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Giglio Porto- Dopo la conferma degli arresti domiciliari, decisa stamani dal Tribunale del Riesame di Firenze, lo Schettino dichiara “Ora sono più tranquillo”. Noi, invece, caro ex comandante di nave Costa Concordia non lo siamo affatto. Anzi, siamo molto, ma molto preoccupati. Non vorremmo che questa vicenda molto “italiana” finisca appunto all’italiana, con tempi lunghi e indecisioni, accuse e ritrattazioni, un’incertezza e una confusione di dichiarazioni che contribuirà a far di Lei, in fondo, “nu bravo guaglione” che ha sbagliato ma che, in fondo, “era una cosa che poteva capitare a tutti”. Non entriamo sulle decisioni dei tribunali, che non sono di nostra competenza. Basandosi sui fatti, e solo su quelli, invece, la realtà di questa tragedia non potrebbe essere peggiore. Inimmaginabile per qualunque paese e qualunque ufficiale al comando di un’unità, sia essa da diporto, commerciale o militare.

Lei, caro Schettino, ha letteralmente portato quella che era la sua nave sugli scogli dell’isola del Giglio. Lo dimostrano tracciati AIS, testimonianze, la logica, la semplice navigazione. Le decisioni successive all’urto, che hanno portato alla morte di 32 persone, tutte con un nome e cognome tra cui una bambina di sei anni, sono altrettanto sconcertanti. La Procura di Grosseto aveva chiesto la revoca degli arresti domicialiari e la carcerazione. Non è stata concessa. Ci auguriamo che il processo che La riguarda si svolga in tempi rapidi e certifichi le gravissime responsabilità di questa vicenda.

Costa Concordia al Giglio. Foto Carlo Borlenghi

Questa testata è indignata, non accetta l’oblio su questa storia, non condivide le copertine dei settimanali popolari, la copertura televisiva alla “Vespa” che parla di tutto e del contrario di tutto senza dire ciò che è evidente. Ovvero che il naufragio della Concordia, in una serata di mare piatto e 4 nodi di grecalino, non ha precedenti nella storia della navigazione. E se invece ci fossero stati 5 nodi di scirocchetto (capita in inverno), che l’avrebbe spinta verso nord ovest, su che fondale sarebbe affondata la sua nave, con quali ulteriori conseguenze? Certo, la faccenda “vende bene” e parlarne in modo generale la rende più appetibile, poco importa se, alla fine, la fanno sembrare un bravo guascone, un po’ pazzarello e anche un po’ simpatico.

No, a una buona metà dell’Italia questa storia non va giù e, per come la vediamo noi, è un bene che sia così. Al Giglio il Grecale invernale, intanto, continuerà fino a domenica prossima e l’aspirazione del gasolio, che dovrebbe riprendere giovedì, sarà ancora una volta problematica. Questo solo conta, portare via al più presto quella nave. Nel frattempo chi è responsabile paghi duramente, fino in fondo, altrimenti davvero non avrà più alcun senso parlare di civiltà in questo Paese.

Visto che siamo preoccupati, torniamo a pubblicare il tracciato AIS delle manovre di Costa Concordia, tanto per capir bene cosa è successo e per non dimenticare:

8 COMMENTS

  1. Ho il massimo rispetto della magistratura. Mi è però sfuggito un punto importante. Mentre il rischio di reiterazione del reato, menzionato più volte dai media, appare del tutto remoto (quale mezzo galleggiante potrebbe ora condurre Schettino?!), non sono riuscita a capire con quali argomenti sia stato escluso quello di fuga. Qualche lettore è meglio informato?

  2. Domanda tecnica, se c’e’ qualcuno con la competenza tecnica per risponderla. Quando i serbatoi di carburante vengono aspirati, i serbatoi vengono poi riempiti di acqua, per cui non cambia la spinta di galleggiamento?

  3. prima la maglietta ” vada a bordo c…” adesso ne voglio una con scritto “ora sono più tranquillo”

    Povera Italia povero Giglio e poveri Noi che dobbiamo subire tutto questo. 32 morti solo perchè ha ritardato l’evacuazione. Santo grecalino che ne ha salvate centinaia. mi chiedo se qualcuno abbia capito bene questa dinamica, dello scarroccio sull’isola ,ecc ecc perchè fra tutte le cavolate sentite questa ipotesi non è stata mai tirata fuori? la verità fà male e proveranno ad insabbiarla…
    saluti

  4. Rispondendo al lettore Giovanni Ciriani, la piccola differenza di peso specifico tra il carburante e l’acqua di mare non influisce apprezzabilmente sull’attuale peso della Concordia, che in ogni caso con la sostituzione dei liquidi aumenta, anche se di molto poco. Non così durante il periodo che intercorre tra la completa aspirazione del carburante e l’immissione nel serbatoio di acqua di mare, durante il quale la nave si alleggerisce di una percentuale del suo peso che, pur essendo alquanto modesta, è comunque apprezzabile. Indubbiamente il responsabile dell’operazione ha fatto bene i suoi calcoli ed ha preso le adeguate misure per garantire la stabilità del relitto incagliato sul fondo. Una di queste misure è certamente l’opportunità che l’operazione venga eseguita un serbatoio per volta, con una ben programmata sequenza.

  5. Che Schettino abbia fatto un atto criminale è fuor di dubbio.
    Nessuno però si è chiesto se sia possibile che una nave che porta 4.800 anime, possa affondare in meno di due ore.
    Che sarebbe successo se la nave non si fosse adagiata sul basso fondale?
    Siamo sicuri che la nave rispondesse a tutte le normative previste e che i materiali di costruzione fossero adeguati?
    Su questi argomenti sconcertano le dimissioni dopo due giorni del presidente del RINA.
    Il balletto delle tracce AIS (non mi convince quella sopra riportata: la nave si è inclinata sulla destra, sembrerebbe quindi che la rotazione sia stata invece stata fattaa sinistra).
    Chi gestisce le tracce AIS? Non è forse un’Azienda statale, come è un’Azienda statale quella che ha costruito la nave?

  6. Schettino si sente “più tranquillo”? Pazzesco! Affermazioni fuori da qualsiasi schema di normalità espressiva. Del resto se questo personaggio ha portato alla morte 32 persone con un atto scellerato significa che normale non é. Da quanto accaduto si evidenzia come le procedure di selezione ed avanzamento nei ruoli di comando non siano all’altezza delle responsabilità che poi si affidano a queste persone e Schettino ne é la prova provata.

  7. E’ tutto così assurdo.
    Vorrei capire secondo la magistratura di chi è la colpa per la morte delle 32 persone.
    La morte di queste persone è stata conseguenza di una manovra sbagliata da parte del comandante e il comandante deve pagare. E con lui tutti gli artefici di questa tragedia.
    Non vedo come ci possano essere altre interpretazioni.

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