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Roma- Le AC World Series si avvicinano e Oracle Racing organizza un incontro in conference call con James Spithill, 32enne timoniere di uno dei due AC45 del defender e skipper vincitore della 33 America’s Cup su USA 17. Spithill parla da San Francisco, dove si stanno svolgendo le ultime sedute di allenamento degli AC45 di Oracle Racing prima del trasferimento a Napoli, che avverrà verso i primi di aprile. Sappiamo però che si saranno ben altre ali, quelle da 40 metri dei prossimi AC72, a dover essere domate da Spithill e dai migliori velisti al mondo.

James Spithill, skipper vincitore della 33 America's Cup. Foto Martin Raget

Il timoniere australiano rappresenta quindi l’icona del super velista della nuova Coppa America ipertecnologica. Il buon Jimmy ha studiato bene la lezione e si presta alla parte di uomo immagine per lanciare presso la stampa italiana le regate di Napoli (7-15 aprile). Dopo aver risposto alle domande di prammatica sulla passione del pubblico italiano, “che certamente apprezzerà lo show della nuova Coppa” e per l’eccitazione di tornare in regata a Napoli con gli AC45, vi sono alcune domande più tecniche, tra cui quelle di Farevelanet, da cui traspare dove voglia arrivare il Coutts-pensiero trasmesso con l’accento aussie di Jimmy. Ecco le risposte più interessanti su Luna Rossa (di cui Spithill è stato timoniere nella Coppa numero 32 a Valencia 2007), sugli AC72 (“le barche più fisiche che si saranno mai viste per gli equipaggi”), sulla concorrenza interna nel team e sulle prospettive della Coppa.

FVN Lei conosce bene il team Luna Rossa avendo preso parte alla Coppa 32 a Valencia 2007 proprio con loro. Come vede il loro ritorno in Coppa e come giudica la loro sinergia con Emirates Team New Zealand?

JS Credo che Luna Rossa sia un team fantastico, molto appasionato per ciò che fa nella vela. Max Sirena è un ottimo amico mio ed era con noi quando abbiamo vinto la Coppa numero 33 e ha visto come funzionano certe cose con l’ala. Max è certamente ben educato sui programmi specifici che ci vogliono in una Coppa di questo tipo. Anche Patrizio Bertelli è un’ottimo amico ed è fantastico averlo di nuovo con noi, è una grande persona e mi piace il modo e la passione con cui gestisce il team. Credo che questi ragazzi faranno molto bene, anche per la loro relazione con Emirates Team New Zealand, che è certo interessante. Se ci riferiamo all’evento di Napoli, credo che potranno far bene, verranno con due barche. Paul Campbell-James ha avuto molto successo sugli Extreme 40 negli ultimi due anni, Chris Draper ha avuto successo sugli AC45 con Team Korea. Per essere sincero credo che questi ragazzi possano essere considerati i favoriti per Napoli: sono nel loro paese, hanno i migliori velisti, con due timonieri di successo così non sarei sorpreso se dovessero vincere loro questa volta.

 

FVN Gli AC72 sono al momento un territorio vergine e c’è chi dice che possano essere anche pericolosi. Saranno molto potenti e al momento sono tutti da provare. Lei crede che gli AC72 possano essere pericolosi con 25 nodi di vento a San Francisco?

JS Conosco la risposta ed è assolutamente affermativa e potrebbero esserlo anche con meno vento. Ma ciò che è importante è il nuovo modo di concepire la regata. Guardiamo per esempio al Moto GP o alla Formula 1, che sono assai popolari nel mondo e specialmente in Italia. Una delle ragioni è la tecnologia che impiegano e le sfide che devono essere affrontate da chi guida quei mezzi. Ed è la stessa sfida da cui i velisti ora dovranno passare. Ci saranno dei rischi dovuti al fatto che si spinge al limite e ciò sarà attraente per i regatanti, per le persone coinvolte ma anche dal punto di vista degli spettatori. Sarà eccitante per chi guarda, grazie anche all’uso delle camere a bordo, dei microfoni, della tecnologia che mostra i percorsi ed educa gli spettatori a questa disciplina. Sarà molto più eccitante da vedere per chi guarda l’evento in TV o sul web. E poi c’è un’altro aspetto. Nelle vecchie barche potevi fare un errore e non c’erano conseguenze, se non quella di pagare una penalità. Adesso se fai un errore ci saranno dure conseguenze. Come in Formula 1, devi spingere al massimo ma se vai troppo oltre sappiamo cosa può succedere. Credo che per essere al vertice dello sport questo è esattamente ciò che dovrà accadere.

 

FVN Avete nel vostro team alcuni dei migliori al mondo provenienti dalle classi olimpiche: Tom Slingsby, Ben Ainslie, Darren Bundock. Riusciremo un giorno a vedere anche lei su una barca olimpica?

JS Ho navigato molto sui multiscafi ultimamente. Uno degli aspetti di una campagna di Coppa America è che sei completamente dedicato all’obiettivo ed è molto difficile fare più di una cosa a questo livello, intraprendere un’altra campagna. Qui sono circondato dai migliori ragazzi di sempre nelle classi olimpiche: Darren Bundock, Tom Slingsby e, naturalmente, Ben Ainslie. Mi piacerebbe regatare su un multiscafo davvero veloce ed esigente, una barca davvero attraente, “cool”, non solo per chi ci naviga sopra ma anche per ogni persona della strada che la vede e che dice, wow, questa cosa è davvero eccitante. Questo è ciò che mi piacerebbe navigare in un’Olimpiade e credo che questo è ciò che gli AC45 siano adesso. Quando a Napoli i ragazzi vedranno gli AC45 con le ali ne sranno affascinanti e diranno, anch’io voglio un giorno salirci sopra e credo che ciò sia davvero molto importante parlando del futuro del nostro sport.

 

FVN Lei è stato l’ultimo timoniere ad aver battuto sull’acqua Oracle Racing, nella semifinale della Louis Vuitton Cuop del 2007 quando con Luna Rossa dette una lezione di match race a Chris Dickson. Adesso sono cambiate molte cose, come sarà la graduatoria interna al vostro team per timonare l’AC72 di Oracle Racing nella Coppa 34? 

JS Il nostro scopo è di mettere insieme il miglior team possibile sull’acqua per difendere la Coppa. Abbiamo due equipaggi completi per poter portare avanti la Coppa. Per essere al top su queste barche ci vogliono i migliori velisti ed è esattamente ciò che abbiamo fatto. Abbiamo Tom Slingsby, Darren Bundock è probabilmente il miglior velista di sempre sui piccoli catamarani sportivi e poi c’è ovviamente Ben Ainslie, probabilmente il miglior velista al mondo al momento. C’è anche Russell Coutts che ha già vinto e difeso con successo la Coppa America. Abbiamo un sailing team incredibilmente solido e sarà eccitante per me, per tutti noi, affrontare le prossimi sessioni di allenamento interno al team. E una competizione al massimo livello. La vera domanda è chi potrà far parte del miglior team possibile? LO scopriremo alla prima della regata dell’America’s Cup, quello che vedrete a bordo sarà il miglior team possibile affinché il lavoro, ovvero difendere la Coppa con successo, sia portato a termine.

 

La carriera di James Spithill (Sydney, Australia, 28 giugno 1979)

2011: America’s Cup World Series San Diego Match Racing Championship, winner
America’s Cup World Series San Diego Fleet Racing Championship, winner
America’s Cup World Series Plymouth Fleet Racing Championship, winner
America’s Cup World Series Cascais Match Racing Championship, winner
America’s Cup World Series Cascais Overall Championship, 3rd place
2010: 33rd America’s Cup, BMW ORACLE Racing, winner
Australian Male Sailor of the Year (2009-10)
International C Class Catamaran Championship, runner-up
RC 44 2010 World Championship, Yacht 17, winner
RC 44 2010 Match Racing World Championship, Yacht 17, winner
2009: International A Class Catamaran World Championship, 6th place
2007: Louis Vuitton Cup, Luna Rossa Challenge, finalist
2006: Australian Male Sailor of the Year (2005-06)
2005: ISAF Match Race World Championship, winner
Melges 24 World Championship, winner
Bermuda Gold Cup, winner
2003: Louis Vuitton Cup, OneWorld, semifinalist
2000: Louis Vuitton Cup, Young Australia

 

 

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