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Gabrio de Szombathely

Trieste- Lutto per la vela italiana. Domenica 19 febbraio, all’età di 94 anni, è scomparso Gabrio de Szombathely, commodoro dello Yacht Club Adriaco e storico dirigente e giudice di regata della vela italiana e internazionale.

Gabrio de Szombathely ha incominciato a praticare le vela negli anni venti a Parenzo, ed è stato socio del Club Adriaco dal 1950. Ha ricoperto importanti incarichi nell’ambito della Federazione Italiana della Vela. Dal 1961 ha fatto parte della Giuria d’Appello della FIV, divenendone presidente dal 1981 per più di 20 anni. E’ stato membro del Comitato d’Onore della Federazione Italiana della Vela dal 1994 e giudice internazionale in una cinquantina di campionati mondiali ed europei, oltre che in innumerevoli regate internazionali. Per i suoi meriti è stato insignito della Stella d’oro del CONI al Merito Sportivo.

Gabrio de Szombathely è stato anche prolifico autore di libri, dedicati non solo al mondo della vela, ma anche alla città di Trieste. Negli anni Settanta, assieme a Bruno Bianchi, ha realizzato il “Regolamento di Regata commentato ed illustrato”, poi tradotto anche in lingua inglese e distribuito e letto in tutto il mondo. Nel 1994 ha scritto “Itinerario di 2000 anni nella storia di Trieste”, nel 2000 “A Trieste sotto 7 bandiere”, nel 2003 ha seguito per il Club la realizzazione del libro del centenario. Del 2008 l’ultima fatica, con “Andar per mare”, presentata all’Adriaco assieme all’amico Cino Ricci, vero e proprio diario di una vita dedicata alla vela, che rievoca spesso con ironia e acuto senso critico storie e personaggi che hanno fatto grande la nautica.

«Gabrio de Szombathely non è stato insignito a caso del ruolo di commodoro del Club» sono le parole del Presidente dell’Adriaco Nicolò de Manzini «Fa parte di quella generazione di gentiluomini del mare che hanno fatto grande il nostro sodalizio e al cui esempio abbiamo sempre voluto ispirarci. Uomini che hanno unito spirito sportivo, curiosità culturale, piacere di navigare e un profondo rispetto per le regole. Sono a persone come Gabrio – che ha operato con impegno e rigore in mondo velico ancora dilettantistico – che i nostri atleti e i nostri Soci guardano con orgoglio».

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