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Sanya, Cina- Subito una bella battaglia di bolina per la flotta della Volvo Ocean Race che sta in queste ore sbattendo non poco contro le onde del Mar Cinese Meridionale. Groupama, che è riuscita a uscire in testa dal ridosso di Hainan dopo le prime ore con vento leggero, mantiene una posizione di controllo al centro della flotta e, al rilevamento delle 18UTC aveva 1,6 miglia su Camper, 5,9 su Telefonica, 6,2 su Abu Dhabi, 13 su Sanya, posizionata più a est di tutti, e 19 su Puma, che invece è il più a ovest della flotta.

Al lavoro su Groupama. Foto Riou

Il vento, dopo la mattinata a 25 nodi con onde sui 5 metri, è calato e si mantiene ora sui 15-17 nodi con onde medie sui 4 metri. La flotta procede in bolina stretta a velocità tra i 10 e i 12 nodi.

In questo video la sintesi della giornata, con le prime immagini dure da bordo, quelle stesse che hanno fatto la storia della Volvo Ocean Race:

Lo Stretto di Luzon è distante 460 miglia, poco meno di due giorni di navigazione in bolina.

Non sono stati pochi i velisti colti oggi da mal di mare. Ecco alcune voci da bordo:

Hamish Hooper, Media Crew Member a bordo di CAMPER: “Il vento è aumentato, abbiamo avuto il nostro primo big bang, con un rumore sordo e un forte colpo. Le condizioni sono peggiorate in fretta e non sono il massimo. Sembra che io la pensi in modo diverso dalla maggior parte dei ragazzi, loro dicono che è bello, a me sembra orribile. Mi sembra la ricetta ideale per il mal di mare.”

Nick Dana, Mediaman di Azzam: “Il movimento rende lavorare praticamente impossibile, e ci sono stati molti casi di mal di mare. Quando siamo usciti dal ridosso, il vento è aumentato così come le onde. Inutile dire che è diventato quasi impossibile fare qualsiasi cosa. Quando si cade dalle onde è difficile persino stare in piedi o timonare. Sottocoperta sembra una zona di guerra…”

Pablo Arrarte, Team Telefónica: 
“Siamo partiti molto motivati perché in Cina è andato tutto molto bene, la partenza è stata complicata. Ora siamo qui, ancora una volta di bolina, a prendere colpi in continuazione, bagnati. C’è abbastanza mare e vento, di bolina lo stomaco soffre, non ci si sente tanto bene, viene mal di testa e non si riesce a dormire. E non appena riesci ad addormentarti, devi svegliarti di nuovo, ed è dura. Però è sempre così i primi due giorni, ci si deve abituare alla vita di bordo”.

Tra un paio di giorni tutti si saranno abituali al ritmo e inizieranno a spingere al massimo, perché questa è la vita al giro del mondo…

www.volvooceanrace.com

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