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Aggiornamento- Marco Nannini e Hugo Ramon hanno doppiato Capo Horn intorno alla mezzanotte e stanno ora navigando verso l’Isola degli Stati e le Falkland.

Marco Nannini e Hugo Ramòn festeggiano il passaggio di Capo Horn

Ecco il diario di bordo inviato da Nannini:

“Oggi è un giorno davvero speciale che mai dimenticherò, abbiamo doppiato
Capo Horn! Credo ci metterò un po’ a rendermi pienamente conto di cosa
significhi, per ora so solo che mi riempie di gioia. Ad essere sinceri è
un po’ un anticlimax, uno si immagina questo momento tutta la vita e
invece siamo dovuti passare al largo e data la cattiva visibilità non
abbiamo neanche intravisto il capo più temuto al mondo… ma sono sicuro
che col passare del tempo il ricordo maturerà e un giorno mi sveglierò
con un bel sorriso sulla faccia pensando, “ho doppiato Capo Horn”

Ora siamo diretti verso lo stretto di Le Maire, fra la Terra del Fuoco e
l’Isola degli Stati, poi di nuovo mare aperto fino a Punta del Este che
dista ancora circa 1350 miglia. Purtroppo dopo la gran tempesta come
spesso accade c’è molta quiete, ovvero pochissimo vento per i prossimi
due-tre giorni. Saremo molto rallentati e dovremo essere pazienti,
purtroppo questo significa che il team di Cessna riuscirà a svincolarsi e
non abbiamo speranza alcuna di riacciuffarli.

Volevo cogliere l’occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno
mandato messaggi di supporto durante la tempesta aiutandoci a tenere il
morale alto, vi ricordo che se volete scriverci potete farlo gratuitamente
su internet dalla pagina www.marconannini.com/sms

Oltre ai messaggi di congratulazioni per aver doppiato Capo Horn un grazie
di cuore anche ai nuovi benefattori che hanno inviato fondi per aiutare le
nostre magre casse tramite la pagina paypal”
www.marconannini.com/it/aiutaci

Capo Horn, Cile- Sarà intensa l’emozione per Marco Nannini, che nella serata di oggi, doppierà per la prima volta nella sua carriera velica Capo Horn. Dopo aver lasciato passare da buon marinaio la burrasca in arrivo, mettendosi alla cappa, il velista torinese ha ripreso ieri pomeriggio a navigare in modalità regata spingendo il suo Financial Crisis verso est. Al rilevamento delle 15UTC di oggi, il Class 40 italiano era a 66 miglia dalla longitudine di Capo Horn e filava poco più di 9 nodi. Il passaggio dal Capo avverrà un po’ da lontano (circa 50 miglia a sud) visto che anche Nannini, come già ieri il leader Cessna Citation, sta puntando verso l’estremità sud della piattaforma continentale americana, in modo da evitare le onde residue più vicino al Capo, lì dove le profondità abissali oceaniche si innalzano da 4000 e meno di 200 metri provocando un mare assai confuso. L’ETA al Capo è intorno alle 22UTC di oggi.

Financial Crisis con 4 mani di terzaroli ieri a 57° Sud. Foto Nannini

Questo il diario inviato la scorsa notte da Nannini:

“Il peggio della burrasca è passato e siamo di nuovo in rotta per Capo
Horn. Come spiegato ieri abbiamo preso la drastica decisione di rallentare
per far passare davanti a noi la zona più intensa di vento associato ad
una profonda depressione con centro proprio nel passaggio di Drake fra il
Sud America e l’Antartide. Questo ci ha consentito sia di evitare i venti
più intensi ma soprattutto le pericolose onde che si formano in
prossimità di Capo Horn per via dei fondali che passano da migliaia di
metri di profondità a meno di 100 nello spazio di poche miglia.

Al passaggio del fronte freddo abbiamo trovato venti sostenuti di circa
40-45 nodi con raffiche fino a 55, il mare si è deteriorato rapidamente e le
enormi onde del pacifico hanno iniziato a frangersi qua e là, segno che
le cose potevano diventare molto più pericolose con fondali bassi. Sono
passati due groppi con grandine e venti fra 50 e 60 nodi ma per fortuna di
breve durata.

Dopo essere stati alla cappa per quasi un giorno, con l’obbiettivo di
rallentare il più possibile, ieri notte abbiamo ripreso la nostra rotta,
alle spalle della depressione, prima con la sola tormentina poi oggi, con
la situazione generale in stabilizzazione, abbiamo issato un po’ di randa
e la trinchetta ed ora procediamo a velocità variabile fra gli 8 e i 12
nodi in un’aria ancora molto instabile che richiede prudenza per almeno
un’altra mezza giornata.

Cosa più importante di tutte, ne siamo usciti senza alcun danno che
potesse mettere in dubbio il prosieguo della regata. Cessna nel frattempo
ha guadagnato oltre 250 miglia su di noi ma deve essere ancora raggiunta
dalla zona di venti intensi che li colpirà nelle prossime 6-12 ore.
Interessante notare che i venti in rotazione credo costringeranno Cessna a
passare ad Est delle isole Falkland aggiungendo circa 100 miglia alla loro
rotta. Noi arriveremo in quella zona quando i venti saranno gia’ calati e
potremo tagliare all’interno sperando di recuperare parte del terreno
perso… Insomma, e’ ancora lunga”. (Marco Nannini)

Cessna Citation alle 15UTC era a SSW delle Falckalnd, isole che dovrebbe però riuscire a lasciare a dritta. 1.135 le miglia da percorrere per l’arrivo a Punta del Este, in Uruguay.

Il passaggio di Colman/Kuttel ieri da Capo Horn

www.globaloceanrace.com

 

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