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Cadice, Spagna- Che bello rivedere la felicità negli occhi verdi di Alessandra Sensini. Eccola in questa foto con le altre due atlete che le hanno fatto compagnia sul podio del Mondiale RS:X appena conclusosi a Cadice. Purtroppo, ieri e oggi, il vento a 40 nodi ha impedito di disputare le ultime tre prove e la medal race, con il risultato che la campionessa grossetana in regata per il Circolo Aniene non ha potuto migliorare il suo già ottimo terzo posto, ottenuto dopo un’epocale serie di 4 primi consecutivi in 25-30 nodi di vento.

Alessandra Sensini festeggia insieme all'israeliana Korzits e alla polacca Klepacka

La Sensini, ricordiamocelo, ha 42 anni ed è un caso eccezionale. Si trova a competere con ragazze ben più giovani, la Korzits ne ha 28 e la Klepacka 26, in una disciplina come il moderno windsurf olimpico dove la preparazione fisica è (quasi) tutto. Eppure lei ce l’ha fatta, ancora una volta. Dopo mesi in cui la vita le aveva riservato momenti difficili. Con paure che vengono fuori. Una selezione vinta di pochi punti contro l’incalzante e brava Laura Linares. Il brutto risultato a Perth, dove per la prima volta in carriera era rimasta fuori dalle prime dieci. Una battaglia interiore anche contro se stessa, quando l’atleta dal grande passato si trova a dover fare i conti con il tempo e quel momento in cui bisogna smettere. Invece no, eccola qui, la campionessa che tutto il mondo sportivo ammira. Qualche mese di allenamenti per riconquistare la fiducia, in compagnia della squadra FIV a Cagliari e spesso da sola, come piace a lei, nella sua Maremma, quando solo il mare e il vento le fanno compagnia e le portano consiglio.

Alessandra Sensini con il bronzo mondiale. Dopo questo risultato aumentano le chance di vederla portabandiera a Londra 2012?

Peccato che i 40 nodi di Cadice si siano messi di mezzo, impedendoci di assistere allo spettacolo della medal race finale, dove poteva anche arrivare il risultato storico perché alla campionessa a cui tutte si inchinano i momento decisivi piacciono e alle giovani e toste rivali potevano anche tremare le gambe. Le quattro vittorie consecutive da race 7 a race 10, con vento sempre sopra i 25 nodi, resteranno una delle pagine più belle della vela azzurra. Il podio di Puerto Sherry, vede quindi prima l’israeliana Lee Korzits, già prima a Perth, poi la polacca Zofia Klepacka e terza Alessandra Sensini. Per lei sarà stato probabilmente l’ultimo mondiale. Gli score delle sue ultime prove? 1-2-3-1-1-1-1. A 42 anni. In tempi di troppe chiacchire, resteranno gli almanacchi a raccontarne la grandezza.

“Lunedì è stato un giorno molto importante perché ho ritrovato sicurezza e serenità e soprattutto ho riconosciuto me stessa”, ha detto la Sensini ai microfoni di SailRev.tv, “Una giornata molto rilevante in vista dei prossimi mesi più che per questo Mondiale che sicuramente ha un grande valore. Terminato il Mondiale, tornerò a casa e farò una settimana di vacanza per poi riprendere la preparazione. Stiamo valutando se partecipare alla tappa di Coppa del Mondo di Hyeres o se prendere parte a un’altra regata in Italia in maggio. Alla fine di maggio ci trasferiremo a Weymouth per disputare la Sail for Gold e proseguire gli allenamenti prima dei Giochi.”

La Sensini è uno degli alfieri migliori del CONI (la vogliamo portabandiera a Londra, adesso ancora più di prima). Adesso c’è un’ultima montagna da scalare, Alessandra, quella di Londra. A Weymouth sarà per lei la sesta Olimpiade, dove andrà a caccia della quinta medaglia, risultato mai raggiunto prima da un’atleta donna e solo una volta da un uomo, che si chiama Torben Grael e probabilmente si chiamerà anche Ben Ainslie tra pochi mesi. I più grandi di questo sport eccezionalmente difficile e ancora puro che si chiama vela olimpica. Grazie Sensini, solo ancora una, poi basta. Forza e onore, Ale. Forza e onore.

La Sensini sul podio del Mondiale a Cadice

Il Mondiale RS:X nell’anno olimpico vede anche un ottimo sesto posto di Flavia Tartaglini (Fiamme Gialle) e il 21esimo posto di Laura Linares (Marina Militare). Tra gli uomini titolo mondiale al francese Julien Bontemps davanti all’inglese Nick Dempsey e al neozelandese JP Tobin. Così gli italiani: 49.Baglione; 63.Esposito; 96.Benedetti; 113.Guzzone

3 COMMENTS

  1. Ce lo hanno insegnato guardando all’antica Grecia, che le imprese degli eroi non sarebbero state nulla senza un grande narratore a tramandarlo.

    Grazie Michele e tutti gli altri per il servizio che rendete alla vela

    • Grazie Lamberto… ma come insegna Omero sono Achille, Ettore e Ulisse i protagonisti… in questo caso, se gli dei ci passano il paragone, lo è la mitica Ale
      ciao

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