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Milano- A fine marzo prenderà il via l’undicesima edizione della Swiss & Global Cup – Classic 12′ Dinghy.

Rispetto alle precedenti edizioni sono tante le novità, a incominciare dal circuito che non sarà più soltanto nazionale ma anche europeo: sono infatti previste due tappe in Svizzera e Slovenia. Inoltre gli organizzatori hanno deciso di puntare di più sul servizio di accoglienza, ampliando l’area hospitality e mettendo in calendario degli appuntamenti per coinvolgere e avvicinare a questo mondo un più vasto pubblico. Sono previsti, tra le altre cose, spettacoli e degustazioni di prodotti tipici del luogo.

La seconda tappa organizzata a Napoli della scorsa edizione della Swiss & GlobalCup

Sei le tappe previste per l’edizione 2012. Si comincia a Varazze il 30 marzo per poi proseguire nel Golfo di Napoli (27-30 aprile), Castiglione della Pescaia (1-3 giugno), Porto Rož in Slovenia (5-8 luglio e sarà in concomitanza con la Dinghy 12′ World Cup), Lucerna (27-29 luglio) e infine a Torre del Lago Puccini (28-30 settembre).

La tappa del 2010 a Bellano

Per chi non conoscesse questa storica deriva, ricordiamo che nacque nel 1913 dalla matita di George Cockshott, vincitore del concorso bandito dalla Boat Racing Association per una deriva semplice, economica e multifunzionale. Un vero e proprio colpo di scena perché in pochissimo tempo il Dinghy 12′ divenne la più piccola classe monotipo internazionale, che consentiva la pratica popolare di una vela sportiva prima sempre riservata, invece, ai “grandi”.

I primi esemplari  furono costruiti da Shepherd e costavano 20 sterline. Forse per il basso costo, certamente per le sue caratteristiche progettuali, questa deriva, conosciuta anche come BRA footers, riscosse subito grande successo e il plauso dei velisti nord europei, tanto da essere scelta come barca olimpionica nel 1920 e nel 1928.

Per rimanere al passo con i tempi il Dinghy 12′ cambia pelle: negli anni ’70 comincia la produzione di scafi in vetroresina, abbandonando la tradizione del legno. Così le strade divergono, anche se il grande pubblico continua ad essere affascinato dai vecchi e tradizionali 12 piedi in legno.

Di seguito ne riportiamo le specifiche:
Progetto: George Cockshott
Lunghezza: 3,66m
Larghezza: 1,42m
Dislocamento: 115kg
Sup. velica: 10,80 mq

www.dinghyclassico.it

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