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Itajaì, Brasile- Un match race lungo mille miglia. Si preannuncia eccezionale l’esito della quinta tappa della Volvo Ocean Race, con il lungo duello tra Puma e Groupama, iniziato dal passaggio a Capo Horn e destinata, pare, a proseguire fino all’arrivo a Itajaì, in Brasile. Per tutta la giornata di lunedì Puma e Groupama si sono sfidati fianco a fianco, sempre a vista e spesso con poche centinaia di metri di distanza l’uno dall’altro. Al rilevamento delle 21:55UTC era tornato in testa Franck Cammas, dopo che per tutta la giornata era stato Ken Read ad avere la meglio. Il distacco è irrisorio, appena 0,7 miglia, se si pensa a ciò che è avvenuto nella tappa partita il 18 marzo scorso dalla Nuova Zelanda. In realtà la distanza laterale tra le due barche nella serata di lunedì era di appena 300 metri, con i due Volvo 70 impegnati in un vero duello di velocità nell’aria leggera di un sistema anticiclonico al largo della Patagonia argentina. L’arrivo è a 970 miglia ed è prevista molta bolina per i prossimi due giorni.

Groupama in vista da Puma. Foto Ross

A sintetizzare bene la situazione è Ken Read, skipper di Puma: “Se alla partenza da Auckland mi aveste detto che avremmo attraversato il Pacifico, una tempesta dietro l’altra, doppiato Capo Horn, risalito metà della costa del Sud America per poi ritrovarci a 200 metri da un’altra barca in lotta per il primo posto, vi avrei presi per matti. Il fatto che siamo così vicini a Groupama dopo tutto quello che ci è successo va al di là di ogni immaginazione. E’ una grande cosa per lo sport, per la regata.” Read ha spiegato che i due team, testa a testa, hanno affrontato insieme una transizione da un vento a un altro, ma che l’obiettivo di allontanarsi dai francesi è tutto tranne che semplice e che è verosimile che tutto si giochi a poca distanza dalla linea. “Quei ragazzi sono una spina nel fianco! E’ divertente questa corsa di velocità, ma è molto probabile che tutto si vinca o si perda nelle ultime 250 miglia, che sono notoriamente di vento instabile… E’ bellissimo per la vela e per i nostri fan, ma è terribile per la mia ulcera!”

Il video da Puma:

Chi sta recupertando miglia su miglia è Telefonica che, grazie al rallentamento del duo di testa (che navigava a 6-7 nodi di velocità in serata), è ora a 187 miglia di distanza con una velocità doppia rispetto ai leader. Telefonica, che già naviga di bolina, riuscirà ad evitare il centro dell’Alta Pressione e recupererà ancora nelle prossime ore. Iker Martinez potrebbe anche avere una chance nelle ultime miglia prima di Itajaì.

Telefonica recupera. Foto Fructuoso

Dall’altra parte delle Ande, Camper e Abu Dhabi sono ormai quasi a Puerto Montt. I neozelandesi dovrebbero arrivare martedì sera, seguiti a qualche ora da Azzam. Anche se Ian Walker non ha ancora comunicato ufficialmente i piani, secondo quanto risulta a Farevelanet Abu Dhabi dovrebbe ritirarsi dalla tappa ed essere imbarcato a Puerto Montt su una nave il 5 aprile con destino Itajaì. I tempi sono strettissimi, visto che la Inport di Itajaì è il 21 aprile e la sesta tappa parte il 22. Il problema è dato da un nuovo sistema in arrivo nel Southern Ocean con venti fino a 60 nodi a Capo Horn, cosa che sconsiglierebbe la navigazione ad Abu Dhabi con lo scafo riparato in modo provvisorio dopo l’intervento di quattro giorni fa.

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