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Aggiornamento ore 12, 29 gennaio- In tre in sole 2 miglia dopo 2.000 miglia di regata. Alle 12 di domenica mattina Telefonica ha 0,5 miglia di vantaggio su Groupama e un paio su Puma. Durante la notte gli spagnoli hanno continuato a strambare fino a portarsi davanti a Groupama e Puma che erano invece scesi veso sud da una rotta più orientale. Una volta collocatisi tra gli inseguitori e il waypoint di arrivo, Iker Martinez e compagni stanno ora difendendosi seguendo le strambate di attacco di Groupama e Camper. Una sfida appassionante che proseguirà almeno fino a Singapore.

Camper e Azzam seguono a 22 miglia mentre Sanya è a 125.

Groupama insegue Telefonica (visibile sotto il gennaker dei francesi), davanti di mezzo miglia domenica nello Stretto di Malacca. Foto Riou

Singapore, 28 gennaio- Nonostante le molte insidie dello Stretto di Malacca, Telefonica sta portando avanti una navigazione magistrale. Dopo aver doppiato in testa Pulau We ieri mattina, Iker Martinez e il navigatore Andrew Cape hanno opportunamente deciso di portarsi al largo dirigendo verso NNE, evitando così la bonaccia presente sulla costa nord orientale di Sumatra. Una volta agganciato un buon flusso di pressione si sono di nuovo diretti verso ESE, seguendo l’asse dello Stretto e, cosa più importante, riuscendo sempre a mantenersi tra gli inseguitori e le zone di maggior pressione che si trovano man mano che si scende verso Singapore.

Gran lavoro a bordo di Telefonica. Per ora gli spagnoli sembrano in controllo anche di questa terza tappa. Foto Fructuoso

Nel tardo pomeriggio di oggi Telefonica ha poi potuto strambare dirigendo perfettamente per Sud, mentre Puma, Groupama e Camper si sono portati più vicino alla Penisola Malese. In pratica Telefonica è sempre rimasta nelle zone di maggior pressione con gli angoli migliori per produrre comunque una decina di nodi con Code Zero o gennaker a riva. Più a sud il vento nello Stretto, intorno alla latitudine di Kuala Lampur, è però davvero poco e lo stesso skipper Iker Martinez ha ammesso che “avremo vento ancora per un po’, poi più giù già vedremo, comunque la scorsa notte (quella tra venerdì e sabato, Ndr) per noi è stata ottima, con molte miglia percorse nonostante il vento instabile”.

Il vento varia tra i 4 e i 24 nodi, quando sullo Stretto passano piovaschi che portano a continua instabilità, per cui non ci sarà nulla di sicuro fino all’arrivo nel Mar Cinese Meridionale, distante ancora circa 350 miglia.

A bordo di Azzam. Foto Dana

Il video della riparazione “volante” del Code Zero di Abu Dhabi, danneggiatosi durante una manovra.

Alle 23:10 di sabato sera, la posizione di Telefonica sembrerebbe solida. Grazie all’ultima strambata, eseguita in perfetto timing, il vantaggio su Groupama, che ha superato Puma al secondo posto, si aggira sulle 25 miglia. Groupama e Puma sono molto vicini. Camper è quarto, ADOR quinto e Sanya, che aveva invano cercato di “tagliare” l’angolo dirigendo a est prima degli altri, ha perso diverse miglia e chiude la flotta.

La rotta dei Volvo 70 nello Stretto di Malacca. In blu quella di Telefonica

Telefonica avrà ora il problema di evitare di “parcheggiarsi” nella parte meno ampia dello Stretto, tra i 2 e i 3° di latitudine Nord, dove il vento pare assai poco al momento. Gli spagnoli hanno di nuovo strambato intorno alle 23:30 tornando verso est. Oltre al vento e ai piovaschi, la continua sorveglianza con reti da pesca, navi e rifiuti è una delle preoccupazioni maggiori degli equipaggi.

Il video di oggi

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