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Capo Horn, Cile- Si annuncia durissimo il passaggio di Marco Nannini e Hugo Ramon a Capo Horn. Un momento a lungo atteso sul Class 40 Financial Crisis, ma che avverrà nel peggiore dei modi, meteorologicamente parlando. Un passaggio con venti di 45 nodi e fino a 60 in raffica, in pieno degno delle peggiori tradizioni del più celebre Capo al mondo. Marco Nannini, saggiamente, si sta interrogando in queste ore sulla strategia da seguire. Persa la testa, a causa della maggiore velocità media del più nuovo Cessna Citation, il velista torinese ha strambato per dirigersi verso sud, in cerca di un migliore posizionamento con il nuovo fronte in arrivo. I primi modelli meteo, infatti, danno questa mattina il passaggio del momento peggiore del sistema tra 36/40 ore, esattamente il momento in cui è previsto il passaggio di Financial Crisis dall’Horn.

Inizia a farsi dura a bordo di Financial Crisis. Foto Nannini

Al rilevamento delle 9UTC di oggi, Nannini era a 161 miglia da Cessna Citation e a 390 miglia da Capo Horn. Il leader è a 260 miglia dal Capo, un giorno di navigazione spinto dal fronte freddo in arrivo, e a 1635 dall’arrivo di Punta del Este. Nannini si trova nella situazione di dover prendere una decisione in fretta, visto l’evolversi del sistema alle sue spalle. Lo spiega lui stesso in questo diario appena arrivato:

“Il nostro momento di gloria in testa alla Global Ocean Race è durato meno
di due giorni poi come previsto i nostri avversari hanno allungato in
rettilineo di pura potenza e velocità barca, con condizioni ideali per il
nuovo scafo non c’era nulla da fare, con medie orarie di 1-2 nodi più di
noi il nostro vantaggio è rapidamente evaporato. Ora il vento è
finalmente girato, non siamo più al traverso ma con vento in poppa ed
ahimé ora paghiamo la rottura dello spinnaker grande, insomma ci vorrà un
po’ di fortuna per trovare il modo di recuperare.

Oggi però’ ho ben altro che mi frulla per la testa, abbiamo scaricato le
ultime previsioni meteo e purtroppo è prevista una pericolosa burrasca
con venti fino a 60-70 nodi proprio quando sarà ora per noi di doppiare
il più pericoloso dei capi al mondo fra circa 48 ore. Qui non c’è da
scherzare, andate in una qualsiasi biblioteca a leggere i libri di coloro
che sono stati rovesciati, disalberati, danneggiati o addirittura
affondati proprio nel tentativo di doppiare il capo in condizioni estreme
come quelle ad ora previste. I modelli meteo indicano venti di circa 40
nodi, ma quelle sono medie orarie sostenute, in pratica possiamo
aspettarci fino al doppio in raffica soprattutto nel settore freddo della
depressione dove la massa d’aria è instabile. Per esempio il meteo
dice che navighiamo in 15 nodi di vento, in verità ne abbiamo già
22-26, quasi il doppio… se ci avviciniamo troppo al continente il
fondale sale rapidamente con il rischio di onde molto ripide e pericolose,
un po’ come nel Golfo di Guascogna, non a caso altro temutissimo posto
dove navigare durante una burrasca.

Siamo in costante contatto con il comitato regata ed anche la guardia
costiera Cilena (dal centro di sorveglianza di Punta Arenas, Ndr) sta monitorando lo sviluppo di questa depressione che avrà centro proprio nello passaggio di Drake fra Capo Horn e l’Antartica
esattamente il giorno in cui prevediamo di arrivare al capo piu’ temuto e
rispettato al mondo.

La posizione di Nannini (in blu) e di Cessna Citation (in verde) alle 9UTC di oggi, con la meteo prevista per le 18UTC di domani. Come si vede Financial Crisis sta scendendo verso sud per cercare di posizionarsi nel modo migliore rispetto al fronte freddo in arrivo. Si nota, infatti, che il momento peggiore della tempesta sarebbe proprio nelle ore in cui Nannini dovrebbe doppiare Capo Horn. Le frecce rosse corrispondono a venti sui 40/45 nodi, con raffiche a 60.

La mia barca, che già partecipò al giro del mondo del 2008/2009 fu
coinvolta in una forte burrasca a sud della Nuova Zelanda e subì migliaia
e migliaia di euro di danni travolta da onde che si frangevano sulla barca
sradicando il pulpito di poppa e strappando tutte le antenne, rottura del
boma etc… dobbiamo valutare attentamente, danni di quell’entità mi
costringerebbero al ritiro dalla regata visto che la cassa è magrissima,
una scelta potrebbe essere quella di rallentare o addirittura fermarsi per
consentire alla burrasca di superarci per poi riprendere la rotta con
meteo in miglioramento. E’ piu facile e più sicuro affrontare una
tempesta con spazio per correre con vento in poppa e dove le onde sono
meno pericolose con buona speranza di evitare gravi danni.

Questo ci costerebbe circa 24 ore per evitare il peggio. La decisione
domani dopo un nuovo aggiornamento meteo”. (Marco Nannini)

www.globaloceanrace.com

1 COMMENT

  1. La scelta di portarsi a sud per sostenere nel migliore dei modi la tempesta al passaggio del Capo mi sembra molto corretta, da marinaio piuttosto che da regatante. In …. alla balena!

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