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Sagunto, Spagna- Grazie a vSail.info e al nostro collega Pierre Orphanidis ecco la storica foto della prima ala progettata e costruita per la futura generazione di AC72. Si tratta di quella di Artemis Racing che questa mattina è stata issata, nella base “segreta” di Sagunto, poco a nord di Valencia, sul trimarano test ex-ORMA del team guidato da Paul Cayard. vSail.info era presente, da “dietro le sbarre” all’evento.

Ricordiamo che le ali degli AC72 sono alte 40 metri. Il prototipo che vediamo nella foto sembra avere una combinazione di flap a tre e due elementi. Notare le dimensioni della persona in banchina rispetto all’ala… Non osiamo immaginare cosa possa voler dire navigare con quest’ala con 25-30 nodi a San Francisco… Evidenti anche i problemi logistici che queste ali comporteranno.

La giornata a Sagunto è perfetta e con vento leggero. Secondo quanto riferisce vSail.info, potrebbe anche essere effettuata una navigazione in giornata.

La prima ala di Artemis, è il prototipo della generazione AC72. Foto di Pierre Orphanidis/vSail.info

Così commenta questa ala il nostro esperto del settore Beppe Giannini:

“Primo commento sarebbe ricordare come mai Artemis stia potendo provare l’ala prima del 1 luglio: hanno trovato il buco nel Protocollo che considera “surrogate yacht” un CATAMARANO di più di 10m, ma non dice nulla di un trimarano. Altra cosa il trimarano è un ORMA 60′, ma gli scafi sono nuovi e di lunghezza prossima ai 72′.

Quanto all’ala è molto probabile che, come configurazione, le ali che vedremo sugli AC72 non riserveranno grosse sorprese: come anche detto da Paul Cayard nella recente intervista su farevela.net, dobbiamo aspettarci soluzioni analoghe a quelle degli AC45, con magari l’aggiunta di un flap semplice sul bordo di uscita del primo elemento. Questo consente di mantenere ottimale lo slot ai vari valori di camber, ed è di semplice realizzazione (già adottato da Team New Zealand sui loro SL-33 di allenamento) dato che non servono controlli aggiuntivi. Parentesi per i pignoli, questa rimane comunque una configurazione a due elementi, dato che in aerodinamica ad ogni elemento viene associata una circolazione, deve quindi esserci uno spazio d’aria tutt’intorno.

Piuttosto, non è chiaro se il rivestimento opaco dei flap è pellicola verniciata o composito ultraleggero. La parte strutturale è stata realizzata da Future Fibres, ma lo stampo proviene dal loro azionista Persico”.

 

 

 

2 COMMENTS

  1. Una differenza abissale da quando le barche sfidanti inglesi traversavano l’Atlantico per andare a New Port R.I. a cercare di riportare a casa l’America’s Cup, sempre con i loro mezzi s’intende. Oggi la capacità di fare spettacolo predomina sulle qualità marinaresche di barche ed equipaggi.
    Ma il fascino della Coppa America resta e anzi, con i mezzi di comunicazione di oggi, si è ingigantito.

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