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Aggiornamento ore 9- Abu Dhabi ha lasciato Auckland dopo una riparazione lampo di 12 ore alla paratia. Nel frattempo, però, la tempesta con venti a 50-60 nodi ha investito l’isola del nord della Nuova zelanda e ADOR si è ridossato presso la penisola di Coromandel in attesa che i venti a 60 nodi diminuiscano. Nel frattempo, 200 miglia più a est, Telefonica continua a guidare la flotta.

Auckland, Nuova Zelanda- Dopo una giornata durissima è di Telefonica il primo break di questa quinta tappa della Volvo Ocean Race. Con Abu Dhabi ritornato ad Auckland per riparare la paratia danneggiata, la flotta dei 5 Volvo 70 ha affrontato per tutta la giornata di domenica venti in bolina tra 25 e 38 nodi con onde di 5-6 metri. In serata (prime ore del mattino di lunedì in Nuova Zelanda), finalmente l’andatura si è allargata in un veloce anche se bagnatissimo traverso stretto mure a sinistra che consente di iniziare la discesa in latirudine verso i Quaranta Ruggenti. devastanti le condizioni della giornata, affrontate però in piena modalità regata, con velocità medie di 12-13 nodi in bolina e di 17-18 in bolina larga. Considerando che le onde sono di 5-6 metri la vita di bordo e le sollecitazioni a barche e attrezzature sono infernali.

Con un paio di virate sotto alla flotta, Telefonica ha anticipato il giro di vento a sinistra e può ora avere una buona posizione di controllo, anche se le distanze sono ovviamente assai ridotte. Alle 22UTC, Iker Martinez aveva 5,4 miglia di vantaggio su Camper, 16,4 su Puma e Groupama che navigavano fianco a fianco e 22 su Sanya. Per tutta la giornata di lunedì sono previste ancora condizioni molto dure con punte di 40 nodi, anche se con andatura che dovrebbe restare al traverso.

Puma contro le onde appena lasciata la Nuova Zelanda. Foto Todd

Abu Dhabi è in porto ad Auckland, dove le riparazioni procedono rapidamente e Ian Walker conta di riprendere il mare tra 24 ore. La paratia che si è rotta è quella che sostiene il punto di mura del J4, una vela che, come spiegato dallo skipper Ian Walker, avrà un notevole uso nel Southern Ocean. Per cui la vicinanza di Auckland ha consigliato prudenza prima di intraprendere una tappa così dura e lunga con tale incognita. “Ne abbiamo discusso e abbiamo deciso che essendo a sole 40 miglia da Auckland era meglio tornare e riparare, probabilmente in modo più veloce ed efficace, e poi tornare in regata e cercare di recuperare.” Il direttore del team  Jamie Boag ha detto che il danno era piuttosto netto e che le riparazioni potrebbero prendere circa 24 ore. “I ragazzi sono tornati e stanno bene, e il problema è risolvibile. Erano così vicini ad Auckland, dove ci sono mezzi e uomini, e credo che abbiano preso la decisione corretta. Cercheremo di farli ripartire il prima possibile, penso ci vorranno dalle 24 alle 30 ore”.

La paratia danneggiata su Azzam. Foto Dana

Iker Martínez, skipper di Team Telefónica ha spiegato che: 
“Siamo ormai in mare aperto e ora comincia davvero la regata, siamo molto vicini. Davanti a noi abbiamo una nottata complicata, è possibile che ci siano altre rotture, perché le condizioni sono molto, molto dure. Bisogna aver pazienza, e procedere con cautela”.

A parziale conforto di Abu Dhabi, gli avversari stanno continuando a navigare in un grande e profondo sistema depressionario, che comporta condizioni di navigazione al limite, con venti intorno ai 40 nodi e più. Secondo il meteorologo della regata Gonzalo Infante è probabile che i cinque team continuino a tenere una rotta nord alla ricerca della migliore “via di fuga” dalla parte peggiore della tempesta, più al largo e distanti dalla piattaforma continentale, con venti da nord che si trovano nella parte orientale della bassa pressione. L’altra opzione possibile, ma molto pericolosa, sarebbe di puntare a est-sud est dove lo scenario è ancora peggiore.
Per quel che riguarda for Abu Dhabi, è probabile che il team emiratino debba affrontare condizioni dure anche per la ripartenza. “Non sarà semplice, avranno un vento da sud est con raffiche da 35/40 nodi con onde molto ripide.” Ha detto Infante.

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