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Palermo- Sentir parlare Roberto Grippi del progetto Challenge Italia è come un fiume in piena. Tanto è l’entusiamo per questa campagna, che si prefigge di riportare un team italiano all’International C Class Catamaran Challenge, meglio conosciuta come “Little America’s Cup”, dopo 31 anni. La sfida sarà nell’estate 2013 a Falmouth, in Inghilterra. Come funziona? Semplice, bisogna essere i più veloci su dei catamarani open per due persone d’equipaggio che hanno il solo limite progettuale della lunghezza (25 piedi), della larghezza (14 piedi) e della superficie dell’ala rigida (300 piedi quadrati). Tutto il resto è libero. Non vi sono restrizioni di peso, solo l’obbligo “fisico” di tenere insieme il tutto… Bisogna, quindi, progettare, costruire e navigare la propria idea, battendo (se ci si riesce) quelle degli altri. Stimolante, non c’è dubbio.

Scafo nella dima di allineamento, controllo con il laser. Foto Grippi

Va da sé che per un industriale appassionato di vela e occhio attento alle tecnologie avanzate come è Grippi, palermitano che ama i progetti ambiziosi e tecnologici, la sfida è irresistibile. Dopo varie esperienze, anche nella costruzione di yacht, ora la sua azienda lavora nel settore delle pale eoliche, per la manutenzione delle quali ha elaborato un sistema che consente di operare in loco, senza doverle rimuovere. “Ma in montagna dove sono spesso le pale, soprattutto in autunno e inverno, non sempre si può operare, qualcosa per tenere occupata la mia azienda dovevo pur trovarlo…”, ci dice sorridendo.

In effetti, la tecnologia applicata alla ricerca è la vera anima di Challenge Italia. Una sfida che Roberto Grippi e il suo gruppo hanno lanciato, attraverso il Circolo Canottieri Roggero di Lauria di Mondello, a uno dei trofei più ambiti nella vela sportiva. Un obiettivo che impegna progettisti, ricercatori, velisti, fluidodinamici, analisti delle strutture e dei materiali nella massima creatività intellettuale e due soli imperativi categorici: più leggeri e più veloci.

Scafo nella dima di allineamento, controllo con il laser, mentre a sinistra si lavora sul bordo d’attacco dell’ala. Si nota anche lo spazio a temperatura controllata (65°) costruito presso il Cantiere Politi. Foto Grippi

“Proprio qui”, spiega Grippi, “si ritrovano energie giovani che vogliono prendere parte a una sfida tecnologica senza limiti. Grazie a questo si è creato un ambiente estremamente favorevole in cui le idee fluiscono a ciclo continuo”. La sfida è coinvolgente, le persone ci sono, cominciando dai due progettisti siciliani che, insieme a Grippi, sono il cuore dell’iniziativa, il project manager Benedetto Inzerillo e il construction manager Attilio Albeggiani. Poi Davide Tagliapietra, con già un notevole curriculum nell’analisi strutturale in due team di Coppa America, Giorgio Provinciali, analista VPP, Massimo De Luca, Beppe Musca, Francesco Belvisi per gli scafi e Luca Caruso per l’ala. Il meteorologo è il validissimo Alessandro Pezzoli.

Claudio Cairoli e Richard Korpus con la Coppa America vinta nel 2010 con Bmw Oracle Racing

 

E poi… il guru. Addirittura Richard Korpus, che con la sua Applied Fluid Technologies di Annapolis, nel Maryland, è considerato il massimo esperto di aerodinamica applicata alla vela. Non a caso proprio lui ha diretto il programma di aerodinamica di Bmw Oracle Racing nella 33America’s Cup, quella del megatrimaranone USA 17 contro il cat di Alinghi. Con lui Claudio Cairoli, comasco, ingegnere aerospaziale con la vela nel cuore e cervello in fuga di prim’ordine con passaggi dal MIT di Boston.

“Quando il nostro progetto è nato e si è saputo cosa volevamo fare”, continua Grippi, “ci hanno contattato gli altri, Adesso ci ritroviamo in conference su skype ed è una continua elaborazione di nuove idee. Abbiamo un budget concreto di alcune decine di migliaia di euro ma riusciamo a sviluppare grazie a questa rete un valore di ore lavoro e progettazione CFD che si avvicina al milione di euro. E tutti collaborano perché vogliono esserci, perché la sfida li appassiona, a cominciare anche dai velisti, Francesco Bruni, che sarà il timoniere, Pierluigi De Felice, Vittorio Bissaro e Lamberto Cesari, i migliori in Italia sui Formula 18, Luigi Blancato e Gaetano Pennino, specialisti siciliani dei Classe A”.

Il confronto tra le forme delle ali dei Classe C della Little America's Cup

Challenge Italia costruirà 4 barche. La prima piattaforma sarà pronta tra circa un mese, l’ala seguirà a fine aprile. Per la fine di maggio sono previste le prime prove a vela. Per Francesco Bruni, che nel frattempo è impegnato con Luna Rossa Challenge e un’ala alta 40 metri…, sarà una splendida opportunità di affinare ancor più le proprie doti. “Ha promesso di venire a Palermo per uscire ogni volta che avrà un momento libero dalla campagna di Coppa”, tiene a precisare Grippi.

Un rendering ipotetico di Challenge Italia

Verranno costruite 4 barche. Le prime due saranno identiche per i necessari test. La terza, che uscirà nell’autunno 2012, e la quarta, che andrà in acqua nella primavera del 2013, saranno quelle che fisicamente andranno a Falmouth per giocarsi la Little America’s Cup dal 25 agosto al primo settembre, guarda caso tra la fine della Louis Vuitton Cup e l’inizio della 34 America’s Cup. “Le barche le produciamo noi, con il personale della mia azienda e grazie a uno spazio che il Cantiere Politi ci ha concesso. Abbiamo realizzato anche un forno a temperatura controllata fino a 65° per la “cottura” del carbonio. Abbiamo alcuni partner tecnici ma tutto è autofinanziato e, lo ripeto ancora, funziona per l’ambiente davvero stimolante che si è creato”.

Una bella sfida, quindi, tutta da sostenere. Tecnologia, idee, bravi velisti e un’unico credo… andare più veloci degli altri…

Il time lapse della costruzione dei primi stampi:

www.challengeitalia.it

Il team di Challenge Italia a Mondello. Roberto Grippi è il quarto da sinistra in piedi. Terzo da destra in prima fila, lo skipper Francesco Bruni

 

Cos’è la C Class?

La Classe C è una classe velica di catamarani ove ciascuna barca costruita è un laboratorio sperimentale galleggiante. Nata nel 1961, la classe si è subito affermata come fucina di idee tecniche sperimentali che sono state utilizzate nelle classi veliche maggiori, fino ad arrivare alla vela alare tanto nota per la vittoria di Oracle nella passata edizione della Coppa America, che è stata sviluppata nella Classe C già allinizio degli anni 70. L’Italia fece la sua prima comparsa nel 1978 con Miss Lancia, seguita nel 1980 e 1982 da Signor G. Attualmente, dopo varie fasi e formati, si disputa ogni tre anni, con una serie di flotta e una finale a match race (nel 2010 Canaan di Fred Eaton e Magnus Clarke superò in finale l’Alpha di Jimmy Spithill e Glenn Ashby per 3 a 1, sei le barche presenti).

Catamarano da 25 piedi (7,62 metri) con due scafi simmetrici distanziati fra loro 14 piedi (4,267 metri), con una superficie velica di 300 piedi quadrati (27,868 mq), 2 persone dequipaggio al trapezio: nessun’altra regola se non quella che le appendici non possono uscire dalla sagoma degli scafi.
Massima libertà nei mezzi, strumenti, pesi, materiali, modalità costruttive e tecniche di produzione: perciò in questa categoria hanno regatato dei catamarani/aliscafi su hydrofoil, per questo la categoria ha potuto sviluppare già all’inizio degli anni ’70 le vele ad ala rigida oggi usate nella Coppa America.

A sinistra: il Signor G, la barca italiana delle sfide 1980 e 1982

L’albo d’oro

1961 – Southend on Sea UK: Hellcat II (UK)* vs Tigercat (USA) Wildcat 300 4-1
1962 – Thorpe Bay UK: Hellcat I (UK)* vs Beverly (USA) 4-1
1963 – Thorpe Bay UK: Hellcat III (UK)* vs Quest (Aust)4-0
1964 – Thorpe Bay UK: Emma Hamilton (UK)* vs Sealion (USA)4-1
1965 – Thorpe Bay UK: Emma Hamilton (UK)* vs Quest II (Aust) 4-3
1966 – Thorpe Bay UK: Lady Helmsman (UK)* vs ?Gamecock (USA) 4-2
1967 – Thorpe Bay UK: Lady Helmsman (UK)* vs Quest III (Aust) 4-2
1968 – Thorpe Bay UK: Lady Helmsman (UK)* vs Yankee Flyer 4-3 4-3
1969 – Thorpe Bay UK: Ocelot vs Opus III (Denmark)* 3-4
1970 – Skovshoved Sejlklub, Sleipner Den: vs Quest III (Aust)* 3-4
1972 – Sorrento, Aust: Quest III (Aust)* vs Gamecock (USA) 4-0
1974 – Sorrento, Aust: Miss Nylex (Aust)* vs Miss Stars (New Zealand) 4-0
1976 – Sorrento, Aust: Miss Nylex (Aust) vs Aquarius V (USA)*3-4
1977 – Cabrillo Beach, USA???: Patient Lady III eMiss Nicholas? (Aust)4-0
1978 – Roton Point USA: Patient Lady IV (USA)* vs miss Lancia (Ita) 4-0
1980 – Roton Point USA: Patient Lady V (USA)* vs Signor G (Ita) 4-0
1982 – Roton Point USA: Patient Lady V (USA)* vs Signor G (Ita) 4-0
1985 – Roton Point USA: Patient Lady VI (USA) vs Victoria 150 (Aust)*4-0
1987 – McCrae, Aust: The Edge (Aust)* vs The Hinge (UK) 4-0
1989 – McCrae, Aust: Edge II (Aust)* vs “Wingmill” (USA) no contest
1991 – McCrae, Aust: Edge III (Aust)* vs “Freedom’s Wing” (USA) 4-1
1996 – McCrae, Aust: Edge III (Aust) vs “Cogito” (USA)* 4-0
2004 – Cogito vs PLVI, Ronstan, Invictus
2007 – Alpha (CAN) vs Cogito (USA) ,PLVI, Rocker
2010 – Canaan (CAN) vs Alpha (AUS) (3-1), Fleet Race: Invictus (GBR), Orion (CAN), PLVI (FR), Aethon (USA)

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