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Oceano Pacifico Australe- Davvero durissima questa terza tappa della Global Ocean Race e davvero ammirevole la caparbietà e la saggezza marinaresca con cui Marco Nannini e Hugo Ramòn stanno affrontando con il suo Class 40 Financial Crisis la seconda tempesta in pochi giorni. Alle 10 di oggi Financial Crisis era a 74 miglia dal leader Cessna Citation. Entrambi stavano navigando verso sud est tra i 47 e i 48° Sud per evitare i peggio della burrasca che sembra ormai per fortuna passata. Il terzo Class 40 ancora in regata, Phesheya Racing, si è messo alla cappa. I due di testa dovranno oggi riguadagnare acqua verso nord est per poter passare dal cancello anti iceberg, posizionato 850 miglia a est rispetto alla loro attuale posizione.

La burrasca nei Quaranta Ruggento vista da dentro il Class 40 di Marco Nannini

Ecco il diario di bordo da Marco Nannini, ormai bravissimo nel comunicare tanto da essere diventato ormai un ospite fisso della homepage di Sailing Anarchy, il più cliccato sito di vela al mondo.

“E’ passata poco piu’ di una settimana dalla partenza della Global Ocean
Race e dopo una breve pausa dopo la burrasca di alcuni giorni fa stiamo di
nuovo navigando in condizioni durissime, 30-35 nodi di vento sul muso,
mare in continuo deterioramento, barca che sbatte sulle onde, sottocoperta
il moto e’ violentissimo ed anche le operazioni piu’ semplici richiedono
tempi infiniti.

Due barche si sono ritirate dalla regata per via delle condizioni
particolarmente dure e anche questa seconda burrasca si sta dimostrando
impegnativa per il team sudafricano di Phesheya Racing, costretto oramai
da ore a mettersi alla cappa (manovra che consente di fermare la barca e
superare condizioni meteo estreme). Noi proseguiamo a denti stretti, certo
stiamo prendendo davvero tante mazzate, a sud di noi gli iceberg, a nord
la tempesta, a est capo horn. La terra piu’ vicina e’ oramai a oltre 1000
miglia di distanza e fra poco sara’ piu’ breve proseguire che tornare
indietro, quindi teniamo duro.

Facciamo turni di 6 ore svegli e 6 ore in cuccetta, ma una volta sdraiati
dormire diventa difficile con la barca che sbatte continuamente, e’ come
andare in bici su una strada piena di buche.

Le previsioni per fortuna danno la situazione generale in miglioramento
fra circa 12 ore, dovremmo poi avere condizioni piu’ ragionevoli per
qualche giorno”.

www.globaloceanrace.com

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