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Roma- Comunicati i dati sulla percezione della crisi nel settore nautico da una ricerca Ispo di Renato Mannheimer. 78 imprese su 100 non credono in un futuro più roseo.

La ricerca, commissionata da Unioncamere Lazio e dall’Unione delle Camere di Commercio di Caserta, Latina, Napoli, Roma, Salerno e Viterbo, è stata presentata nel corso del Big Blu, la fiera dedicata alla nautica e al mare che si è tenuta a Roma dal 18 al 26 febbraio. Tra le sue pagine si evidenzia come la maggioranza  delle aziende del settore (54%)  riconosca l’utilità della manovra nel ridurre la spesa pubblica e come poco meno della metà (45%) resti tuttavia di avviso contrario e auspichi un passo indietro del Governo affinché ritiri del tutto il decreto (a pensarlo il 51% degli intervistati).

Quando si parla di crisi, infatti, le aziende del settore pensano che molte attività non sopravvivranno a questi tempi (76%) mentre solo il 15% è convinto che l’economia del Mare ne uscirà rafforzata. Tutto questo pessimismo deriva da una percezione sull’incidenza della tassa di stazionamento che per il 58% degli intervistati provocherà dei danni all’economia del Mare, mentre il 34% valuta che gli effetti negativi per il settore contribuiranno però al risanamento delle casse dello Stato.

La tassa porterà secondo le imprese del settore (76%) alla fuga dei diportisti italiani e stranieri verso le coste croate o francesi e in generale ad un calo del diportismo con conseguenze negative sulle attività industriali, commerciali e turistiche correlate (83%).

Dalle interviste sono emersi anche suggerimenti. L’80% degli intervistati auspica una riduzione del peso delle aliquote in base all’anzianità della barca e il 67% vorrebbe la sostituzione della tassa di stazionamento con una sulla proprietà mentre il 29% chiede invece di escludere totalmente le società di charter dal nuovo regime fiscale.

2 COMMENTS

  1. Non capisco;il 67%degli intervistati vorrebbe che la tassa di stazionamento diventasse tassa sulla proprieta’? Ma a che pro’?Cosi’da doverla pagare sempre,anche in caso di barca in terra,oppure all’estero.Consiglio tutti i diportisti di cambiare bandiera . Una bandiera belga non costa molto ed e’facile averla,e i vampiri restano a bocca asciutta.

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