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Aggiornamento ore 19- Sono ancora Groupama e Puma i più veloci nella volata dei Volvo 70 negli Alisei. Groupama, in testa con 79 miglia su Puma, ha percorso 513 miglia nelle ultime 24 ore (fino alle 16UTC di oggi), con Puma che ha fatto ancora meglio arrivando a 520.

Ecco lo spettacolare video di oggi, in pieno stile “Volvo Ocean Race”:

Aggiornamento ore 13- Camper ha esploso in nottata il fiocco J2 mentre navigava al traverso a 22 nodi di velocità e ha dovuto sostituirlo con una vela più piccola, con un po’ di miglia perse. Ecco il video appena arrivato da Camper:

Isole Marianne- Conclusa la tormentata “traversata del deserto” nel Mar della Cina e nel Pacifico occidentale, la flotta della Volvo Ocean Race ha finalmente raggiunto gli Alisei da ENE e sta volando a medie sulle 400 miglia al giorno verso l’Equatore. A uscire meglio di tutti da questa fase è stato Groupama, che con 421 miglia persorse nelle ultime 24 ore e un ottimo angolo per sviluppare la massima velocità ha preso il comando di questa quarta tappa.

Groupama in piena velocità al traverso con una mano di terzaroli. Foto Riou

Al rilevamento delle 13UTC di oggi, Franck Cammas e compagni avevano 55 miglia di vantaggio su Camper e 78 su Telefonica. Puma, che è riuscito a rientrare nel gruppo dopo il suo azzardo “giapponese” è quarto a 86 miglia. Abu Dhabi segue a 107 e Sanya è a 110. Le velocità medie, al lasco stretto, quando le cabntink keel lavorano al massimo e tutta la potenza dei Volvo 70 viene esaltata, vanno dai 18 ai 21 nodi in questa fase, con vento sui 20 nodi.

Il video di oggi:

Più importante della classifica è però il posizionamento da ovest a est delle barche, al momento disposte a scalare in una vera e propria gara di velocità pura. Telefonica si è mantenuto più a est ed è anche quello più a sud, poi abbiamo Camper e Groupama. Queste tre formano la “prima linea”, con una separazione laterale di 225 miglia tra gli spagnoli e i francesi. In seconda linea, da ponente a levante, abbiamo Sanya, Azzam e Puma.

Una punta a quasi 30 nodi su Puma. Foto Ross

Lo scopo, a questo punto, è quello di trovare l’angolo migliore per approcciare le calme equatoriali (distanti poco meno di 2.000 miglia mentre Auckland è a 3.620 miglia). Saranno circa cinque giorni di sprint, con le barche che dimostreranno le loro doti di velocità, anche se al momento sembra confermato che Telefonica, Groupama e Camper siano le più veloci della flotta. I Volvo 70 riescono ad avere notevoli incrementi di velocità con appena 3-5 gradi di differenza nelle andature tra il lasco e la bolina larga, per cui il miglior posizionamento con il vento sarà decisivo. Il vento al momento da NNE tenderà a ruotare verso NE e poi ENE, con differenze di angolo e pressio variabile pare tra i 15 e i 25 nodi, per cui il posizionamento relativo potrebbe essere fondamentale. In tutto questo c’è anche da considerare che ci sarà da fare lo “slalom” tra gli atolli della Micronesia prima e tra gli arcipelaghi di Salomone e Vanuatu poi… Il tutto a più di 20 nodi di velocità, il che significa decidere per tempo come passare un’isola piuttosto che un’altra.

Nei prossimi giorni alcune barche potrebbero superare anche le 500 miglia al giorno. In questa VOR la miglior distanza sulle 24h è stata stabilita per ora da Camper in Leg 1 con 554,16 miglia. Il record assoluto per un monoscafo a vela è ancora quello di Torben Grael con Ericsson 4 nella prima tappa dell’edizione 2008-2009, con ben 596.6 miglia a quasi 25 nodi di media.

La situazione alle 13UTC di oggi con il vento previsto alla mezzanotte del 29 febbraio. Si nota la disposizione a ventaglio della flotta e l'angolo sui 90° con il vento previsto per le prossime ore. Da ovest a est: telefonica Blu, Sanya Verde, Camper Bianco, Azzam giallo, Groupama arancio e Puma rosso.

Voci da bordo

L’MCM Yann Riou, Groupama: “Eccoci finalmente al lasco, bel vento teso, mare bello, un cielo blu appena punteggiato di piccole nuvole. Dopo una settimana di temperature abbastanza piacevoli, ricomincia a fare caldo e compaiono i primi piccoli ventilatori. Ci prepariamo per un nuovo episodio di “life at the extreme” con forti velocità, torrenti d’acqua in coperta, e tutto il resto… insomma alla Volvo Ocean Race!”

Tom Addis, Puma: “E’ fantastico, lasco veloce. Siamo tornati in mare apero, non ci sono navi, reti da pesca, detriti da evitare, basta lasciare andare la barca a 22, 23 nodi. E’ la specialità di queste barche, quindi le sensazioni sono positive. Il contro è che ci si bagna molto, ma andare veloci verso la meta rende felici. Ci sono oltre 20 nodi d’aria. Poco fa abbiamo toccato 26 nodi di velocità e la media è superiore ai 20. Siamo dietro a un fronte, mentre Groupama è davanti, quindi noi possiamo alzarci un po’ di più. In dodici ore potremmo superare quel fronte e l’aria girerà ancora. Abbiamo ancora quattro o cinque giorni di lasco veloci prima di arrivare ai Doldrum, alle calme equatoriali a sud delle isole Salomone. Per adesso stiamo pensando a un piano, ma abbiamo ancora un po’ di tempo per definirlo.”

Will Oxley, Camper: “Abbiamo circa 1.400 miglia all’equatore e la flotta è allineata su un’asse est/ovest, tutti camminiamo intorno ai venti nodi. Ecco perché abbiamo passato tanto tempo andando a est. Il programma di navigazione che usiamo ci dice se l’angolo è giusto per andare veloci abbastanza da recuperare la distanza maggiore. A questo ritmo saremo vicini all’equatore in qualche giorno. Poi ci saranno molte opzioni da prendere nel Pacifico meridionale, dove io personalmente penso che si deciderà la tappa. Per ora è una gara di velocità in linea e l’idea è di guadagnare quando si può e cercare di non perdere in rapporto alle barche più a est. La linea diretta al traguardo passa attraverso le Salomone, una scelta da fare, e poi c’è la Nuova Caledonia e le Vanuatu sulla rotta, quindi si dovrà decidere come passarle. Sarà interessante. Speravo che, una volta negli Alisei, avrei potuto dormire un po’ di più e invece ogni volta che ricevo i bollettini voglio vedere un po’ più in là nel futuro per vedere di trovare una soluzione che ci porti ad Auckland in buona posizione.”

Ian Walker, Azzam: “Finalmente la Volvo Ocean Race. Basta scarrocciare e basta bolina. Solo potenza, onde in coperta e velocità. Abbiamo appena fatto la nostra prima corsa di 60 migia in tre ore, malgrado un cambio di vela nel mezzo che ci ha sicuramente rallentati. Speriamo nelle prossime tre di farne 65. Dobbiamo anche cercare di tenere la prua sopra la rotta per rimanere dove ci sono gli Alisei migliori. Fortunatamente tutto l’andare a est dell’ultima settimana ora viene ricompensato e ora possiamo navigare con angoli più ampi, al momento andiamo con un angolo di vento regale di 95°, con due mani di terzaroli alla randa e il genoa 2, con un vento di 25 nodi in aumento. La velocità passa dai 18 ai 30 nodi”.

Lo skipper di Team Sanya Mike Sanderson: “Abbiamo lavorato duro per stare nel gurppo, stiamo stati in testa e in cosa, ma ora dobbiamo affrontare la realtà della velocità delle barche di nuova generazione. Camminano un nodo più di noi. Siamo tutti agonisti e a tutti piace vincere, ma ora non siamo abbastanza veloci per tenere il passo. Un nodo di differenza è tanto, significa 24 miglia al giorno. Una prospettiva un po’ paurosa, in tre o quattro giorni il distacco potrebbe essere di 100 miglia”.

www.volvooceanrace.com

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