SHARE

Capo Horn, Cile- Groupama ha doppiato in testa Capo Horn alle 12:55UTC di oggi, con 11 miglia di vantaggio su Puma, che ha doppiato il mitico Capo alle 13:52UTC. “Un gran sollievo per noi”, ha detto lo skipper Franck Cammas, “perché ci sentiamo come se stessimo lasciando i rischi maggiori dietro di noi, considerando anche ciò che è successo alle altre barche. Siamo orgogliosi di essere passati per primi, è un gran momento per l’equipaggio”.

Groupama a Capo Horn. Foto Riou

Il video del passaggio:

La lotta per il primato di tappa tra Groupama e Puma continua intensa visto che alle 15:55UTC erano solo 12 le miglia di vantaggio per i francesi con 1887 miglia da percorrere prima dell’arrivo a Itajaì. Ma le novità della giornata riguardano soprattutto le barche con avarie. Telefonica, come avevamo ipotizzato ieri grazie alle informazioni di Stefano Beltrando di QI Composites, dopo aver accorciato il ritardo a 287 miglia, ha deciso di effettuare il pit stop di riparazione dalle parti di Capo Horn, in particolare nella Maxwell Bay, un’ampia baia dell’arcipelago delle Wollanston, la cui estremità meridionale è appunto rappresentata da Capo Horn. Lì è diretto lo shore team guidato da Horacio Carabelli, di cui fa parte anche lo stesso Beltrando, strutturista dei team maggiori.

Telefonica spinge al massimo nonostante i danni. Foto Fructuoso

Iker Martinez conta di effettuare i lavori di rinforzo allo scafo con una sosta minima di 12 ore, dopo aver sospeso la regata, dopo di ché ripartirà all’inseguimento del duo di testa.

“E’ sempre un momento importante, il passaggio del Capo.” Ha detto lo skipper Iker Martínez. “Una volta passato le possibilità di completare il giro del mondo aumentano moltissimo, ci si lascia alle spalle l’indiano e il pacifico e ci sono un sacco di punti davanti per giocarsi la vittoria. La barca va bene, la riparazione che abbiamo fatto sembra funzionare, però la velocità che possiamo tenere non supera il 85/90% delle nostre potenzialità, ma abbiamo timore a tirare di più perché potremmo fare un disastro. Fa molto freddo, quando scende la temperatura dell’acqua si abbassa molto anche la sensazione termica, adesso è a 7° e quindi a ogni onda che prendi senti sempre più freddo. Credo che quest’ultima sia stata la settimana più dura di tutta la regata.”

Ha dell’incredibile, invece, la riparazione effettuata in pieno Southern Ocean da Abu Dhabi, che ieri sera aveva preoccupato non poco chi segue la regata. Abu Dhabi è riuscito a portarla a termine nel mezzo del Pacifico meridionale e in condizioni non certo ideali. Secondo quanto raccontato dal team oggi, lo skipper Ian Walker ha supervisionato un lavoro durato oltre cinque ore che ha comportato l’inserimento di 30 bulloni nello scafo di Azzam (il nome della barca che in arabo significa determinazione) per evitare danni ulteriori. Per poter effettuare la manovra, il team ha dovuto rallentare il più possibile e sbandare la barca in modo che il prodiere Justin Slattery, che era legato e indossava l’appropriata attrezzatura di sicurezza, potesse calarsi e stringere i bulloni nella parte esterna dello scafo. All’interno della barca il capitano Wade Morgan e il watch leader Craig Satterthwaite hanno assicurato alla parte danneggiata pezzi tolti dalla barca. “Praticamente abbiamo rimesso insieme la pelle interna ed esterna con un fissaggio meccanico.” Ha spiegato Walker “La situazione è molto migliorata, il rumore si è ridotto e la riparazione sembra abbastanza forte. Ma stiamo ancora procedendo con cautela.”

I bulloni di fissaggio dalla parte interna di Azzam. Foto Dana

 

Il fissaggio dalla parte esterna di Azzam. Foto Dana

Poiché il danno è stato scoperto durante la notte, l’equipaggio ha dovuto aspettare la luce del giorno per potere effettuare la riparazione, che è comunque avvenuta in condizioni piuttosto dure con onda formata e 30 nodi di vento, in una zona isolata a 1.700 miglia dalla terraferma più vicina. Ian Walker ha affermato che tutto il team sta decidendo sul da farsi e che tutte le opzioni sono possibili. “La cosa più importante è che stiamo bene. Al momento stiamo navigando con due persone in coperta, mentre tutti gli altri si stanno riposando. Progrediamo bene verso la costa cilena, a nord est della perturbazione che sta arrivando.” Questa è la seconda riparazione importante che Abu Dhabi ha dovuto effettuare nella quinta tappa della regata, poche ore dopo la partenza da Auckland il team era rientrato in porto per riparare la paratia di prua.

Il video della riparazione:

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here