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Taiwan- Fa davvero uno strano effetto vedere la flotta dirigere verso nord est, nel caso di Puma decisamente verso Nord con prua sul Giappone, quando la Nuova Zelanda è a sud est. Eppure è quanto è successo per tutta la giornata di giovedì alla Volvo Ocean Race, con i Volvo 70 che stanno cercando di trovare una rotta che consenta di scendere verso l’Equatore aggirando un’alta pressione da est, obiettivo che oggi per diverse ore è sembrato una chimera. In un caso, quello di Puma, appunto addirittura ci si sta allontanando dall’arrivo… Succede, quando il nuovo vento in arrivo sarà da nord, previsto per la giornata di venerdì, quando finalmente si dovrebbe poter scendere verso la Micronesia e l’Equatore.

Puma naviga verso nord mure a dritta quando la Nuova zelanda è a sud... Foto Ross

Camper, che ieri era uscito per primo dal Mar Cinese meridionale, sta spingendo per dirigere a est, seguito da Groupama, Abu Dhabi e Sanya. Questi ultimi due si trovano più a sud, quindi teoricamente più vicini all’arrivo, tanto che la classifica delle 22UTC li dava in testa. Primo Sanya, a 4599 miglia da Auckland e con 1,2 miglia di vantaggio su Azzam. Con l’arrivo del nuovo vento dovrebbero però essere Groupama e Camper, rispettivamente terzo a 5,8 e quarto a 8,9 miglia ad avere qualche vantaggio.

Per una volta nei guai sembra Telefonica, rimasto attardato in uscita da Taiwan e al momento dietro a Camper di una ventina di miglia. L’opzione di Puma pare quanto mai estrema. Ken Read e il navigatore Tom Addis stanno facendo una notevole scommessa e si sono diretti per tutto il pomeriggio verso NNE con l’obiettivo di agganciare per primi il nuovo vento e, con esso portarsi rapidamente a est e poi a sud. I rischi, a dire il vero, sembrano notevoli. Puma ha lasciato addirittura a dritta l’isola di Ishigaki-Shima, prima terra giapponese nel Pacifico occidentale. Alle 22UTC il Mar Mostro aveva accumulato 121 miglia di ritardo anche se iniziava a sentire finalmente il giro di vento da NE.

La posizione della flotta alle 16UTC di giovedì 23 febbraio con le previsione meteo per le 18UTC del 24 febbraio. La posizione di Puma (in rosso) sembra molto a rischio. Sanya (in verde) è il più a sud e quindi è dato in testa, anche se Camper (in bianco) e Groupama (in arancio) sembrerebbero meglio posizionati per il nuovo vento. Da notare che la Nuova zelanda, rispetto a questa cartina, si trova a sud est.

Il video di oggi:

“Speriamo di dover andare nord ancora per poche decine di miglia,” ha detto Will Oxley, navigatore di CAMPER with Emirates Team New Zealand. “Per ora stiamo andando verso il Giappone. Non è una cosa normale, ma sembra che sia il modo più veloce per andare in Nuova Zelanda. Ci conforta in fatto che sia così per tutta la flotta. In questa tappa sappiamo che stare a est nel Pacifico è meglio, e per ora non ci sono alisei, quindi cerchiamo di rimanere nel vento”.

Il timoniere di Groupama, Charles Caudrelier: “Scegliere la rotta è molto complicato, è dura capire cosa sta succedendo. Il nostro kiwi di bordo (Brad Marsh) è molto dispiaciuto a vedere che ci stiamo allontanando dall’arrivo, ma la rotta diretta è senza vento. Per andare a sud abbiamo bisogno di entrare negli alisei, di andare a est, credo che nessuno voglia prendere un azzardo. Dovremmo riuscire a dirigerci un po’ più verso la meta nelle prossime 24 ore. Non siamo mai stati a Auckland quindi seguiamo i kiwi, loro la strada dovrebbero saperla”.

Il Media Crew Member di Sanya Andrés Soriano: “Oggi con Abu Dhabi a circa duecento metri sottovento e Telefonica e PUMA qualche miglio a poppa, sembra quasi una regata in-port, e tutti a bordo si impegnano al massimo. Aksel (in navigatore Magdhal) è fisso al tavolo di carteggio per decifrare una gran quantità di informazioni e scegliere la miglior rotta possibile”.

Abu Dhabi in velocità. Foto Dana

Da Telefonica, Iker Martinez: “A causa di queste condizioni, in generale, è difficile decidere dove andare. Non ci sono molte scelte, devi andare dove puoi, cercando di prendere il massimo di quello che hai… non siamo stati molto fortunati e non abbiamo navigato molto bene, ma spero che la ruota giri, se no la differenza sarà troppo grande. Abbiamo anche avuto un piccolo problema al bompresso e ci siamo dovuti fermare. Adesso è tutto ok, ma ci ha fatto perdere della strada.” Lo skipper spagnolo dice che non è chiaro quando finalmente si potrà fare rotta sud. “Non ne ho idea! Vorrei saperlo, ma è complicato, credo che tutti cominceranno ad andare verso la Nuova Zelanda quando il vento sarà più stabile”.

www.volvooceanrace.com

 

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