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Capo Horn, Cile- Marco Nannini ce l’ha fatta, almeno per 48 ore è stato lui il leader della terza tappa della Global Ocean Race. Come avevamo ipotizzato due giorni fa analizzando i modelli meteo nel Pacifico Australe, Financial Crisis, dopo essere sceso fino ai 59° 50′ di latitudine Sud, quindi a dieci miglia dai 60° Sud, ha agganciato i nuovi venti al traverso/lasco stretto da Sud e ha preso la testa, arrivando fino a 31 miglia di vantaggio su Cessna Citation, rimasto sempre più a nord rispetto al duo Nannini-Ramòn.

Una volta che anche il più nuovo e veloce Cessna Citation ha agganciato il nuovo vento, il vantaggio di Nannini si sta via via riducendo. Determinante in questo sembra essere anche la rottura del gennaker grande, occorsa una settimana fa a Nannini, che gli toglierà “cavalli” supplementari nelle andature larghe con vento medio-leggero, esattamente ciò che succederà nelle prossime ore.

Marco Nannini e Hugo Ramòn su Financial Crisis a 55° Sud

Ancora complimenti, dunque, a Marco Nannini che sta confermando le sue grandi doti e la sua tenacia. Al rilevamento delle 15UTC di oggi, Nannini aveva ancora un margine di 6 miglia di vantaggio su Colman/Kuttel, con le rotte dei due Class 40 che stavano convergendo (14 miglia di distanza laterale) e non è escluso che i due navighino a vista per quanche ora nel Pacifico Australe, con Capo Horn distante 680 miglia dalla loro posizione, attualmente sui 57° 40’S.

Questo il diario di bordo di Nannini, che riesce benissimo a raccontarci le sue sensazioni durante le attualio belle prestazioni nei mari più remoti del pianeta…:

Dubito dimenticherò mai questo giorno, dopo tre settimane di battaglia la
mossa tattica di puntare a sud fino a toccare i 60 gradi di latitudine ci
ha permesso di passare in testa alla terza tappa della Global Ocean Race,
conduciamo ora con un vantaggio di 30 miglia su Cessna Citation che era in
testa da oltre 10 giorni. Le alte latitudini si fanno sentire, siamo
sempre a rischio iceberg, la temperatura dell’acqua è appena 6 gradi e
pochi minuti fa stava nevischiando in pozzetto, insomma qui non regala
niente nessuno.

Molta soddisfazione a bordo ma anche la consapevolezza che sarà difficile
tenere a bada il bolide dei nostri avversari nei prossimi due giorni
quando avremo condizioni ideali per il loro scafo, ovvero col vento al
traverso. Nella seconda tappa, in condizioni simili, Cessna Citation ha
stabilito il nuovo record assoluto per un Class40 di miglia percorse in 24
ore, ben 359. Noi non ci perdiamo assolutamente d’animo, anzi, ci godiamo
questo momento di gloria che probabilmente finirò per raccontare ai
nipotini fino a che non sapranno più come dirmi che glielo già
raccontata mille volte… rimarremo come sempre in agguato sperando in un
loro ulteriore errore, una distrazione, una scelta tattica sbagliata per
allungare o recuperare se ci avranno superato ma come sempre non ci
facciamo illusioni. Se mi aveste detto 6 mesi fa che sarei stato in testa
all’approccio di Capo Horn mi sarei fatto una gran risata.

Per il momento lecchiamoci i baffi, c’è un italiano in testa ad una
regata che fa il giro del mondo. Anche se questa certo non è un
Vendee Globe, quante volte è successo? Sarebbe bello tornare con una
barca di ultima generazione e far vedere di che “pasta” siamo fatti. Ora
obbiettivo Capo Horn, 800 miglia avanti a noi“.

Che dire… Bravo Marco e forza, non mollate.

www.globaloceanrace.com

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