pulau We, isoletta che delimita da nord l’ingresso dello Stretto di Malacca, la via d’acqua tra Sumatra e la penisola malese che conduce barche, uomini e navi dall’Oceano Indiano al Mar della Cina.

Sì, proprio una bolina, di quelle dove si cercano le maggiori pressioni e gli scarsi per poter virare… solo che le dimensioni del lato al vento sono, appunto, “oceaniche”… 300 miglia fino a Pulau We, isoletta rigorosamente sopravvento all’attuale posizione della flotta.

La cartina alle 07:00 UTC di oggi con le previmeteo per le 18UTC di questa sera. Courtesy VolvoOceanRace

E le diverse opzioni dei tattici e navigatori sono evidenti. Iker Martinez e Xabi fernandez hanno spinto ieri il loro “49er oceanico” Telefonica, più a nord degli altri e mure a dritta, dove sembra esserci un po’ più di pressione e una “leva” migliore per tornare di nuovo mure a sinistra.Gli spagnoli hanno virato, infatti, verso le 9 di stamani e sono ora diretti, come il resto della flotta verso est. Camper, che alle 10UTC di oggi era dato in testa a 1974 miglia da Sanya (ma a 275 da Pulau We, primo “traguardo volante” di questa terza tappa), sta navigando al centro della flotta, mantenendo una prudente posizione centrale che pare comunque abbastanza solida in vista dell’avvicinamento a Sumatra. Vicino a lui, mure a sinistra, sono Groupama, secondo a 8,7 miglia, e capace di superare Puma virandogli “sotto” qualche ora fa. Ken Read è terzo a 10,6 miglia dopo che aveva mantenuto la testa per tre giorni dopo la ripartenza dalle Maldive.

Telefonica mure a sinistra nel Mare delle Andamane. Foto Fructuoso

Telefonica, più a nord, è tornato appunto mure a sinistra con prua verso l’imbocco dello Stretto ed è quarto a 14,6 miglia, ma gode di un angolo migliore (e quindi probabilmente maggior velocità). In più, Telefonica probabilmente eviterà una virata supplementare, che invece gli altri della flotta sembrerebbero destinati a fare per “prendere” Pulau We. Avrà indovinato la mossa Iker Martinez? Lo dovremmo scoprire già questa sera.

Camper, al momento guida la flotta della VOR. Foto Hooper

In quinta posizione è Abu Dhabi Azzam, a 25,5 miglia, mentre Sanya chiude la flotta a 30 miglia. Queste due barche sono rimaste un po’ troppo a sud negli ultimi due giorni, anche se l’obiettivo dichiarato di Mike Sanderson, skipper di Sanya, è quello di “rimanere il più possibile alla flotta fino a Malacca, dove probabilmente si potranno presentare opportunità diverse dalla sola velocità”.

Gran lavoro per i tattici, dunque, in questa fase, con la flotta racchiusa in pochissime miglia. Basta qualche grado di differenza nell’angolo del vento (attualmente proveniente tra 45° e 50°, intensità media 13-14 nodi) o di pressione per causare guadagni o perdite.

www.volvooceanrace.com

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