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Genova- Che la Cina rappresenti un interlocutore ideale per le piccole e medie imprese italiane, è una realtà con cui i diversi governi italiani si sono confrontati negli ultimi cinque anni. Tanto che in quest’ultimo periodo sono aumentati i contatti fra l’Italia e la Cina, uno dei cinque Paesi ribattezzati Bric (Brasile, Russia, India e la stessa Cina) che nell’ultimo decennio hanno esponenzialmente incrementato il loro sviluppo tecnologico e industriale. Ma lo sanno anche le associazioni italiane di settore, come la Confindustria o la Rete Imprese, i cui viaggi verso l’Estremo Oriente sono triplicati. Con esiti quanto mai proficui per il nostro tessuto imprenditoriale, ancora in grado di far valere lì lo storico marchio del “Made in Italy”.

In questo contesto di scambi vantaggiosi sia per la Cina sia per l’Italia, anche il settore della nautica italiana cerca sbocchi nel mercato della repubblica Popolare Cinese che considera il comparto prioritario e sinergico allo sviluppo turistico e industriale delle maggiori aree del Paese. E con queste premesse è stato siglato un accordo tra il presidente di Ucina, Anton Francesco Albertoni, e il Presidente della Commissione Commercio della nuova area di Tianjin Binhai, Xu Datong.

L'area industriale di Tianjiin Binhai

Secondo tale accordo, spetterà a Ucina il compito di consulente per la progettazione e lo sviluppo di infrastrutture portuali nella nuova area di Tianjiin Binhai; dall’altra parte la Commissione Commercio fornirà tutta l’assistenza necessaria agli associati di Ucina nell’avvio e nel consolidamento di scambi commerciali in Cina.

La definizione degli accordi operativi verrà affidata a un tavolo di lavoro bilaterale che sarà costituito a breve e alle cui sedute, previste sia in Italia sia in Cina, potranno partecipare in veste di osservatori anche i rappresentanti di aziende, enti ed associazioni sia italiane che cinesi.

Il prossimo appuntamento vedrà i rappresentanti italiani visitare l’area turistica di Tianjiin Bihai, una regione il cui porto si trova tra l’area metropolitana di Tianjin e di Beijing e  una zona primaria di sviluppo economico della Cina, il Bohai Sea Rim. Rappresenta quindi un collegamento tra il nord-est e l’ovest dell’Asia nonché il porto più vicino per raggiungere le città dell’entroterra nel nord della Cina, garantendo così un ottimizzazione dei costi di logistica e gestione delle attività commerciali.

L’area, con i suoi 153 chilometri di costa, è considerata il centro economico della Cina del Nord. Quale importante snodo per lo sviluppo dell’industria e del commercio, è diventato oggetto di importanti investimenti e sta confermandosi un centro di logistica, distribuzione ed esposizione di yacht e accessori in Asia.

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