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Giglio Porto- E alla fine il Grecale è arrivato all’Isola del Giglio. Non poteva essere altrimenti in pieno inverno: quel freddo vento, nota traversia per Giglio Porto, sta picchiando sul relitto della Costa Concordia impedendo ancora le operazioni di svuotamento del gasolio. L’imperativo a questo punto, lo ripetiamo ancora una volta, è l’emergenza ambientale e la rimozione del relitto. Tra comitati, pareri, dichiarazioni sembra che si stia andando un po’ per le lunghe mentre la natura, è noto, non aspetta.

Il Grecale sferza il relitto della Costa Concordia al Giglio

L’aggiornamento che proviene dal Giglio, tramite il sito lovale GiglioNews, che sta seguendo capillarmente la vicenda, è il seguente, riportato in questo comunicato che segue. Questo il passaggio chiave: “la società armatrice si è impegnata ad assicurare il minor impatto ambientale possibile e la salvaguardia delle attività economiche dell’isola: la struttura commissariale seguirà ogni passaggio sia della fase di progettazione sia della realizzazione delle attività di rimozione della nave. Nelle settimane necessarie alla pianificazione e all’avvio delle operazioni, resta prioritario l’avvio del pompaggio, non appena le condizioni del mare lo consentiranno”.

La sensazione spiacevole, ovvero che si vada per le lunghe, c’è e concreta, con tutti i rischi connessi per come vanno le cose in questo Paese.

 

Comune di Isola del Giglio
Provincia di Grosseto
Il Sindaco

COMUNICAZIONE ALLA POPOLAZIONE
NAUFRAGIO COSTA CONCORDIA
AGGIORNAMENTO AL 2 FEBBRAIO 2012 ORE 18

Si è svolto oggi l’incontro, rimandato ieri a causa delle condizioni meteorologiche avverse, tra la popolazione gigliese e il Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio del Costa “Concordia”. Quest’ultimo si è impegnato a costruire un dialogo collaborativo con la cittadinanza, anche attraverso incontri settimanali sull’isola; i gigliesi potranno rappresentare esigenze, richieste e proposte per rendere più agevole la necessaria convivenza fra la comunità e i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza.

Nel corso dell’incontro Gabrielli ha informato la popolazione sull’avvio delle attività di pianificazione della rimozione della nave da parte di Costa; la società armatrice si è impegnata ad assicurare il minor impatto ambientale possibile e la salvaguardia delle attività economiche dell’isola: la struttura commissariale seguirà ogni passaggio sia della fase di progettazione sia della realizzazione delle attività di rimozione della nave. Nelle settimane necessarie alla pianificazione e all’avvio delle operazioni, resta prioritario l’avvio del pompaggio, non appena le condizioni del mare lo consentiranno.

A seguire si è riunito il Comitato consultivo, allargato ai rappresentanti del Comitato tecnico scientifico e ai due soggetti attuatori, che ha informato il Commissario delegato sulle attività di monitoraggio dei movimenti della nave e sull’implementazione di ulteriori dispositivi per meglio comprendere la dinamica di tali movimenti; il tavolo ha inoltre portato avanti la discussione del piano per la rimozione dei rifiuti presentato dalla società armatrice lunedì, in vista della sua approvazione definitiva prevista per la prossima settimana.

Il Comitato ha infine preso atto delle valutazioni del Direttore Tecnico dei Soccorsi, che ha evidenziato oggettivi limiti operativi rispetto alle condizioni di sicurezza per gli operatori S.A.R. nella parte sommersa della nave. Il Commissario delegato ha ribadito che le attività di ricerca non sono sospese: proseguono nei 18 chilometri quadrati di mare circostanti l’area del naufragio scandagliati nei giorni passati, nonché nella parte aerea dello scafo – che ad oggi risulta ispezionata al 98% − e dove hanno operato anche oggi sommozzatori e personale S.A.F. del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, procedendo all’ispezione di alcune cabine nei ponti 1 e 2. Le ricerche nella parte sommersa interna alla nave, dove al momento i soccorritori non possono operare per oggettivi limiti di sicurezza, potranno riprendere nelle fasi successive, laddove le operazioni di debunkeraggio e di pulizia all’interno della nave creeranno le condizioni per garantire la sicurezza degli operatori.

Nel corso della mattinata, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco e i mezzi Smit-Neri sono intervenuti nell’area circostante la nave per la risistemazione delle panne assorbenti spostate o danneggiate a causa delle condizioni di mare molto mosso di ieri, mentre le strumentazioni per il monitoraggio della nave gestite dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze non hanno registrato valori anomali nei movimenti del Costa “Concordia”.

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